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Serie A: MediaPro presenta la proposta per il canale. Sky e DAZN in audizione alla Lega

Dopo mesi di trattative, la company ha illustrato alla Lega Serie A la sua proposta di partnership tecnica per la realizzazione del canale dedicato confermando, sembra, il valore di 1,15 miliardi di euro a stagione (1,3 mld circa con i diritti di archivio, la produzione, la raccolta pubblicitaria e marketing) con un'opzione di rinnovo tra le parti per altri tre anni. Intanto i vertici delle due media company sono stati ricevuti dal Consiglio di Lega ribadendo il loro interesse per i diritti della serie A per il triennio 2021-2024

Occhi puntati sui diritti tv della Serie A per il triennio 2021-24. Ieri, infatti, MediaPro ha sottoposto alla Lega Serie A la proposta da  1 miliardo e 283 milioni a stagione (1,15 di base, 55 milioni di diritti di archiviazione e 78 per costi di produzione) per realizzare il canale della Serie A.

"Analizzeremo la proposta con la calma che merita" ha dichiarato l'amministratore delegato della Lega  Luigi De Siervo a margine del Sport&Business summit organizzato dalla 24Ore Business School.

Inoltre anche le due società titolari dei diritti di trasmissione del campionato di Serie A, Sky e DAZN, hanno incontrato nella giornata di ieri il Consiglio di Lega ribadendo il loro interesse per i diritti.

Nella folta delegazione di Sky – scrive Adnkronos – erano presenti tra gli altri il CEO di Sky Italia Maximo Ibarra; Marzio Perrelli, Executive Vice President Sky Sport; Davide Tesoro-Tess, executive Vice President, Strategy & Business Development. Per quanto riguarda DAZN erano invece presenti il CEO Veronica Diquattro e Jacopo Tonoli, Chief Commercial Officer di Perform.

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, ha commentato: «È stato un consiglio molto proficuo, hanno chiesto di essere auditi. Hanno presentato nel caso di Sky il nuovo management, il nuovo ad ha ribadito l’interesse di Sky verso la Serie A e questo per noi è un fatto estremamente positivo. Lo stesso ha fatto DAZN all’interno di un piano industriale che vede al centro dello sviluppo in Italia e in altri 7 paesi all’estero la Serie A".