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RCS Mediagroup: nei nove mesi pubblicità a -5,3%. La raccolta online vale il 22,5%. Laura Cioli nominata AD e DG
L’area Media Italia registra ricavi pubblicitari pari a 144,8 milioni di Euro. I ricavi generali dell'area ammontano a 379,8 milioni di Euro (-1,2% rispetto al pari periodo 2014). I ricavi editoriali sono di 219,9 milioni (+ 2,3% rispetto ai primi nove mesi del 2014). Continua la crescita dei siti web del Sistema Verticali, registrando ottimi andamenti per il nuovo sito di IoDonna.it, per Style.corriere.it e per il rinnovato Oggi.it. Nuovo piano industriale a dicembre.
Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi nella giornata di ieri sotto la presidenza di Maurizio Costa, ha deliberato di convocare per il prossimo 16 dicembre presso gli uffici della Società in Milano, Via Balzan 3, una Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci avente ad - la proposta di nomina di un nuovo amministratore, a seguito delle dimissioni dalla carica del dott.
Pietro Scott Jovane;
- la proposta di integrazione della copertura assicurativa a fronte della responsabilità civile verso terzi, compresa la Società contraente, per comportamenti non dolosi dei componenti degli organi sociali, del Direttore Generale e dei dirigenti del Gruppo RCS;
- la proposta di attribuzione, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, al Consiglio di Amministrazione di una nuova delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento per massimi Euro 200 milioni da eseguirsi entro il 30 giugno 2017, in forma scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto, previa revoca della precedente delega conferita in data 30 maggio 2013.
Come precedentemente annunciato in data 27 ottobre 2015, il Consiglio di Amministrazione odierno ha nominato Laura Cioli Amministratore Delegato e Direttore Generale, attribuendole con decorrenza
immediata le relative deleghe e rinnovandole l’augurio di buon lavoro.
L’Amministratore Delegato ha confermato l’impostazione delle linee guida strategiche del nuovo Piano Industriale e si è impegnato - alla luce del recente andamento del Gruppo e dei relativi mercati di riferimento ad una revisione del suddetto Piano, approvato lo scorso 30 luglio e la cui presentazione al mercato è stata posticipata per il protrarsi della trattativa per la cessione di RCS Libri e per le dimissioni del precedente Amministratore Delegato.
L'AD ha quindi condiviso con il Consiglio il percorso volto a presentare il nuovo Piano Industriale della Società entro il 22 dicembre 2015.
Il Consiglio ha infine esaminato e approvato i risultati al 30 settembre 2015, confrontati con quelli del pari periodo 2014.
Pur considerando le rilevanti incertezze meglio descritte a seguire, che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori ritengono ragionevole l’aspettativa che il Gruppo possa disporre di adeguate risorse per continuare l’esistenza operativa in un prevedibile futuro e, pertanto, hanno adottato il presupposto della continuità aziendale per la redazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2015.
Nel comunicato stampa il Gruppo segnala in particolare la presenza di significative incertezze in relazione a:
(i) il prevedibile mancato rispetto degli impegni finanziari al 31 dicembre 2015 e il verificarsi dei triggering events in relazione agli impegni finanziari al 30 settembre 2015;
(ii) il mancato raggiungimento, allo stato, di un accordo con le Banche Finanziatrici;
(iii) la necessità di procedere alla revisione del Piano 2016-2018 alla luce del recente andamento del Gruppo e dei relativi mercati di riferimento e
(iv) la perdita registrata dal Gruppo al 30 settembre 2015.
Andamento del Gruppo al 30 settembre 2015
Il Gruppo RCS ha proseguito nell’implementazione delle linee guida, basate su investimenti strategici, efficienze e focalizzazione in ambito multimediale per il continuo sviluppo del core business. Nei primi nove mesi del 2015 il Gruppo RCS ha continuato a perseguire il rafforzamento dei core business editoriali, l’arricchimento dell’offerta digitale, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e lo sviluppo dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo, destinando nei nove mesi circa 26,2 milioni di Euro in investimenti. Il Gruppo ha parallelamente perseguito con determinazione le azioni di efficienza strutturali, che hanno contribuito al 30 settembre a benefici per 41 milioni di Euro, inclusa l’Area Libri, portando a un progressivo di oltre 205 milioni, in linea con l’obiettivo per il triennio (220 milioni).
