Poltrone

FCP-Assoquotidiani: Walter Bonanno confermato Presidente per il biennio 2026/2028. Federico Silvestri e Mario Cargnelutti nuovamente Consiglieri

L’Assemblea dei soci, riunita il 19 marzo 2026, ha rieletto all’unanimità Bonanno alla guida dell'associazione. La rinnovata fiducia punta a consolidare il valore dei quotidiani nel mercato pubblicitario, puntando su innovazione, dati e nuovi modelli di offerta per riportare il mezzo al centro delle strategie degli investitori.

L’Assemblea FCP-Assoquotidiani, che si è riunita il giorno 19.3.2026, ha confermato all’unanimità Walter Bonanno (Piemme SpA – Caltagirone Editore) Presidente FCP-Assoquotidiani per il prossimo biennio 2026/2028. Per Walter Bonanno si tratta del secondo mandato, dopo quello conferito per il biennio 2024/2026.  

L’Assemblea ha inoltre confermato all’unanimità, per il biennio 2026/2028, la carica di Consigliere Fcp Assoquotidiani da parte di Federico Silvestri (Il Sole24Ore) e Mario Cargnelutti (CairoRcs Media).  

La rielezione rappresenta un segnale di continuità e fiducia nel lavoro svolto durante il precedente mandato, nel corso del quale sono state avviate importanti iniziative volte al rafforzamento del ruolo del quotidiano nel panorama dei media e alla valorizzazione dell’offerta editoriale nei confronti del mercato pubblicitario.  

Il prossimo biennio segnerà una fase rilevante per FCP-Assoquotidiani. Per troppo tempo il valore dei quotidiani è stato sottovalutato o, peggio, banalizzato all’interno di logiche puramente quantitative” ha dichiarato Walter Bonanno. “È il momento di cambiare approccio: vogliamo rimettere i quotidiani al centro delle strategie media, con una proposta forte, misurabile e competitiva. Questa non è una difesa del passato. È una visione di futuro. Innovazione, dati, nuovi linguaggi e nuovi modelli di offerta saranno leve centrali per rafforzare la competitività del mezzo e renderlo sempre più rilevante nelle strategie degli investitori.”  

In un ecosistema sempre più affollato e spesso opaco, i quotidiani restano uno dei pochi ambienti in cui il  valore è reale, misurabile e sostenibile nel tempo. È su questo che costruiremo la prossima fase: meno compromessi, più chiarezza, più capacità di tradurre questo valore in risultati concreti”, ha infine aggiunto.“Ripartiamo da qui, con un’ambizione precisa: riportare i quotidiani dove devono stare, al centro del sistema pubblicitario.”