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Sky: James Murdoch torna presidente dopo quattro anni. In Europa i ricavi crescono del 5% a quota 5,7 mld di sterline, ma in Italia calano del 3%. Nel 2° trim. raccolta a +16%

 Il manager, che attualmente era direttore generale della 21st Century Fox, prende il posto di Nicholas Ferguson,  che lascia l'incarico dopo 12 anni nel board.  La company ha chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2015-2016, terminati il 31 dicembre, con ricavi per 5,7 miliardi di sterline in Europa, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Cresciuto anche  il numero degli abbonati, con 337 mila nuovi clienti, salendo a 21,5 milioni su scala europea. In Italia  i ricavi si sono ridotti del 3% a 953 milioni di sterline.  Da giugno a dicembre la raccolta pubblicitaria tocca gli 80 milioni di sterline, in aumento del 5% rispetto allo stesso semestre del 2014.

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 James Murdoch (nella foto),  figlio del magnate Rupert Murdoch, torna presidente di Sky, a 4 anni dalle sue dimissioni, prendendo il posto di Nicholas Ferguson,  che lascia l'incarico dopo 12 anni nel board.  Martin Gilbert è stato nominato Deputy Chairman.
Il gruppo britannico ha annunciato la nomina in occasione della diffusione dei dati del semestre 2015. 

James Murdoch è stato direttore generale di Sky dal 2003 al 2007 e presidente del gruppo televisivo dal 2007 al 2012, quando si dimise durante lo scandalo sulle intercettazioni telefoniche che interessato News Corp, la holding del gruppo.

Il manager  attualmente era direttore generale della 21st Century Fox,  che controlla il 39% di Sky.

Riguardo al business,  il gruppo ha chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2015-2016, terminati il 31 dicembre, con ricavi per 5,7 miliardi di sterline in Europa, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Secondo la nota diramata dalla pay tv,  il margine operativo lordo è migliorato dell’8% a 1,049 milioni di sterline, i profitti operativi sono saliti del 12% a 747 milioni e l’utile per azione del 10% a 29,9 pence.

Nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto il numero degli abbonati, con 337 mila nuovi clienti, salendo a 21,5 milioni su scala europea.
L’aumento più alto in Gran Bretagna e in Irlanda, dove si è registrata la più alta crescita dell’ultimo decennio.

Anche in Italia è aumentato nell’ultimo trimestre in numero degli abbonati, con 12mila nuovi clienti, che riportano la base a 4,7 milioni di abbonati. Tuttavia nel nostro Paese nel primo semestre dell’anno i ricavi si sono ridotti del 3% a 953 milioni di sterline.  Un segno negativo collegato sopratuttto al calo dei clienti nel corso dello scorso anno e alla mancanza  della pubblicità legata ai Mondiali di Calcio.

I risultati, spiega la nota, sono stati influenzati anche da un contesto commerciale altamente competitivo e dalla perdita dei diritti della Champions League.

La flessione del fatturato, in controtendenza rispetto al trend del gruppo, ha pesato sui profitti operativi, scesi da 31 a 25 milioni di sterline, anche se la riduzione è stata parzialmente compensata dal programma di taglio dei costi ed efficienza operativa.

La raccolta pubblicitaria, in particolare nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale, cresce del 16%. Ad impattare positivamente soprattutto l’andamento dei  canali in chiaro, con anche l’ingresso in portafoglio di Mtv8, e degli ascolti ottenuti dalla MotoGp e dall’ultima edizione di X Factor. Da giugno a dicembre la raccolta pubblicitaria tocca gli 80 milioni di sterline, in aumento del 5% rispetto allo stesso semestre del 2014.