Poltrone

Brenna (Leo Burnett): se Assocom non trova obiettivi comuni tirerò le mie conclusioni

Le recenti dimissioni del presidente Massimo Costa (guarda l'intervista video su ADVexpress TV)  hanno aperto il dibattito sul presente e sul futuro dell'associazione delle imprese di comunicazione. Il chairman e Ceo Intercontinental dell'agenzia del Gruppo Publicis lancia un segnale forte che spera venga recepito.
Dopo l'annuncio delle dimissioni del presidente Massimo Costa, si alza un'altra voce autorevole all'interno di Assocom. E' quella di Giorgio Brenna. Il chairman e Ceo Intercontinental di Leo Burnett condivide le motivazioni di fondo che hanno portato il country manager Wpp a lasciare la guida dell'associazione, che oggi si trova in
un momento di grande impasse.

Può valere la pena ricordare le parole di Costa espresse nell'intervista pubblicata ieri su ADVexpressTv' (guarda l'intervista video ): "le mie dimissioni potranno servire alle agenzie e alle aziende, a chiedersi qual ?il ruolo delle loro associazioni di riferimento e per quali obiettivi lavorano. L'augurio è quindi, che quanto accaduto possa far correre ai ripari e accelerare le scelte che devono necessariamente essere fatte. E che, quindi, possano essere un elemento positivo, di crescita, e non negativo".

Per Brenna la situazione è chiara e al tempo stesso cruciale. Si tratta di individuare quelli che sono gli obiettivi e gli interessi comuni condivisi da tutti gli associati e dichiara ad ADVexpress "Quello che vedo, invece, è che ognuno ha un suo obiettivo che crede sia o debba essere quello generale. Così, l'associazione non può funzionare. Tanti sono i problemi da affrontare, troppe sono le urgenze, e se non c'è unanimità non solo di vedute ma di modalità per raggiungere i traguardi prefissati non si va da nessuna parte. E non voglio essere frainteso. Non dico che le associazioni non servano, dico che non serve un'associazione come questa. L'unico modo per uscire da questa situazione di stallo è azzerare tutto e ripartire con la definizione, lo ripeto per l'ennesima volta, di un sistema di obiettivi comuni e di un organismo
in grado di raggiungerli."

E, allora, cosa si dovrebbe fare? Questo devono dircelo gli organi direttivi dell'associazione che adesso devono condurre il gioco. Loro sono stati eletti e loro devono convincere gli associati che stanno pagando quote, spesso anche elevate, per qualcosa di utile che hanno in cambio.

Brenna non intende arrivare a conclusioni estreme quanto sollevare il problema. "Voglio dare ancora una chance ad Assocom. Io ho lanciato un segnale forte. Se non accadrà nulla tirerò le mie conclusioni" .

Salvatore Sagone