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RCS: al vaglio la cessione di City e il lancio dell'edizione italiana dell'Huffington Post

Il free press continua a non produrre utili e la casa editrice si sta muovendo per trovare un compratore entro giugno. L'alternativa è la chiusura della testata. In valutazione anche la messa a punto di un'edizione nostrana del sito americano di giornalismo partecipativo, per la quale sarebbero necessari investimenti importanti a carico della media company di cui è Ad Antonello Perricone.
Si terrà domani, 19 gennaio, il comitato esecutivo di RCS, mentre è previsto per metà febbraio il prossimo CdA. Tra i punti all'ordine del giorno, due importanti questioni: il caso City e le trattative per il lancio di un'edizione italiana dell'Huffington Post.

Per quanto riguarda City, la casa editrice dovrà presto prendere una decisione in merito al destino del free press, che continua a non produrre utili. Di certo la situazione del mercato pubblicitario non aiuta, considerato che per le testate gratuite i ricavi pubblicitari si sono ridotti del 23% rispetto al 2010. Le soluzioni a questo punto sono due: o trovare un compratore o chiudere City. La deadline è stata fissata a giugno 2012 e per il momento in pole tra i possibili acquirenti c'è il gruppo dello stampatore Mario Farina.

Altro problema sono le trattative in corso per importare in Italia il modello di informazione dell'Huffington Post, che il 23 gennaio sbarcherà in Francia. Arianna Huffington avrebbe scelto proprio la casa editrice di cui è Ad Antonello Perricone (nella foto) per il debutto della sua testata nel nostro Paese, ma le perplessità non mancano.

Nonostante i grandi numeri dell'Huffington Post, infatti (circa 40 milioni di visitatori unici al mese e un fatturato di 50 milioni di dollari nel 2011), il sito non brilla sul fronte dell'utile. Il che significa per RCS, grandi investimenti e prospettive di utile molto lontane. Inoltre, il portale si troverebbe a competere con le numerose testate di informazione già presenti sul web e dovrebbe confrontarsi con un mercato pubblicitario non certo vivace.