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Mancata fusione Publicis - Omnicom. Francescutti (Dlv Bbdo): “Per noi non cambia nulla”

“Fusione o non fusione, per noi, come per le altre singole agenzie dei vari Paesi, non ci sarebbero state comunque delle ripercussioni. Gli assetti locali erano, infatti, destinati a rimanere sostanzialmente invariati, a maggior ragione adesso che il merge è saltato”. Questo il commento a caldo dell’amministratore delegato ad interim di Dlv Bbdo, Alessia Francescutti. Buono l’andamento dell'agenzia: “Siamo una struttura solida, stiamo lavorando sulla crescita organica, ossia sullo sviluppo dei business già in essere, e siamo molto attivi”.
 
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A seguito della notizia relativa al definitivo scioglimento del patto di fusione (vedi news) tra Omnicom Media Group e Publicis Groupe, ADVexpress (che già aveva anticipato la possibilità che l’accordo saltasse, vedi news e vedi news) ha avviato un giro di microfoni per raccogliere i commenti a caldo delle strutture che sarebbero state coinvolte nell’operazione. Dopo le dichiarazioni di Marco Fanfani, ceo TBWA\Italia (leggi news), abbiamo raccolto quelle di Alessia Francescutti (in foto), amministratore delegato ad interim di Dlv Bbdo.

Raggiunta al telefono la manager chiarisce subito che, in ogni caso, non ci sarebbero state conseguenze: “Fusione o non fusione, per noi, come per le altre singole agenzie dei vari Paesi, non ci sarebbero state comunque delle ripercussioni. Gli assetti locali erano, infatti, destinati a rimanere sostanzialmente invariati, a maggior ragione adesso che il merge è saltato”.

In altre parole, da quanto spiega Francescutti, nonostante la nascita di quella che sarebbe stata la prima holding di comunicazione in termini di fatturato (grazie all’integrazione grandi agenzie come Bbdo, Ddb, Saatchi & Saatchi, Leo Burnett e Tbwa), l’attività ‘day-by-day’ delle varie strutture locali non sarebbe cambiata.

Quanto a Dlv Bbdo, Francescutti evidenzia il buon andamento dell’agenzia: “Siamo una struttura solida, stiamo lavorando sulla crescita organica, ossia allo sviluppo dei business già in essere, e siamo molto attivi”.

Mario Garaffa