Premesso che ricavi ed EBITDA non sono più comprensivi dei risultati dell’Area Libri, i ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2015 si attestano a 743 milioni di Euro, rispetto ai 771,8 del pari periodo 2014. I ricavi delle attività digitali hanno superato i 113 milioni e rappresentano oltre il 15% dei ricavi totali di Gruppo, crescendo del 3,3% rispetto al 30 settembre 2014.
I ricavi diffusionali ammontano a 323,8 milioni di Euro, in flessione di 10,6 milioni rispetto al pari periodo 2014, pur evidenziando una buona performance di Media Italia, che cresce di 5,3 milioni. I ricavi pubblicitari ammontano nei nove mesi a 327,5 milioni di Euro, in decremento rispetto al pari periodo 2014 (-14 milioni) principalmente per l’andamento di Media Italia.
Il confronto è penalizzato dall’effetto positivo delle iniziative speciali e dei Mondiali di Calcio nel 2014, escludendo il quale - al netto dei ricavi legati a EXPO - il decremento dei ricavi pubblicitari del Gruppo RCS si attesterebbe a 6,4 milioni. Nel terzo trimestre 2015 si evidenzia inoltre il positivo andamento dei ricavi pubblicitari di Gruppo, che registrano un +0,9% rispetto al pari periodo 2015.
I ricavi editoriali diversi si attestano a 91,7 milioni di Euro, rispetto ai 95,9 del 30 settembre 2014.
L’EBITDA è positivo per 4,5 milioni di Euro, in miglioramento di 22,4 milioni rispetto al pari periodo 2014. Escludendo gli oneri di natura non ricorrente pari a 12,9 milioni nei primi nove mesi 2015, l’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 17,4 milioni e si confronta con un EBITDA ante oneri non ricorrenti dello stesso periodo 2014 positivo per 9,2 milioni. L’incremento dell’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti è stato anche penalizzato dai costi sostenuti nel 2015 per il lancio del canale Gazzetta TV e da un confronto con i primi nove mesi 2014 caratterizzati dai sopracitati eventi, solo parzialmente compensati dall’impatto positivo di EXPO. Al netto di tali fenomeni l’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti registra un miglioramento di oltre 21 milioni rispetto ai primi nove mesi 2014.
Il risultato operativo (EBIT) è negativo per 75,4 milioni di Euro (-69,4 al 30 settembre 2014), principalmente per effetto delle maggiori svalutazioni che controbilanciano il miglioramento dell’EBITDA.
Il risultato netto dei primi nove mesi risulta negativo per 126,4 milioni di Euro (-93,1 milioni al 30 settembre 2014). Escludendo le attività destinate alla dismissione e dismesse, il risultato netto si attesta a -92,6 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con il risultato dei nove mesi 2014.
La posizione finanziaria netta nei primi nove mesi dell’anno si attesta a -500,0 milioni di Euro (-515,3 milioni al 30 settembre 2014). Rispetto al 30 settembre 2014, il flusso di cassa generato dalla gestione tipica corrente è in miglioramento di 35 milioni di Euro, chiudendo in sostanziale pareggio.
L’organico puntuale al 30 settembre 2015 (escludendo l’area Libri destinata alla vendita, che conta 342 dipendenti) è pari a 3.665 risorse (di cui 163 a tempo determinato e comprendendo 397 persone in Italia operanti in regime di contratti di solidarietà) e registra, come saldo tra piani di ristrutturazione ed inserimenti con finalità di sviluppo di nuovi business/attività, un incremento di 9 unità rispetto al pari periodo 2014, sebbene con un differente mix tra contratti a tempo determinato (+54) e contratti a tempo indeterminato (-45). L’organico medio (escludendo l’area Libri destinata alla vendita) è pari a 3.713 risorse, inferiore di 11 risorse rispetto al pari periodo 2014.
Commenti sull’andamento al 30 settembre 2015
L’area Media Italia registra ricavi per 379,8 milioni di Euro (-1,2% rispetto al pari periodo 2014): i ricavi digitali raggiungono il 14% dei ricavi complessivi. Il calo è generato dal protrarsi della contrazione dei ricavi pubblicitari, in parte compensato dalla crescita dei ricavi editoriali dovuta al buon andamento delle opere collaterali e all’aumento del prezzo delle testate cartacee.
I ricavi editoriali sono pari a 219,9 milioni di Euro, registrando una crescita del 2,3% rispetto ai primi nove mesi del 2014. In particolare i ricavi editoriali del Sistema Corriere evidenziano un trend in crescita rispetto al pari periodo del 2014.
