Poltrone

Emilio Petrone (Sisal) entra nel Consiglio Direttivo di Valore D

L’associazione nata nel 2009 dallo sforzo comune di 12 aziende, oggi oltre 80, con l’obiettivo di promuovere e sostenere la valorizzazione del talento e la leadership femminile in azienda attraverso azioni tangibili e concrete. Tra le nuove nomine, entra nel Board - che passa da 15 a 23 membri - l’amministratore delegato di Sisal, Emilio Petrone.
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Si è riunita, ieri, l’Assemblea degli Associati che ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo di Valore D, associazione nata nel 2009 dallo sforzo comune di 12 aziende, oggi oltre 80, con l’obiettivo di promuovere e sostenere la valorizzazione del talento e la leadership femminile in azienda attraverso azioni tangibili e concrete.

Tra le nuove nomine, entra nel Board - che passa da 15 a 23 membri - l’Amministratore Delegato di Sisal Emilio Petrone. Una nomina coerente con l’attenzione del Gruppo Sisal per il tema della diversity e dello sviluppo del talento femminile. Un impegno che, nel 2012, ha portato alla nascita di “WiSe - Women in Sisal Experience”, un programma dedicato al tema della diversità di genere e che ha come principale obiettivo l’inclusione e l’avanzamento di carriera delle donne in azienda.

“In Sisal stiamo lavorando per costruire un ambiente di lavoro che offra a tutti le stesse opportunità sulla base di criteri di merito condiviso - ha dichiarato l’AD Sisal Emilio Petrone, membro anche del WiSe Board proprio a garanzia dell’impegno del top management sul tema della diversity -. Un percorso che deve tenere in seria considerazione il prezioso contributo che il mondo femminile, che in Sisal rappresenta quasi il 50% dei dipendenti, porta al progresso di un’azienda”.

“Da queste considerazioni - ha concluso Petrone - è nato WiSe che lavora su tre direttrici: orientare la cultura dell’azienda verso un approccio che valorizzi l’inclusione delle donne; supportare la leadership femminile e favorire il work-life balance per conciliare al meglio lavoro e vita privata. Dopo un anno di attività tra i primi risultati concreti: la crescita delle posizioni dirigenziali ricoperte da donne che sono passate dall’11% al 18%”.

MG