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Vanity Fair: record di vendite per i primi due numeri sul Coronavirus (+62,4% e +78,5% rispetto all'anno precedente)
Le performance delle vendite in edicola dei primi due numeri di Vanity Fair dedicati all'emergenza Covid-19 sono state eccezionali. Il numero #iosonoMilano, uscito l'11 marzo, ha segnato +62,4% rispetto all'anno precedente, mentre il numero successivo, #Iocisono, uscito in edicola il 25 marzo e il cui ricavato è stato devoluto all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha confermato un record di vendite con una crescita del 78,5% rispetto all'anno precedente.
Se i numeri precedenti sono stati dedicati a Milano, all'Italia, a coloro che stanno combattendo questa lotta globale in prima linea e alle imprese italiane, il nuovo numero di Vanity Fair, in edicola da oggi 22 aprile, con una copertina rielaborata da Dane Shue della Saatchi Gallery che ritrae John Lennon, icona immortale che ha fatto sognare più di una generazione, è dedicato ai sogni. A quelli da immaginare e a quelli da proteggere perché i sogni vanno difesi da tutti coloro che vogliono trasformarli in incubi. I sogni sono il nostro futuro, sono le città di domani, la musica che ascolteremo, la letteratura, la scienza, il cinema, i viaggi, il mondo del lavoro.
Vanity Fair ha chiesto ad alcuni grandi interpreti del nostro tempo di leggerne lo spirito e di trasformarlo in visione, in futuro, in prospettiva. Scrittori straordinari come André Aciman (Call me by your name) e Manuel Vilas (In tutto c’è stata bellezza), visionari in note come Claudio Baglioni, stelle del cinema come i pluripremiati Pierfrancesco Favino e Alice Rohrwacher e tantissimi altri protagonisti delle arti e dell'impresa hanno disegnato le loro raccontando un tempo inedito, scrivendo in prima persona e immaginando un mondo nuovo in cui niente sarà come prima. Un mondo in cui superare la riflessione di Hegel «Tutto ciò che l'uomo ha imparato dalla storia è che dalla storia l’uomo non ha imparato niente» e non dissipare la lezione nascosta in queste settimane di dolore, passione e speranza.

