Premi

Cannes Lions 2026. Nessun progetto Italiano premiato in Film, Titanium, Sustainable Development Goals e Glass. I GP vanno a UK, Australia, Kenya e Brasile. Il Grand Prix for Good al Venezuela

Nell'ultimo giorno di Cannes Lions 2026, i Grand Prix di Film, Glass, SDG, Titanium e Grand Prix for Good hanno consegnato alla scena globale cinque lavori capaci di riscrivere le categorie che abitano. A dominare sono stati Mother London per Claude/Anthropic, Artplan São Paulo, The Partnership Agency Nairobi, Leo Australia e Rainbow Lobster/Comando Con Venezuela. Nessun progetto italiano fra quelli in shortlist ha raggiunto il metallo. I presidenti di giuria hanno condiviso una convinzione comune: la creatività non documenta il mondo, lo trasforma. E l'AI, lungi dall'essere una minaccia, si è rivelata lo strumento più potente per amplificare la creatività umana.

(Cannes – dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) L'ultimo atto del Festival è stato come sempre dedicato a cinque Grand Prix capaci di raccontare dove sta andando la creatività pubblicitaria globale. Dall'ironia affilata di un'IA che sfida un'altra IA, alla denuncia del razzismo come malattia sistemica; da una campagna per il benessere delle mucche che rivoluziona un'intero settore economico, a una piattaforma assicurativa che diventa infrastruttura nazionale, fino a una rete clandestina di 600.000 volontari che ha cambiato il corso politico del Venezuela. Cinque storie diverse, un'unica convinzione: la creatività, quando è davvero tale, non documenta il mondo. Lo trasforma.

 

FILM LIONS

 

Il Grand Prix Film è andato a una campagna che nessuno si aspettava di vedere vincere con quella forza. "Sometimes it is a sleeper", ha detto il presidente di giuria Pelle Sjoenell, Worldwide Chief Creative Officer di NLS Corp: qualcosa che non ha fatto rumore all'uscita, ma che la giuria ha avuto il privilegio di elevare. Il lavoro premiato è la campagna in due film "Can I Get A Six Pack Quickly?" e "How Can I Communicate Better With My Mom?", firmata da Mother London per Claude, l'assistente AI di Anthropic. Un'ironia perfettamente calibrata: un'intelligenza artificiale che vince il Grand Prix Film facendo satira di un'altra. I due spot mettono in scena le domande più umane e toccanti che si possano fare a un AI, dimostrando che ciò che distingue Claude è la capacità di stare dalla parte delle emozioni reali delle persone. Sjoenell ha inquadrato il premio all'interno di due tendenze emerse in questa edizione. La prima: il ritorno dell'umorismo in tutte le sue forme. La seconda, più strutturale: l'AI non per sostituire l'umanità, ma per celebrarla. Ha citato il predecessore Thor Meyern: "The bad news is that AI will not save us. We will have to do that ourselves." La campagna per Claude incarna esattamente questa logica: è un AI che fa satira di un AI. "Using AI against AI, elevating humanity and human emotions over technology. The nuance, the detail, you can see it so many times and see new things every time."

 

GLASS: THE LION FOR CHANGE

 

Il Grand Prix Glass: The Lion for Change è andato a "Nigrum Corpus" di Artplan São Paulo per Idomed e Instituto Yduqs: una campagna che affronta il razzismo sistemico trattandolo come una malattia diagnosticabile e curabile. A presentarlo è stata Monique Nelson, Executive Chair di UWG, che ha descritto il lavoro della giuria come un processo di grande intensità emotiva e rigore professionale. Glass non ammette scorciatoie: ogni lavoro presentato è, per definizione, a impatto emotivo elevato. La sfida della giuria è stata distinguere tra lavori che toccano il cuore e lavori che cambiano i sistemi. "Nigrum Corpus" ha convinto su entrambi i fronti. L'idea portante è potente nella sua semplicità: se la medicina ha sconfitto malattie che sembravano ineliminabili, può affrontare il razzismo con la stessa metodologia sistematica. Nelson ha sottolineato la documentazione come atto politico: "If you don't put it on paper, and you don't put it in curriculum, it will not change." La campagna, capace di raggiungere due miliardi di persone, introduce il razzismo nei protocolli sanitari con una logica che bypassa le resistenze ideologiche, ancorandosi al linguaggio della scienza. Il giudizio è stato quasi unanime.

 

SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS

Il Grand Prix Sustainable Development Goals è andato a "Paid Sick Leave For Cows" di The Partnership Agency Nairobi per 'Too Good' Milk: primo Grand Prix nella storia di Cannes Lions assegnato a un lavoro keniano. Il presidente di giuria Kazoo Sato, CEO di Earth Centric Design, ha illustrato i tre criteri guida: il lavoro va oltre la pura awareness? Ha il potenziale di modificare il sistema sottostante? L'impatto può crescere nel tempo? Domande non retoriche, in una categoria con una scadenza precisa: il 2030 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è a soli quattro anni. "Paid Sick Leave For Cows" ha risposto con un sì netto a tutte e tre. La campagna parte da uno spostamento di prospettiva minimale con conseguenze sistemiche enormi: se le persone hanno diritto al congedo malattia, perché non le mucche? Questo piccolo shift ha eliminato il falso trade-off tra benessere animale e crescita economica: i farmer ricevono supporto, gli animali tempo per guarire, l'industria beneficia di pratiche più sostenibili e di qualità superiore. "It removes all trade-offs", ha detto Sato. Non solo una campagna: un ridisegno permanente delle regole di un settore.

