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La meeting industry prende posizione sulla guerra in Ucrania: la Russia esclusa dai grandi eventi internazionali. Il commento delle agenzie italiane
Sono passati pochi giorni dall'inizio degli attacchi russi all'Ucraina e già ci sono state attivazioni in tutto il mondo per esprimere massima solidarietà al popolo preso d'assalto.
Anche la meeting industry si è fatta sentire, esprimendosi sulla drammatica situazione causata dalla guerra in corso e attuando prerse di posizione forti e legate al conflitto bellico in corso, con iniziative concrete. E' il caso del Mobile World Congress in corso a Barcellona fino al 3 marzo 2022, che ha rifiutato la presenza del padiglione russo all'evento, e Imex Francoforte che ha escluso la partecipazione della Russia dall’edizione in programma a maggio 2022.

Decisioni doverose per Maria Criscuolo (in foto), Chairwoman & Founder di Triumph Group International, che commenta così quanto sta accadendo: "Le vittime di una guerra sono sempre i civili che spesso sono costretti ad assecondare e rincorrere gli interessi di pochi, mettendo in palio tutto quello che hanno. Ad oggi, per chi, come me, lavora in un settore che ha come primo scopo quello di far incontrare le persone e di aprirle al dialogo e alla collaborazione, è difficile comprendere l'incapacità di raggiungere un punto d'incontro. Ciò che sta avvenendo in Ucraina è una cosa orribile. E quando molti governi valutano forti sanzioni contro la Russia, il settore degli eventi non si esime da prendere giustamente la sua netta posizione, e si diffonde rapidamente la notizia relativa ad IMEX Francoforte 2022 che non vedrà la partecipazione delle imprese russe e al Mobile World Congress che si è aperto con l’assenza della Russia. Abbiamo scritto e letto e gridato “perché non avvenga più” e invece ci risiamo. Le sanzioni le ritengo doverose, ma la guerra colpirà soprattutto la popolazione. E è per la popolazione che mi sono personalmente attivata coinvolgendo il mio gruppo. Sono profondamente contraria alla guerra e ad ogni forma di odio: ho fatto della pacifica collaborazione il mio lavoro. Quello che spero è che questa situazione possa quietarsi presto e che non debba ricadere su chi, come i colleghi ucraini e russi, e tutta la loro gente, ne è vittima. Perchè i civili convivono da sempre, e certamente non vogliono la guerra!".
Relativamente al Mobile World Congress a comunicare quanto deciso dagli organizzatori, l'annuncio ufficiale che si legge sull'home page del sito: "La GSMA condanna fortemente l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. La situazione sta evolvendo rapidamente e sappiamo che molti governi stanno valutando forti sanzioni contro la Russia. Di fronte a questa situazione ed in considerazione delle tragiche perdite di vite umane, il MWC appare irrilevante. Il MWC è un evento unificante con l’obiettivo di far convergere l’ecosistema mobile in continuo sviluppo con la connettività per garantire il progresso delle persone, dell'industria e della società. GSMA metterà in atto tutte le sanzioni e le politiche governative risultanti da questa situazione. Non ci sarà il Padiglione della Russia al MWC22. La sicurezza per l'evento viene costantemente rivista e adattata man mano che emergono nuove informazioni."
Decisione sposata dalla Sottosegretaria al Mise e vicepresidente Pd Anna Ascani, che alla vigilia della sua partecipazione all'evento ha dichiarato: “Il Mobile World Congress 2022 è un evento rilevantissimo per il mondo del digitale e delle telecomunicazioni. Appoggio pienamente la decisione presa dagli organizzatori, visto quanto sta accadendo in Ucraina a causa della guerra di Putin, di escludere il padiglione russo dalla manifestazione”.
Un posizionamento forte quello del Mobile World Congress, nonostante le complicazioni che una tale decisione genera a livello organizzativo. Lo spiega Annalisa Ponchia (nella foto sotto), Director of Innovation & Customer Experience di AIM Group International e membro del board internazionale di PCMA: "Queste cancellazioni stanno dimostrando un legittimo sostegno umanitario, ma causano anche problemi di non facile soluzione, per esempio ai fornitori locali in termini di clausole di cancellazione. In questi casi è ben differente da quanto avvenuto con il Covid dove una situazione di forza maggiore impediva il rispetto degli accordi contrattuali. Ora è invece la fiera a impedire al cliente di eseguire i lavori commissionati, e questo produrrà una serie di conseguenze legali a cascata”.

