
News
[mizionewsletter] Chi è il miglior creativo italiano di sempre?
Probabilmente il 72% dei creativi italiani alla domanda “chi è il miglior creativo italiano di sempre?” risponderebbe “io!”
Dopodiché, più per falsa modestia che per autentica consapevolezza, ogni creativo contemporaneo citerebbe uno dei grandi nomi del passato, tipo Armando Testa, Emanuele Pirella, Pasquale Barbella…
Il fatto è che noi italiani guardiamo più al passato che al presente ed è più facile ammettere che qualcuno più bravo di noi abbia lavorato in un periodo lontano dal nostro. Eppure le evidenze che ci riportano al presente ci sono tutte: il miglior creativo italiano di sempre lavora adesso. E lavora proprio in Italia.
|
Voglio reincarnarmi in Bruno Bertelli
Come il 72%. dei miei colleghi non invidio nessun altro creativo pubblicitario italiano. Nessuno tranne uno: Bruno Bertelli.
Se dovessi rinascere, accetterei qualsiasi compromesso pur di ripercorrere la sua incredibile carriera. Sarei disposto ad accettare anche la sua calvizie.
|
Bruno Bertelli - Global CCO @Publicis WW
Bruno Bertelli si è appena aggiudicato il primo posto nel World Creative Rankings di The Drum, e cioè nell'ultimo anno è stato il direttore creativo più premiato al mondo, ma questo è solo l'ultimo dei riconoscimenti della sua incredibile carriera.
Iniziamo a dire che ha trasformato Publicis Italia, un'agenzia che prima di lui era un carrozzone pesante e mangia direttori creativi, in uno degli hotspot creativi più brillanti al mondo.
Oggi è Global Chief Creative Officer di Publicis Worldwide, carica che nessun altro creativo italiano prima di lui ha mai raggiunto, più un paio di altre cose tra cui CEO di Publicis Italia. E, particolare che non guasta, ha vinto circa 80 Cannes Lions.
Bruno Bertelli è nato a Verona, ma si è laureato in Semiotica a New York, dove ha iniziato a lavorare come copywriter. I primi successi sono arrivati in Italia, alla JWT, dove ha firmato come Executive Creative Directors i primi lavori per Heineken Italia.
Parlando di Bruno Bertelli, sarebbe ingiusto non citare Cristiana Boccassini, l'art director con cui ha condiviso tutta la sua carriera. Come in tutte le coppie creative di altissimo profilo, vedi ad esempio Maurizio D'Adda e Gianpietro Vigorelli, è difficile distinguere il successo dell'uno da quello dell'altra.
Cristiana Boccassini - Chief Creative Officer Publicis Italia
|
|
Del periodo JWT anche altre due stampe pluripremiate, Fitosonno e MUF, ideate a quattro mani con Paolo Cesano, Flavio Mainoli e l'immancabile Cristiana Boccassini.
|
|
Bertelli periodo Publicis.
Nel 2011 Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini entrano in Publicis Italia. Heineken Italia li segue. Nel giro di pochi anni Publicis diventa hub mondiale di Heineken e Bertelli e Boccassini trasformano una delle agenzie meno creative del nostro paese in una delle più creative al mondo.
Impossibile anche solo citare tutte le campagne di cui Bertelli, in questi dieci anni, ha firmato la direzione creativa, ne ho selezionate giusto quattro (più una) per darti un'idea dell'altissimo livello di cui stiamo parlando. Sono i quattro lavori che, oltre ad Auditorium, hanno vinto almeno un Gold Cannes Lions.
|
|
|
|
|
Fresh Stuff.
Passiamo all'attualità: chiudiamo questa prima mizionewsletter monografica con i lavori di rilievo usciti nelle scorse settimane.
Il più interessante è senz'altro The Ultimate Safety Test di Volvo. Agenzia Grey London, regia di Ivan Zachairas. Lo puoi vedere anche sui canali televisivi italiani in questi giorni.
|
La sostenibilità è il tema che stanno cavalcando tutti i brand automobilistici oggi. Da segnalare anche questo film di Mercedes Benz, agenzia Publicis Emil, regia di Nicolai Fuglsig.
|
Dalla solita Droga5 di New York, il film It’s what we’d want if we were pets di Petco. Regia Harold Einstein.
|
Bellissimo il progetto di Ogilvy Polonia per Lego: Green Instructions.
|
|
Carebonara è un corto italiano ideato da Alkemy per Barilla in occasione del Carbonara Day. Una produzione importante, con protagonista Claudio Santamaria e diretto dal pluripremiato regista belga Xavier Mairesse.
|
Chiudo con un altro progetto Barilla di Publicis Italia, guarda caso firmato da Cristiana Boccassini e Bruno Bertelli. Il film, in onda in 40 paesi, porta il titolo di A sign of Love e rappresenta il nuovo posizionamento globale di Barilla. Quella sotto è la versione 90 secondi internazionale, con la musica della Vita è Bella, mentre in onda in Italia la colonna sonora è quella di Vangelis degli spot Barilla degli anni ‘80.
|
|



















