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Rai Pubblicità presenta l'offerta Cinema: nei primi mesi del 2017 raccolta a +12%, gli schermi salgono a 557. Langs: "8 minuti per trasformare gli spettatori in consumatori"

Nel primo trimestre sono cresciuti del +27% gli spettatori nelle sale del cicuito, in grado di raggiungere 22 milioni di spettatori all’anno con un’impaginazione pubblicitaria a basso affollamento mirata a massimizzare la visibilità dei messaggi pubblicitari. Piscopo: "Il cinema è incluso nei piani crossmediali Rai".

Una serata interamente dedicata al cinema quella andata in scena ieri sera, 10 aprile, al multisala Colosseo di Milano. La prima tappa di un tour organizzato Rai Pubblicità per presentare la nuova offerta cinema a mercato, clienti e centri media.

"Rai Pubblicità è leader per qualità delle sale, poiché rispetto ai concorrenti può contare su quelle localizzate nei centri delle principali città, inoltre quest'anno il circuito cresce passando da 425 schermi a 557 - ha affermato Fabrizio Piscopo, Ad Rai Pubblicità - . Rai Pubblicità è l'unica concessionaria ad offrire il cinema nei piani crossmediali di Rai".

"Nel 2016 abbiamo portato a termine un lungo lavoro di ristrutturazione del circuito e dell'offerta. Il parco sale di Rai Pubblicità ora è in grado di raggiungere 22 milioni di spettatori all’anno con un’impaginazione pubblicitaria a basso affollamento mirata a massimizzare la visibilità dei messaggi pubblicitari, proponendo moduli mirati per abbattere la diespersione", ha sottolineato Massimiliano Langs, responsabile commerciale e marketing cinema.

Basso affollamento che si traduce in una durata di massimo 8 minuti di pre-show, diversamente da quanto avviene ad esempio nei multiplex, dove il tempo destinato all'advertising a pari a circa 25 minuti

"Una scelta che si sta rivelando premiante, come dimostra l'andamento positivo dei primi mesi del 2017, con raccolta pari a +12% e spettatori a +27% nel primo trimestre - ha affermato Langs - . Una performance che ci fa essere ottimisti anche sui risultati della primavera-estate, complice l’eccellente qualità della programmazione filmica, che ci aspettiamo possa portare nelle nostre sale circa 3 milioni di spettatori. Attualmente l'andamento è migliore di quello del mercato".

Nel 2016 le presenze al cinema sono cresciute del +6% rispetto al 2015 (anno in cui avevano già registrato un aumento del +15% sul 2014, ndr.), per un totale di 19,9 milioni investiti in advertising su questo mezzo. 

"Alle aziende offriamo l'opportunità di comunicare con un target dal profilo interessante, come emerge dall’ultima rilevazione di GFK - ha aggiunto il manager  - . Si tratta di persone evolute, attive, con un alto livello di istruzione e un'alta propensione al consumo, che vengono raggiunte nel contesto positivo della sala cinematografica, in grado di rendere le persone più attente anche all'advertising".

L'offerta cinema di Rai Pubblicità non si ferma agli spot. "Alla pianificazione tradizionale possiamo affiancare iniziative btl per rendere i brand ancora più protagonisti all'interno delle sale, in base alle diverse esigenze di comunicazione - ha spiegato Langs ad ADVexpress - . Ad esempio, lo scorso anno per il marchio Zumba abbiamo organizzato un flashmob al cinema, mentre in occasione di Sanremo abbiamo creato degli appositi corner dove gli spettatori potevano cantare i brani del Festival". 

"La nostra sfida più grande? Trasformare gli spettatori in consumatori, raccontando loro delle storie  - ha dichiarato il manager - . Quest'anno puntiamo a consolidare la crescita della concessionaria sul cinema, contribuendo al contempo alla riaffermazione di questo mezzo, ricco di opportunità". 

Serena Piazzi