La manager parla poi di quanto stanno facendo in AIM Group Intetrnational sul fronte della gestione di questa nuova, seppur diversa, emergenza. "Abbiamo una industry che sta dimostrando, al pari di altre, una grande compattezza e unione di intenti. Noi come gruppo abbiamo aperto una task force interna al network con gli uffici internazionali, alcuni dei quali sono anche geograficamente vicini alle regioni in conflitto. Stiamo monitorando qualsiasi tipo di dinamica di mercato per capire come muoverci relativamente ai nostri eventi in termini di cancellazioni o altre iniziative che si dovessero rendere necessarie, anche se va precisato che il nostro flusso degli eventi in presenza incomincia dal secondo/terzo trimestre 2022, quindi non abbiamo nulla nell'imminente su cui prendere decisioni importanti in merito alla situazione contingente".
"Rispetto al congresso associativo che richiede una pianificazione lunga" continua Ponchia, "le attività della meeting industry che stanno già accusando conseguenze legate alla guerra, sono quelle di DMC (Destination Management Company). Si tratta di un tipo di prodotto più legato al corporate, che risente maggiormente delle dinamiche di contesto che si sviluppano sotto data. Alcuni miei colleghi che hanno a che fare con il mercato americano, hanno già ricevuto parecchie disdette per imminenti eventi in Europa"
"Come PCMA ci stiamo attivando, in collaborazione con i direttori dei vari Convention Bureau europei, per realizzare un monitoraggio sull'impatto economico che questa vicenda avrà sulla meeting industry. Un modo per dimostrare quanto il nostro settore stia mettendo sempre più in evidenza il suo ruolo come driver di crescita culturale, sociale ed economica. Gli eventi generano un impatto socio-economico ed è giusto misurarlo" ha concluso la manager.
Tra i grandi eventi internazionali, anche Imex ha escluso la partecipazione della Russia dall’edizione 2022 di Francoforte (31 maggio - 2 giugno).
Lo annunciano con un Tweet il Ceo Carina Bauer e il presidente Ray Bloom: “Abbiamo preso questa decisione in seguito all’attuale situazione politica. Lo facciamo con immensa tristezza, comprendendo come il mondo si trovi davanti a una situazione che non ha precedenti. Siamo vicini a tutte le persone coinvolte e in particolare alla popolazione ucraina. Tutti noi speriamo in una risoluzione rapida e pacifica del conflitto”.
Una situazione tragica sul fronte umanitario, che rappresenta al tempo stesso una nuova minaccia per l'economia e per la meeting industry in particolare, come rilevato da Gaetano Dieni, Head of Marketing & Communication di Ega Worldwide.

“Siamo estremamente preoccupati, dopo la tragedia pandemica, che ha investito la meeting industry in maniera estremamente violenta. Ci troviamo ad affrontare una nuova emergenza umanitaria, sociale ed economica. Per il nostro settore, che accennava segni di ripartenza negli ultimi mesi, questo ulteriore momento di incertezza è quanto di più negativo potesse accadere. Comprendiamo le scelte difficili portate avanti da grandi player del settore come IMEX o il Mobile World Congress, così come le scelte portate avanti da molti paesi in fatto di sanzioni, tuttavia rimaniamo allarmati in quanto il turismo russo ed ucraino rappresentano un importante fetta di mercato, sopratutto nel segmento lusso, della meeting industry” ha commentato il manager.
Sulla tragica guerra in corso, non sono mancate le dichiarazioni provenienti dal mondo associativo della meeting industry internazionale, attraverso le parole di James Rees, presidente di ICCA-International Congress and Convention Association
“E' particolarmente difficile testimoniare una tale devastazione in Paesi dove noi normalmente lavoriamo insieme, in partnership. I nostri pensieri vanno a tutti i membri, amici e colleghi in Ucraina e in Russia, che sono coinvolti direttamente dalla situazione. Icca è un'associazione che sostiene tutti i nostri membri a livello globale, lo scambio di conoscenze e l’internazionalizzazione e dove le differenze vengono affrontate attraverso il dibattito e la discussione. Chiediamo a tutti i governi di fare tutto il possibile per porre fine alle ostilità e incontrarsi per negoziare una soluzione pacifica di questo conflitto”. Così Rees scrive sul sito dell'associazione (leggi qui)
Gli fa eco PCMA (Professional Convention Management Association) con lo statement che si legge sul suo sito:
"Ora più che mai il mondo deve unirsi. Gli attacchi immotivati e ingiustificati al popolo ucraino dimostrano che noi, come società, abbiamo più lavoro da fare. L'ingiustizia sociale - la guerra - non ha luogo, da nessuna parte. Sosteniamo la posizione del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel suo appello a porre fine a questa guerra senza senso. Le nostre comunità globali devono essere risolute nel guidare il bene economico per risolvere problemi complessi. Siamo uniti contro la guerra e gli atti malvagi contro i civili innocenti. Sosteniamo le persone che credono e vivono in una società pacifica. Le nostre preghiere sono con tutti coloro che stanno soffrendo, ed è nostra speranza che la pace prevalga rapidamente".
PCMA si impegna a contribuire al Fondo umanitario ucraino.
Intanto in Germania, il polo fieristico di Monaco Messe Muenchen ha issato la bandiera dell’Unione Europea e quella ucraina davanti all’ingresso ovest della sede espositiva, in segno di solidarietà.
Maria Ferrucci