I ricavi pubblicitari sono pari a 144,8 milioni di Euro, in flessione del 5,3% rispetto al pari periodo dell’anno precedente: la raccolta sui mezzi on-line raggiunge il 22,5% dei ricavi pubblicitari dell’area.
I ricavi editoriali diversi ammontano a 15,1 milioni in contrazione rispetto allo stesso periodo del 2014.
Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport hanno confermato a settembre 2015 la loro posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento. Nel mese di settembre Corriere della Sera si conferma leader nella diffusione complessiva e contrasta gli effetti del mercato sfavorevole, attestandosi a 439 mila copie medie diffuse (-5,8% pari su base annua).
Le vendite di copie digitali sono pari a 132 mila, in crescita del 6,5% rispetto a settembre 2014. Le diffusioni totali de La Gazzetta dello Sport nei primi nove mesi 2015, pari a 249 mila copie medie, sono in calo del 12% rispetto a settembre 2014 (-10% escludendo l’effetto della riduzione degli abbonamenti delle copie promo digitali - Fonte: dati ADS gennaio-settembre 2015). I siti corriere.it e gazzetta.it nei nove mesi raggiungono complessivamente 55,8 milioni di browser unici medi mensili non duplicati (+26,1% rispetto al pari periodo 2014), mentre per quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nei primi nove mesi del 2015 Corriere Mobile ha registrato 13,3 milioni di browser unici (+122% rispetto al pari periodo 2014) e Gazzetta Mobile ha raggiunto al mese di settembre 8,8 milioni di browser unici (+131% rispetto al pari periodo 2014).
Continua la crescita dei siti web del Sistema Verticali, registrando ottimi andamenti per il nuovo sito di IoDonna.it, per Style.corriere.it e per il rinnovato Oggi.it.
L’EBITDA dei primi nove mesi del 2015, positivo per 29,9 milioni di Euro, risulta in miglioramento di 1,8 milioni rispetto ai 28,1 milioni del pari periodo 2014. Escludendo dal confronto gli oneri e proventi non ricorrenti (pari a 1,1 milioni di proventi netti nei primi nove mesi del 2015 e 0,6 milioni di oneri netti nel pari periodo 2014), l’EBITDA risulta positivo per 31 milioni, con un miglioramento di 3,5 milioni rispetto al pari periodo del 2014.
L’area Media Spagna registra ricavi per 234,7 milioni di Euro in calo rispetto ai 257,1 milioni del pari periodo 2014 (-8,7%), anche per effetto della chiusura di due canali televisivi ancora attivi nei primi mesi del 2014. I ricavi risentono inoltre di una riduzione delle attività comprese nel perimetro di commercializzazione della raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi e del cambio di politica promozionale su El Mundo. I ricavi digitali rappresentano il 16% dei ricavi complessivi, evidenziando una crescita del 6,4% rispetto al pari periodo 2014.
I ricavi pubblicitari sono pari a 101,2 milioni di Euro (-4% rispetto al pari periodo 2014); tuttavia al netto della raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi ed al netto degli eventi sportivi avvenuti nei primi nove mesi del 2014 i ricavi pubblicitari evidenzierebbero un incremento dello 0,4%. Ottimo l’andamento della raccolta sui mezzi on-line, che ha raggiunto il 29,8% dei ricavi pubblicitari complessivi netti.
I ricavi editoriali sono pari a 104,2 milioni di Euro, in decremento di 15,4 milioni per la generale flessione del mercato delle diffusioni e per il differente piano promozionale.
I ricavi diversi, pari a 29,3 milioni di Euro, presentano un decremento di 2,8 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno 2014 per la chiusura di due dei quattro canali televisivi.
El Mundo, che dal 30 aprile è guidato da David Jiménez, si conferma secondo quotidiano nazionale con 156 mila copie medie giornaliere, incluse le copie digitali, mentre Marca - testata specializzata nell’informazione sportiva - si attesta a 163 mila copie, includendo le edizioni digitali. Il quotidiano Expansión si conferma leader nell’informazione economica con una diffusione media giornaliera di circa 39 mila copie comprensiva delle copie digitali. Il sito elmundo.es ha una media di 37,4 milioni di browser unici mensili (+15,9% rispetto ai nove mesi 2014); il sito marca.com raggiunge a fine settembre 2015 40,8 milioni di browser unici medi mensili (+5,3% rispetto al pari periodo 2014), confermando le medie del primo semestre 2015, mentre expansion.com registra un incremento del 27,5% rispetto all’anno scorso, toccando la media di 7,8 milioni di utenti unici mensili.
