Media

SEIF: nel 2025 forte crescita del settore media content (+55%) e degli abbonamenti digitali. Ricavi pubblicitari a quota 3,4 milioni

I ricavi pubblicitari del gruppo crescono di 130 euro rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e si compongono essenzialmente della raccolta pubblicitaria sul quotidiano per K/Euro 593; della raccolta sui canali e media di SEIF per K/Euro 2.894.

Il Consiglio di Amministrazione di Società Editoriale Il Fatto ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025.
Cinzia Monteverdi (nella foto), Presidente e Amministratore Delegato di SEIF, ha dichiarato: “L’esercizio 2025 rappresenta per il Gruppo un anno di transizione, in cui abbiamo proseguito con determinazione il percorso strategico avviato con il piano industriale, sostenendo importanti investimenti in innovazione tecnologica, sviluppo digitale e produzione di contenuti. In questo contesto, pur a fronte della contrazione del settore editoriale tradizionale e di un impatto sui risultati economici complessivi, registriamo segnali positivi: la forte crescita del comparto media content, l’incremento degli abbonamenti digitali e il rafforzamento del modello di Community Company. I risultati confermano la validità delle scelte intraprese e la centralità degli investimenti realizzati, che costituiscono la base per il recupero della marginalità e per una nuova fase di sviluppo già avviata nel 2026, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento competitivo del Gruppo”.

Il Valore della produzione evidenzia un incremento di K/Euro 1.183 pari al 3,3%.
Le principali voci esposte nel V.d.P. hanno subito le seguenti variazioni percentuali: ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a K/Euro 30.752 si sono incrementati di circa l’1%;  immobilizzazioni per lavori interni pari a K/Euro 5.540 evidenziano un incremento del 23% circa rispetto all’esercizio precedente. La quota riferita ai contenuti televisivi è pari a K/Euro 4.372 mentre K/Euro 1.168 si riferiscono agli investimenti inerenti l’innovazione dell’infrastruttura tecnologica per la transizione digitali, gli studi e strumenti per l’integrazione dell’intelligenza artificiale, studio e realizzazioni di nuovi prodotti digitali e format eventi.

Settore editoria: i ricavi del settore editoria hanno registrato complessivamente un decremento di K/Euro 1.765,imputabile in particolare ai prodotti editoriali nella versione cartacea. Il calo delle vendite in edicola è stato in parte
compensato dalla crescita dei ricavi degli abbonamenti ai prodotti editoriali digitali. Il calo delle vendite del settore
Libri è attribuibile ad uno slittamento al 2026 della pubblicazione di due importanti titoli programmati per il 2025.
Il totale dei ricavi dei prodotti nella versione digitale, composta principalmente da abbonamenti, registra un
incremento di oltre il 10%.

I ricavi riconducibili al settore editoria sono composti essenzialmente dai ricavi delle vendite in edicola del quotidiano per un importo di K/Euro 12.478;  delle vendite cartacee del magazine MillenniuM per K/Euro 269;
delle vendite dei libri Paper First nel canale edicola e libreria per K/Euro 1.408;  delle vendite di abbonamenti dei prodotti editoriali e contenuti digitali per K/Euro 7.783.

Settore pubblicità: i ricavi pubblicitari sono pari a K/Euro 3.486, evidenziando un incremento di K/Euro 130 rispetto
all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. I ricavi del 2025 si compongono essenzialmente  della raccolta
pubblicitaria sul quotidiano per K/Euro 593;  della raccolta pubblicitaria sui canali e media di SEIF per K/Euro 2.894.


Settore media content: i ricavi del settore media content evidenziano un incremento totale di K/Euro 1.865 pari al
55,28%. In particolare, i ricavi sono composti da ( sfruttamento dei contenuti televisivi per K/Euro 4.328; vendite degli spettacoli teatrali ed eventi per k/Euro 566; abbonamenti App TVLOFT di K/Euro 346.

Il totale dei Costi della Produzione sono pari a K/Euro 39.147 e registrano un incremento di K/Euro 1.678 rispetto
al periodo di confronto. L’incremento è attribuibile principalmente:  all’aumento dei volumi produttivi del settore media content, dove tuttavia i costi variabili, cresciuti meno che proporzionalmente rispetto all’incremento di oltre il 55% dei ricavi;  all’incremento delle spese per prestazioni di servizi;  a quello del personale dipendente del Gruppo che rispecchia i valori previsti a budget. Qui l’incremento del costo è dovuto al temporaneo aumento delle risorse per l’ampliamento dei progetti produttivi del media content e a inserimenti di figure non giornalistiche per SEIF, necessarie a supportare la struttura organizzativa di idonee competenze per lo sviluppo digitale. 

Nonostante il monitoraggio e l’efficientamento dei costi industriali il valore netto dei costi della produzione risulta
maggiore dell’incremento del valore della produzione, generando un impatto negativo sull’EBITDA e sul Risultato
netto di Gruppo.

Evoluzione prevedibile della gestione
Pertanto dai primi tre mesi del 2026 si evince che, dopo un 2025 di passaggio dedicato a investimenti per digitalizzazione e dove il dato edicole ha portato a registrare una perdita sul publishing, sia iniziato un nuovo percorso di crescita, di sviluppo societario e di recupero della marginalità sul quale sono stati impiegati tutti gli sforzi necessari al mantenimento dell’impegno del Gruppo a continuare a investire in innovazione tecnologica, nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le attività editoriali e nell’ulteriore sviluppo dell’infrastruttura tecnologica a supporto dei vari canali media digitali.

Non ci sono da segnalare quindi particolari fatti che possano limitare l’andamento regolare delle attività produttive
e gestionali e l’implementazione dei programmi.
Di conseguenza, visti gli andamenti dei primi mesi di gestione del 2026, attualmente in linea con le previsioni del piano industriale 2026-2028 approvato, la regolarità nei flussi finanziari operativi, l’ormai quasi conclusa realizzazione dei programmi di investimenti relativamente ai due pilastri della rivoluzione strategica prevista a piano e la disponibilità di linee di credito utilizzabili, si prevede la regolare gestione delle attività produttive e commerciali e quindi dell’operatività del Gruppo.