Poltrone
Ufficiale: Nicola Belli alla guida del Gruppo BBDO in Italia
Il manager, proveniente da 1861 United, dov'era ad, dal 1° aprile ricopre lo stesso ruolo in DLV BBDO, e prende la guida delle diverse realtà della galassia BBDO in Italia: DLV BBDO, Proximity Italia e Instinct Italy. Lavorerà in sinergia con il Presidente Giampietro Vigorelli, il Direttore Generale di Gruppo Bernardo Bellomi e il dg della sede di Roma, Luca Bernasconi.
Dopo i primi rumors già anticipati da ADVexpress (vedi notizia correlata), ora la notizia è ufficiale: è Nicola Belli il nuovo Amministratore Delegato dell’agenzia pubblicitaria D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO. Ricordiamo che dall'agenzia è recentemente uscito l'ad Luca Lo Presti. Diventa così ufficiale l’ingresso del manager proveniente da 1861 United in agenzia, dove - a partire da aprile - prende la guida delle diverse realtà della galassia BBDO in Italia: DLV BBDO, Proximity Italia e Instinct Italy. Le sue competenze affiancheranno quella del Presidente Giampietro Vigorelli, del Direttore Generale di Gruppo Bernardo Bellomi e del Direttore Generale della sede di Roma, Luca Bernasconi.
Per Nicola Belli quello in D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO è un felice ritorno, dopo una parentesi alla fine degli anni ’90, quando l’agenzia muoveva i primi passi. Qui, oggi, ritrova i Direttori Creativi Stefania Siani e Federico Pepe, con cui aveva già lavorato diversi anni fa e con cui si era aggiudicato riconoscimenti nazionali e internazionali.
“Tornare in DLV BBDO ha un significato particolare - ha commentato il nuovo Amministratore Delegato - da un lato perché, appunto, è un ritorno in “famiglia”, dall’altro quanto per la sfida di mantenere lo standard di eccellenza dopo anni importanti, in cui l’agenzia ha confermato l’elevato livello di qualità creativa e memorabilità delle campagne e lanciato alcune tra le personalità di maggior talento della pubblicità italiana. Rientro in DLV dopo una serie di successi e soddisfazioni incredibili e con la rinnovata convinzione che la formula da seguire sia una sola: lavorare tanto, tantissimo per costruire con le aziende delle strategie e delle campagne che parlino prima al cuore e poi, perché no, ai portafogli delle persone. Siamo qui per fare, insomma, pubblicità belle e che vendano”.
EC