 

DAN WIEDEN TITANIUM LIONS

Il Dan Wieden Titanium Lions Grand Prix è andato a "Haven" di Leo Australia Sydney per Suncorp Insurance, brand che aveva già conquistato un Grand Prix nel 2021 e che con questo lavoro consolida una piattaforma creativa pluriennale diventata strategia d'impresa. A presentarlo è stata Chaka Sobhani, Global Chief Creative Officer di TBWA\Worldwide. Il Titanium non ha parametri di formato o canale. La domanda guida è un'altra: l'idea è così originale da aprire spazi dove non si era mai giocato prima? Sta facendo la storia adesso, ma fissa anche un'asticella per il futuro? Sobhani ha citato una frase del giurato Talisa: "If this idea didn't exist, would the world miss it?" Haven assegna una voce umana alla casa di ogni australiano, integrandola con dati climatici e strutturali per trasformare la logica assicurativa da recovery a resilience. Distribuita all'intero paese, perché il rischio climatico è un problema nazionale. Suncorp ha già avviato lobbying in Parlamento e collaborazioni con i costruttori per cambiare gli standard delle nuove abitazioni. Tre temi hanno dominato la selezione: brand consistency, ritorno al purpose autentico, e tecnologia come abilitatore naturale dell'idea. Con una chiosa sulla questione AI: "Can everyone calm the hell down? Everyone's fine. Creativity will be better as a result for it."

 

GRAND PRIX FOR GOOD

Il Grand Prix for Good è andato a "600K Network" di Rainbow Lobster Mexico City e Comando Con Venezuela, Caracas, per Comando Con Venezuela: una rete clandestina di 600.000 volontari costruita per verificare i risultati delle elezioni presidenziali venezuelane del 2024. A presentarlo è stata ancora Chaka Sobhani, visibilmente colpita. "There are certain ideas where the word bravery doesn't even live up to it", ha detto. Il progetto si è sviluppato in due fasi. Nella prima, la costruzione covert dell'infrastruttura: reclutamento dei volontari, installazione di antenne nascoste, con i QR code celati in oggetti di uso quotidiano, incluse, letteralmente, delle angurie. Nella seconda, il giorno delle elezioni, i 600.000 volontari hanno inviato i dati necessari a verificare i risultati reali, mettendo in evidenza le discrepanze con quelli ufficiali. Il lavoro è stato validato dal Carter Center e dal Washington Post. Quarantanove paesi hanno chiesto trasparenza all'ONU. La presentazione in sala è stata tenuta da María Corina Machado, premio Nobel per la pace, che ha donato il riconoscimento al popolo venezuelano. "What was at the heart of this was the most incredible example of how creativity can unlock hope and create solutions where diplomatic ways have not been able to", ha concluso Sobhani.

Questi i premi speciali annunciati nel corso della serata finale di premizione:


NETWORK OF THE YEAR:
1. Ogilvy
2. VML
3. TBWA Worldwide

INDEPENDENT NETWORK OF THE YEAR:
1. Rethink
2. Mother
3. Wieden+Kennedy

AGENCY OF THE YEAR:
1. LePub, Milan, Italy
2. VML, New York, United States
3. Rethink, Toronto, Canada

INDEPENDENT AGENCY OF THE YEAR:
1. Rethink, Toronto, Canada
2. Isle of Any, New York, United States
3. Mother, London, United Kingdom

PALME D'OR:
1. MJZ, United States
2. Biscuit Filmworks, United Kingdom
3. CANADA, Spain

CREATIVE BRAND OF THE YEAR:
1. Heineken
2. KitKat
3. IKEA

AGENCY OF THE YEAR BY TRACK

Agency of the Year – Classic:
1. Rethink, Toronto, Canada

Agency of the Year – Craft:
1. TBWA\Media Arts Lab, Los Angeles, United States

Agency of the Year – Engagement:
1. LePub, Milan, Italy

Agency of the Year – Entertainment:
1. DAVID, New York, United States

Agency of the Year – Experience:
1. VML, Warsaw, Poland

Agency of the Year – Good:
1. Motion Sickness, Auckland, New Zealand

Agency of the Year – Health:
1. Fallon, Minneapolis, United States

Agency of the Year – Strategy:
1. Publicis Conseil, Paris, France

INDEPENDENT AGENCY OF THE YEAR BY TRACK

Independent Agency of the Year – Classic:
1. Rethink, Toronto, Canada

Independent Agency of the Year – Craft:
1. Isle of Any, New York, United States

Independent Agency of the Year – Engagement:
1. Special, Los Angeles, United States

Independent Agency of the Year – Entertainment:
1. Wieden+Kennedy, Mexico City, Mexico

Independent Agency of the Year – Experience:
1. WESAYHI, Sliema, Malta

Independent Agency of the Year – Good:
1. Motion Sickness, Auckland, New Zealand

Independent Agency of the Year – Health:
1. Klick Health, Toronto, Canada

Independent Agency of the Year – Strategy:
1. Rethink, Toronto, Canada

In-house Agency of the Year
1. Apple, Cupertino, United States
2. Google Creative Lab, Mountain View, United States
3. L'Oréal, New York, United States