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Mondadori: raccolta migliorata a -5% nel 1° trim. Mauri: "per il 2014 spero nel pareggio"

Lo ha affermato l’amministratore delegato nel corso dell’assemblea degli azionisti. Il gruppo editoriale dopo anni segnati da flessioni dei ricavi pubblicitari tra il -20% e il -25%, si lascia alle spalle una prima parte dell'anno caratterizzata da un netto miglioramento con il digitale +23% e la radio positiva. Sulla vendita della sede Mauri non si pone il problema "perché non è nostra, ma delle Generali, con le quali abbiamo rinegoziato un buon contratto d'affitto''.

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"Per quanto riguarda il primo trimestre siamo molto contenti della raccolta pubblicitaria, siamo usciti dalla situazione degli anni precedenti che hanno segnato -20/25%. In totale l'andamento ha registrato -5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con i periodici in contrazione del -7%, il digitale a +23% e la radio positiva". Così ha dichiarato l'amministratore delegato del gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, al termine dell'assemblea degli azionisti del gruppo editoriale che ha approvato il bilancio del 2013.

L'AD spera inoltre di riportare a breakeven il gruppo già quest'anno dopo la perdita di 185,4 milioni archiviata nel 2013 (leggi news). Mauri ha confermato poi l'esclusione di nuove svalutazioni e l'obiettivo di un margine operativo lordo positivo per 100 milioni nel 2016 nonostante ''un mercato ancora instabile. Credo che gli attuali valori di bilancio siano adeguati e in linea con i valori di mercato"

Intanto, ha ricordato, è stato raggiunto il 90% del target di risparmi da 100 milioni di euro indicato per fine 2015.
Non sono previste cessioni significative, mentre il rinnovo delle deleghe per aumentare il capitale ed emettere bond convertibili "è funzionale a eventuali opportunità" che si presentassero soprattutto nel digitale. "Sono strumenti che servono a darci più flessibilità", ha detto il manager. Sulla stessa linea il presidente Marina Berlusconi che ha anche escluso ingressi di nuovi soci.

Relativamente ad un possibile interesse verso le radio di RCS Mauri risponde che per ora il focus è sul rilancio di R101 (leggi news), in futuro "vedremo".

Infine sulla vendita della sede Mauri non si pone il problema "perché non è nostra, ma delle Generali, con le quali abbiamo rinegoziato un buon contratto d'affitto''.