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Rai approva il budget 2020 con contenimento costi (-50mln). Prospettata perdita. Pesano i grandi eventi sportivi. Pubblicità a quota 650 milioni. Via libera anche al piano triennale anticorruzione
Via libera dal cda della Rai al budget 2020 e al piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022. Lo annuncia una nota di Viale Mazzini, diffusa al termine dell’assemblea, riunitasi ieri, 30 gennaio.
Secondo quanto illustrato dalll’AD Fabrizio Salini (nella foto): “la gestione per l’esercizio 2020 risulta significativamente condizionata dai maggiori oneri per i cosiddetti grandi eventi sportivi (Campionato Europeo di Calcio e Olimpiadi estive di Tokyo) e dai costi incrementali relativi ai nuovi obblighi del Contratto di Servizio 2018 -2022″.
Il Budget 2020, spiega la nota, individua una serie di interventi selettivi di contenimento dei costi e sconta i benefici derivanti dalla graduale implementazione del Piano Industriale 2019-2021. A parità di perimetro rispetto al 2019, i costi esterni di budget si riducono di circa 50 milioni di Euro.
Il risultato in perdita prospettato nel budget 2020 è di circa 65 milioni di euro, rispetto al pareggio del 2019.
I ricavi complessivi ammonteranno a 2,69 miliardi di euro. Dal canone sono previsti circa 20 milioni in meno mentre dalla pubblicità Rai si aspetta circa 650 milioni di euro netti, in crescita di circa il +2,5% rispetto ai 635 del 2019. Stando alle prime indiscrezioni, la raccolta televisiva crescerebbe di 14,9 milioni, quella web di 5,4 milioni mentre la pubblicità in radio segnerebbe -2,5 milioni. Stabile la pubblicità al cinema.
La posizione finanziaria netta 2020 è stimata in leggero miglioramento rispetto al Piano Industriale. Il budget 2020 si pone anche tra gli obiettivi quelli di accelerare il processo di sviluppo tecnologico e rafforzare l’offerta digitale. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il rosso previsto per il 2020 è di 65 milioni di euro, in linea con il piano industriale.
Il CdA si è espresso a maggioranza, con quattro voti favorevoli e tre astenuti. A favore hanno votato l’ad Fabrizio Salini e i consiglieri Beatrice Coletti, Riccardo Laganà e Giampaolo Rossi. Si sono astenuti invece Rita Borioni, Igor De Biasio e il presidente Marcello Foa, che avrebbe preferito il rinvio dell’approvazione alla prossima seduta, programmata il 21 febbraio, per decidere i nomi dei prossimi direttori dei Tg.