Unidad Editorial chiude i primi nove mesi del 2015 con un EBITDA negativo per 2,3 milioni di Euro che si confronta con un risultato dello stesso periodo 2014 negativo per 21,5 milioni, segnando così un miglioramento di 19,2 milioni di Euro.
Gli oneri e proventi non ricorrenti a settembre del 2015 sono complessivamente pari a 10,8 milioni di Euro (nello stesso periodo del 2014 erano pari a 26,7 milioni). L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 8,5 milioni di Euro, in crescita di oltre il 60%.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel primi nove mesi 2015 si evidenziano segnali positivi di ripresa sull’economia italiana, anche se le prospettive sono ancora caratterizzate dall’incertezza. In data 5 novembre l’Istat ha migliorato la previsione di crescita del PIL annuo fino ad un + 0,9%. Gli indicatori più recenti segnalano che nei mesi estivi si è consolidata la tendenza moderatamente positiva dei consumi delle famiglie, in linea con i giudizi favorevoli sul quadro macro economico e sul mercato del lavoro e con il recupero del reddito disponibile (Fonte: bollettino Banca d’Italia ottobre 2015). In Spagna le previsioni di crescita del PIL per l’intero esercizio 2015 si attestano a +3,1% (Fonte: European Economic Forecast Autumn 2015).
Il mercato pubblicitario sul mezzo stampa in Italia al momento non presenta tuttavia segnali tali da poter far prevedere una inversione di tendenza dell’andamento negativo finora rilevato. Restano confermate le attese di una lieve crescita del mercato pubblicitario sul mezzo internet; in Spagna invece è prevista una crescita della componente pubblicitaria on-line (+10%) ed una sostanziale stabilità della raccolta pubblicitaria su stampa tradizionale per il comparto quotidiani (+0,8%), anche se trainata dai soli quotidiani locali, mentre la raccolta pubblicitaria sui quotidiani nazionali presenterà ancora segnali di sofferenza (Fonte: I2P Arcemedia). Si segnala inoltre l’esistenza di una situazione di incertezza determinata dalle passate elezioni locali e dalle prossime elezioni politiche generali, che si terranno in Spagna nel mese di dicembre; tale situazione potrebbe causare un rallentamento degli investimenti pubblicitari.
In risposta alle dinamiche sfavorevoli dei mercati di riferimento, il Gruppo RCS ha continuato nel corso del 2015 a perseguire con determinazione ulteriori azioni di efficienza. Nel terzo trimestre 2015 l’impatto positivo delle azioni di efficienza è stato pari a 15 milioni (14 milioni escludendo la parte relativa a RCS Libri), mentre il valore complessivo cumulato 2013-2015 a fine settembre 2015 è pari a 205 milioni (195 milioni escludendo le efficienze realizzate da RCS Libri).Si prevede pertanto di realizzare cumulativamente, al termine dei tre anni del Piano per lo Sviluppo 2013-2015, benefici per 220 milioni (211 milioni escludendo le efficienze relative all’Area Libri).
Sulla base degli andamenti dei primi nove mesi e di un quarto trimestre che si prevede con ricavi complessivamente stabili rispetto al 2014 (per effetto del contributo positivo degli eventi sportivi internazionali che compensano in prevalenza il calo delle diffusioni) e con un EBITDA in miglioramento anche per effetto dei benefici attesi dalle azioni di efficienza, si prevedono per l’esercizio 2015 ricavi consolidati in riduzione del 3% rispetto al 2014 e un EBITDA consolidato ante oneri non ricorrenti (a perimetro omogeneo), in crescita sia in valore assoluto sia in termini di redditività, che si attesterà nell’ordine del 7% dei ricavi totali.
Ai fini della ulteriore riduzione della PFN consolidata, la Società ha proseguito ed intensificato le attività volte alla cessione degli asset (si ricorda la cessione della partecipazione in IGP Decaux nonché la recente cessione della partecipazione nel Gruppo Finelco) ed inoltre, in data 4 ottobre, a seguito della delibera unanime del Consiglio di Amministrazione di RCS è stato firmato il contratto per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in RCS Libri S.p.A. ad Arnoldo Mondadori Editori S.p.A. In tale ambito si segnala che in data 16 ottobre è stato inoltre ceduto un immobile del Gruppo Unidad Editorial. Sono inoltre in essere ulteriori trattative per la cessione di altri asset no core. Il totale degli asset no core ceduti nel periodo 2013-15 ha pertanto superato i 191 milioni di euro, cui andranno aggiunti i proventi della cessione di RCS Libri.

