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Mediaset Premium: raccolta adv e ricavi in positivo. In lieve calo gli abbonati

La diffusione dei servizi non lineari, come Premium Play, sempre più apprezzati dagli utenti, sta trainando la crescita della pay tv di Cologno Monzese, che ha chiuso il 2013 in territorio positivo (crescita a una cifra), per quanto riguarda sia la raccolta pubblicitaria (dato in controtendenza rispetto all’andamento del mercato tv rilevato da Nielsen), sia i ricavi complessivi. I ricavi adv rappresentano il 12/13% dei ricavi complessivi di Mediaset Premium. In lieve calo gli abbonati, che sono poco meno di 2 milioniPrevisioni positive per l’anno in corso, per quanto riguarda la raccolta, i ricavi e il numero abbonati.
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Andamento positivo per Mediaset Premium. A margine della conferenza di presentazione delle novità della stagione televisiva della pay tv di Cologno Monzese (vedi news), abbiamo fatto il punto con il direttore innovazione e contenuti, Marco Leonardi (in foto), sulle ultime tendenze che stanno caratterizzando il network tv a pagamento del Biscione.
 
Il primo dato è quello di una chiusura d’anno in positivo (crescita a una cifra) della raccolta pubblicitaria. Non male, soprattutto se si tiene conto dell’andamento complessivo del mercato advertising (-13%) e di quello televisivo in particolare (-11%) rilevato da Nielsen nel periodo che va da gennaio a novembre del 2013.
 
Il secondo dato, ancora più importante per le casse dell'azienda, è quello dei ricavi complessivi di Mediaset Premium, che, a fine 2013, risultano anch’essi in territorio positivo (crescita, anche in questo caso, a una cifra). Nel complesso, come precisato da Leonardi, i ricavi pubblicitari rappresentano circa il 12/13% dei ricavi complessivi della pay tv.
 
Ma non è tutto oro quello che luccica. Il 2013 ha portato alla tv a pagamento di Mediaset anche un dato negativo, quello degli abbonati, che sono risultati essere in lieve calo rispetto all’anno precedente, attestandosi sulla cifra complessiva di poco meno di due milioni. Ma, a onor del vero, va detto che il calo degli abbonati rappresenta una tendenza generale che riguarda anche il competitor per eccellenza, ossia Sky.
 
Quanto all’andamento dell’anno in corso, Leonardi prevede che il 2014 possa confermare il segno ‘più’ per quanto riguarda sia la raccolta adv, sia i ricavi complessivi, e si aspetta un miglioramento sul fronte abbonati.
 
A trainare i buoni risultati di Mediaset Premium, come spiegato dal direttore innovazione e contenuti, è soprattutto l’apprezzamento dimostrato dagli utenti nei confronti dei servizi non lineari, come Premium Play, che permette di seguire la programmazione della pay tv quando e come si preferisce (una sorta di videoteca personale con oltre 3.500 titoli sempre rinnovati, senza contare i film più recenti a pochi mesi dall'uscita nei cinema, tutte le puntate delle serie tv più nuove, e poi documentari, cartoni animati e i migliori programmi di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 degli ultimi sette giorni. E inoltre il meglio del Calcio di Premium in diretta streaming via web e iPad).

In tema di 'non linearità', da citare anche il buon esordio di Infinity che in soli due mesi di vita sta già riscontrando dati positivi.
 
Nel complesso a rendere di alto livello l’offerta di Mediaset Premium sono gli accordi ‘storici’ con Warner e Universal, e quelli 'nuovi' con Fox (scambi di serie) e Bbc (l’accordo coinvolge cinque serie, tra cui 'Sherlock' e 'Orphan Black'). Importante anche il rafforzamento sul fronte sportivo, con gli accordi chiusi con Fox Sports ed Eurosport, che sono entrati nel bouquet del network.
 
Tra le novità, da segnalare che la prossima edizione del Grande Fratello, in partenza a fine febbraio, sarà seguita da due reti in collegamento 24 ore su 24, si tratta di Premium Extra 1 e 2.
 
Da citare infine, come spiegato da Geraldina Neri, channel manager Mya-Premium Action, e Gian Paolo Parenti, channel manager Joi-Premium Crime, il completamento del processo di riposizionamento delle reti di Mediaset Premium. “Se all’inizio - ha spiegato Parenti - i nostri canali erano praticamente dei 'generalisti' per tutta la famiglia, oggi invece abbiamo un’offerta più verticale e specialistica”.
 
Nel dettaglio, Joi ‘copre’ l’area comedy, facendo leva su un forte carattere dissacratorio, per ironizzare sui limiti e le contraddizioni della nostra società, e si rivolge a giovani e giovani-adulti, soprattutto (ma non esclusivamente) maschi (fascia d’eta 20-35 anni). Premium Action, che ha sostituito Steel, si dedica all’azione, rappresentando nell’offerta della pay tv il canale della ‘forza’ e della prestanza fisica maschile. Mya è il canale del ‘drama’, compresi i ‘teen-drama’, e si rivolge soprattutto alle donne. E infine Premium Crime è la rete dedicata al genere poliziesco, si rivolge indifferentemente a maschi e femmine, e copre una fascia ampia d’eta, quella dei 30-55enni.

Mario Garaffa