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Omnicom Media. Si conclude il Festival di Sanremo. Oltre il 70% la share sui giovani 15-34 anni nelle cinque serate, più alta di quella sugli individui (59,2%)
Quarta serata dedicata alle Cover: i 30 Big si sono misurati con brani già conosciuti, cercando di imprimere loro una nuova e personale lettura. L’edizione 2026 si è distinta sicuramente per accostamenti originali e collaborazioni trasversali, spaziando dai classici sanremesi alle hit pop globali, dagli standard internazionali ai brani d’autore italiani. Per esempio Fulminacci ha optato per “Parole Parole” di Mina con la partecipazione non convenzionale della giornalista Francesca Fagnani. Elettra Lamborghini ha portato sul palco “Aserejé” insieme a Las Ketchup, trasformando l’Ariston in un momento festoso mentre Le Bambole di Pezza hanno proposto “Occhi di gatto” con Cristina D’Avena, miscelando nostalgia e vitalità punk-pop. J-Ax ha coinvolto il collettivo Ligera County Fam in una versione energica di “E la vita, la vita” di Cochi e Renato.
C’è stato anche ampio spazio alle polemiche. La prima, nata con l’entrata in scena di Gianni Morandi ad accompagnare il figlio Tredici Pietro sulle note di “Vita”. Pubblico prima spiazzato e poi generoso con gli applausi. Ma arriva anche la protesta sui social di Alessandro Gassmann, padre di Leo, altro Big sul palco : “Quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al Festival. Perché io sarei dovuto andare per presentare Guerrieri, la nuova serie di Rai 1 dal 9 marzo dai libri di Carofiglio ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante… vabbè dai, sticazzi, regole non uguali per tutti”. L’altra ha riguardato Chiello accompagnato dal pianista Saverio Cigarini per la sua esibizione di “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco. Il duetto era inizialmente previsto con Morgan ma a pochi giorni dall'inizio della kermesse canora, il frontman dei Bluvertigo aveva annunciato il suo ritiro, spiegando che la sua presenza avrebbe rischiato di "oscurare" il giovane collega. Una versione che poi, Chiello, in conferenza stampa ha ridimensionato, spiegando invece che “non si è creata quell'alchimia artistica e quindi ho deciso io di non portarlo”.
Co-conduttori della serata Bianca Balti, tornata all’Ariston dopo un anno dal racconto della sua battaglia contro il tumore ovarico e a sorpresa Alessandro Siani, nome tenuto segreto fino a pochi minuti prima dell’inizio, che ha intrattenuto con la sua comicità.
Durante la serata si è affrontato il tema del disagio e delle dipendenze giovanili: dall’alcol alla droga fino alla sfera digitale. A guidare il confronto Vincenzo Schettini, insieme a Carlo Conti, con un focus particolare sulla dipendenza tecnologica e sulla necessità di un dialogo efficace con i più giovani.
Sul Suzuki Stage Francesco Gabbani, mentre a bordo della nave di Costa Toscana sempre Max Pezzali con uno dei brani più iconici del suo repertorio “Gli anni”
Ditonellapiaga e TonyPitony i vincitori della serata cover, grazie alla loro performance di “The Lady is a Tramp”. Secondo posto per Sayf che insieme ad Alex Britti e Mario Biondi ha cantato “Hit the Road Jack” e terzo posto per Arisa che ha scelto di omaggiare la forza femminile con una versione corale di “Quello che le donne non dicono”, accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma.
La serata cover è stata seguita da 11,0 milioni di spettatori con una share del 62,0%. Nel dettaglio 10,8 milioni gli ascoltatori che hanno seguito l’evento in TV, mentre i restanti 258 mila hanno visto la kermesse dai second screen (Pc, smartphone e tablet) con un’incidenza del 2,3%. L’omologa serata del 2025 (14 febbraio) interessò, invece, 13,6 milioni individui con il 69,1% di share. Il confronto tra la quarta serata del 2026 e quella del 2025 è quindi un -18,5% di audience e -7,1% p.p di share.
Picchi intorno ai 15,8 milioni alle h. 22:08 durante il duetto tra Michele Bravi e Fiorella Mannoia che hanno omaggiato la Vanoni riproponendo la canzone “Domani è un altro giorno”.
In termini di controprogrammazione solo Rete 4 ha mantenuto il proprio palinsesto con il programma di inchieste “Quarto Grado”. Non si ferma neanche la serie A che su Dazn in prime time trasmette il match Parma – Cagliari. Nell’access, Canale 5 prosegue con la messa in onda del game “La ruota della fortuna” con ascolti quasi raddoppiati rispetto alla puntata di “Striscia” nel 2025. Situazione che si reitera anche nella serata della finale.
Sabato 28 Febbraio la finale della kermesse canora, sicuramente l’ultima sotto la direzione artistica di Carlo Conti, che ha sorpreso tutti ufficializzando in diretta il passaggio di consegne a Stefano De Martino, che guiderà il Festival nel 2027. Un cambio di rotta anche nella comunicazione Rai: niente retroscena post‑festival o trattative lasciate filtrare nei mesi successivi, ma un’investitura pubblica, inserita nella scaletta della serata. La scelta di ufficializzare sembra rafforzare l’idea di continuità e stabilità. Il Festival viene presentato così come un progetto già proiettato in avanti, con una guida definita con largo anticipo.
