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RCS: nel 2015 il 21% delle revenue dal digital. Il Corriere cambia formato e sul sito arriva il paywall. Scott Jovane: 'Raccolta in crescita da maggio'
Nel corso dell'Investor Day l'Ad del Gruppo ha sottolineato che il 2014 sarà un anno di crescita per RCS MediaGroup, grazie all'ulteriore rafforzamento dei core business editoriali, alla forte accelerazione sul digitale, alle maggiori sinergie infragruppo, al potenziamento del valore dei marchi editoriali e all'incremento dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo. Gli obiettivi indicati dal piano sono stati raggiunti e sono state individuate ulteriori aree di intervento che permettono di avviare una nuova serie di efficienze per 50/70 milioni di euro.
Pietro Scott Jovane (nella foto), Ad di RCS MediaGroup, si è presentato soddisfatto davanti agli azionisti all'Investor Day, tenutosi oggi, 12 marzo, a Milano.Il primo anno del Piano per lo Sviluppo 2013-2015 si è concluso con risultati addirittura superiori alle aspettative e ci sono tutti i presupposti perché il 2014 sia un anno in crescita.
Guardando ai dati lo scorso anno, se da un lato, come pubblicato da ADVexpress (leggi news), i ricavi hanno registrato un calo del 13,1% e la pubblicità è diminuita del 18,8%, attestandosi a quota 476 milioni, dall'altro sono state recuperate efficienze che eccedono di 10 milioni di euro rispetto agli obiettivi, per un totale di 92 milioni di euro (49 milioni in Italia e 43 in Spagna, ndr.). Un segnale positivo che consente di prevedere che alla fine del 2014 sarà stato già raggiunto l'obiettivo triennale e che sarà individuata una nuova serie di efficienze per 50/70 milioni di euro, i cui effetti si manifesteranno a partire dal 2015.
Rispetto ai 145 milioni di euro previsti inizialmente, sono attesi quindi nel triennio, che dovrebbe concludersi con ricavi pari a 1,5 miliardi nel 2015, benefici complessivi da efficienze fino a 220 milioni. Efficienze che stavolta, a differenza di quanto accaduto nella fase iniziale, come ha tenuto a sottolineare Jovane non deriveranno da provvedimenti presi nei confronti del personale, ma solamente da una revisione di prodotti e processi, volta a garantire una sempre maggiore qualità valorizzando i core brand del Gruppo.
Un esempio per tutti? La decisione, annunciata da Alessandro Bompieri, direttore generale media del Gruppo Rcs, di cambiare il formato del Corriere della Sera facendolo evolvere a partire dall'autunno in tabloid, ovvero lo stesso formato de La Gazzetta dello Sport. Una soluzione che consentirà non solo di rivedere le modalità di articolazione delle news all'interno del quotidiano, ma anche di risparmiare sui costi di stampa, dal momento che per le due testate potranno essere utilizzate le stesse rotative.
I quotidiani continuano a rappresentare un asset fondamentale per il Gruppo, anche a livello di raccolta pubblicitaria. "Per quanto riguarda l'advertising, il nostro focus è sulle testate quotidiane, sulla raccolta nazionale, nell'area del Centro Nord", ha precisato Jovane, dichiarando che i recenti accordi con Poligrafici Editoriale (leggi news), Editrice La Stampa (leggi news) e Gazzetta del Sud, La Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia e La Sicilia (leggi news), vanno proprio in questa direzione.
Considerando le sole edizioni cartecee dei quotidiani, la market share di RCS in termini di readership è passata dal 19 al 31%, mentre la quota di RCS Pubblicità è cresciuta dal 29 al 40%.
A Raimondo Zanaboni, direttore generale Pubblicità di RCS, il compito di illustrare la strategia della concessionaria del Gruppo per il 2014. "L'evoluzione di RCS MediaGroup da editore a multimedia company porta con sé anche un'evoluzione dell'offerta pubblicitaria - ha esordito Zanaboni - . L'offerta si arricchisce, non solo attraverso le partnership con altri editori, ma anche attraverso altre iniziative. Basti pensare ad esempio agli eventi, che rappresenteranno una fonte di ricavo sempre più importante per l'azienda. Nel 2014 è prevista l'organizzazione di numerose iniziative sul territorio, sul modello di quelle già lanciate in passato, da Cibo a regola d'arte a SetteGreen Awards, a cui le aziende potranno partecipare con modalità innovative. Inoltre, ulteriori ricavi deriveranno dagli importanti eventi sportivi in programma, come i Mondiali di Calcio del Brasile, di cui RCS può beneficiare in particolare grazie alla presenza nel suo paniere del quotidiano sportivo per eccellenza, La Gazzetta dello Sport, a cui si sommano le revenue legate ai progetti speciali legati a Expo 2015".
Tra le novità in arrivo nell'anno in corso, volte a catturare l'interesse degli investitori, anche un'edizione speciale del Corriere della Sera e del La Gazzetta dello Sport, distribuite gratuitamente all'intera popolazione.
A tutto questo si sommano le revenue derivanti dall'online: l'offerta digital sarà ancora più completa, ancora più integrata con l'off line e, come ha sottolineato Zanaboni, ci sarà una sempre maggiore attenzione al programmating buying e al native advertising.
La strategia, in breve, considerata la volatilità del mercato, è differenziare il più possibile le fonti di ricavo, con un occhio di riguardo al digital. I ricavi digitali sono cresciuti fino a un valore dell'11% dei ricavi complessivi e l'obiettivo è far sì che raggiungano il 21% nel 2015 e il 50% circa entro il 2017.
Allle revenue derivanti dall'advertising online si sommeranno le revenue derivanti da altre iniziative, come il gaming sul sito de La Gazzetta dello Sport (è previsto in occasione dei Mondiali il lancio di GazzaBet, ndr.), l'ecommerce (vedi il progetto di Dove Club) e la vendita delle copie digitali. Ricordiamo che nel 2013 la digital edition del Corriere della Sera ha visto un incremento del 117,6%, mentre quella de La Gazzetta dello Sport del 70%. Nel corso del 2014 debuteranno anche nuove forme di contenuti digitali a pagamento, in particolare sarà introdotto il paywall per il sito Corriere.it, sulla scorta di quanto fatto per El Mundo in Spagna.
L'Investor Day è stato anche l'occasione per chiedere all'Ad RCS MediaGroup indicazioni in merito all'andamento della raccolta pubblicitaria nei primi mesi dell'anno. "Il 2013 è stato caratterizzato da un primo semestre con un calo a doppia cifra della raccolta e un secondo semestre con un calo a una sola cifra - ha affermato il manager - . Il 2014 ha proseguito in questa direzione: i primi tre-quattro mesi dell'anno registrano una diminuzione degli investimenti a una cifra, ma da maggio potremmo vedere finalmente dei segnali positivi. La situazione è invece migliore nel mercato spagnolo".
In generale, per l'anno in corso RCS prevede un 'leggero incremento' nei ricavi rispetto al 2013, un margine operativo lordo di circa 3 volte superiore e circa 40 milioni di costi non ricorrenti.
Serena Piazzi

