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Nanopress racconta il Festival di Sanremo
Per il terzo anno consecutivo la testata di punta del gruppo Trilud, sarà presente al 66° Festival di Sanremo, per raccontare la kermesse con uno stile inedito fatto di rubriche video, interventi ironici e interviste irriverenti.
Per il terzo anno consecutivo Nanopress , testata di punta del gruppo Trilud, sarà presente al 66° Festival di Sanremo, per raccontare la kermesse con uno stile inedito fatto di rubriche video, interventi ironici e interviste irriverenti.
Tre i giornalisti inviati di Nanopress .it: Alice Penzavalli, redattrice di costume e spettacoli oltre che volto di Televisionando, sarà affiancata da due colleghi della redazione, Simona Buscaglia e Diego Barbera.
Nanopress .it seguirà l’intera settimana del Festival dalla città dei Fiori a partire da lunedì 8 febbraio e la racconterà attraverso divertenti rubriche che troveranno ampio spazio sul magazine (www. nanopress .it/spettacoli/ festival-di-sanremo ).
La videorubrica “Chitarre e lustrini” coglierà le due differenti anime della manifestazione: l’aspetto più televisivo e pop della kermesse contro il lato più disincantato e rock.
“A caccia dello scoop!” ironizzerà invece sulla costante ricerca di scoop ed esclusive spesso inconsistenti e che vedrà protagonista la gente comune nel commentare queste non-notizie.
“L'anatema del Festival” ospiterà ogni giorno i pronostici di una persona comune e allo stesso tempo originale sui possibili eliminati e vincitori.
Altra novità per quest’anno sarà la postazione “on the road” di Nanopress .it: una vettura Peugeot, brandizzata con i colori della testata, diventerà il set di interviste e commenti con personaggi, cantanti e gente comune.
Non mancheranno inoltre le interviste più istituzionali ai cantanti, agli ospiti e agli addetti ai lavori, i commenti con il resoconto delle serate al termine di ogni giornata, la cronaca day by day, news in tempo reale.
“In un evento come quello sanremese - dichiara Silvia Ballante, direttrice editoriale di Trilud - dove predomina un surplus di informazioni e di copertura mediatica spesso standardizzata, abbiamo deciso di distinguerci con un racconto del Festival dal tono non convenzionale e scanzonato, che però non prescinda dall’informazione puntuale e istituzionale ma più rapida, attenta e veloce possibile, come ormai richiesto dagli utenti e dai lettori digitali di oggi”.
EC