Co-conduttori della serata conclusiva la giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica che, con la sua comicità non sense ritorna ad un anno esatto dall’ultima partecipazione.
Prima dell’inizio della gara una doverosa riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell'attacco all'Iran da parte degli Stati Uniti ed Israele. “….Viviamo una contraddizione - dice Conti - da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo perciò condividere l'appello dell'Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l'invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano". Altro momento di riflessione con Gino Cecchettin. Attraverso la sua Fondazione, dedicata alla figlia Giulia, uccisa tre anni fa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, si è parlato di violenza di genere e femminicidi, chiedendo ancora una volta di educare gli uomini "al rispetto" e "ad accettare il rifiuto" perché "non bisogna avere paura della libertà di una donna, un no è un no, ma è un sì che è vera libertà".
Super ospite Andrea Bocelli. Fu proprio Pippo Baudo, a cui è dedicato questo Festival, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo nel tenore toscano, offrendogli la ribalta di Sanremo e accendendo così una carriera straordinaria. Era il 1994 quando Bocelli vinceva la categoria Nuove Proposte con “Il mare calmo della sera” e nel 1995 la consacrazione grazie a “Con te partirò”.
Fuori dall’Ariston sul palco del Suzuki Stage i Pooh hanno cantato “Uomini Soli” e festeggiato così i loro 60 anni di carriera. Sono stati, poi, raggiunti da Carlo Conti che ha consegnato loro la targa Premio alla Carriera Città di Sanremo “Amici per sempre''. Dalla Costa Toscana, invece, l’ultimo appuntamento con Max Pezzali.
I 30 big in gara si sono esibiti per l'ultima volta, votati dal pubblico da casa attraverso il televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio. I primi 5 Big hanno, poi, cantato una seconda volta per stabilire il vincitore di Sanremo 2026. La classifica finale ha premiato Sal Da Vinci ma ha anche scatenato fischi e critiche sia all’Ariston che sul web. La graduatoria annunciata da Carlo Conti non è piaciuta a tanti: ci sono state polemiche sia sul vincitore che sulla composizione del podio dove per alcuni mancavano big annunciati e poi snobbati dal voto. Al secondo posto Sayf, seguito da Ditonellapiaga.
Nella finale di Sanremo 2026, sono stati assegnati altri premi/riconoscimenti: il Premio "Giancarlo Bigazzi" per la miglior composizione musicale a Ditonellapiaga con "Che fastidio!", Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo al duo Fedez/Marco Masini, Premio della Critica Mia Martini a Fulminacci per "Stupida sfortuna" e Premio Sala Stampa Lucio Dalla a Serena Brancale con “Qui con me”.
Sal Da Vinci porterà poi la sua canzone ”Per sempre sì” a Vienna, in Austria, alla Wiener Stadthalle per la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest in scena dal 12 al 16 maggio 2026. L'Austria ospita l'evento musicale che coinvolge tutti i paesi dopo la vittoria nel 2025 con JJ (Johannes Pietsch) con la canzone Wasted Love.
La finale ha raggiunto una platea di 11,2 milioni di individui (share del 65,2%). Nello specifico 10,9 milioni hanno seguito dalla TV mentre i restanti 257 mila dagli altri device con un’incidenza sempre intorno al 2,3%. L’ultima serata 2025 aveva registrato un’audience di 13,5 milioni spettatori pari ad una share del 71,5%. Il calo 2026 vs 2025 è stato del -17,1% con -6,3 p.p di share.
Picchi intorno ai 14,6 milioni si sono raggiunti intorno alle h. 22:00 con l’esibizione di Serena Brancale.

Nessuna rete ha controprogrammato, ma Rai 2 e Rete 4, con edizioni speciali dei Tg e con la messa in onda – eccezionalmente – di “Zona Bianca” hanno mantenuto il focus sull’attualità: l’attacco Israele-Usa in Iran. Per la serie A su Sky e Dazn la partita Inter – Genoa.
Il bilancio finale delle cinque serate 2026 è stato di 10,4 milioni individui (share del 59,2%) in calo del -17,1% vs le omologhe serate del 2025. L’ascolto dalla Tv è stato di 10,2 milioni (share del 58,9%) mentre 248 mila gli ascolti da altri device, con un’incidenza del 2,4% vs il 2,9% della scorsa stagione. Sul trend negativo hanno influito un effettivo calo del bacino totale Tv e la controprogrammazione dell’ammiraglia Mediaset, che per tutte le cinque serate ha trasmesso il game “La ruota della fortuna”.
Rimane alto, seppur in negativo nel confronto con l’edizione 2025, il dato della share sui giovani 15-34 anni: oltre il 70% nelle 5 serate confermandosi più alto rispetto alla share sul target individui, un trend in atto già da qualche edizione.
Sul profilo dello spettatore del Festival, trend positivo in composizione d’ascolto per gli over 55 (circa 2 punti in più vs 2025) e per le donne (+0,6 p.p.); la kermesse è stata maggiormente seguita al Sud Italia a differenza di quanto accaduto al Nord.

