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Buccellati al Fuorisalone 2026 con un viaggio immersivo tra arte, mare e memoria nella nuova installazione ispirata allo storione e targata Balich Wonder Studio
Alla Milano Design Week 2026 Buccellati presenta Aquae Mirabiles, una grande installazione immersiva che reinterpreta il linguaggio della maison attraverso scenografie teatrali, disegni d’autore e oggetti d’argenteria.
Il progetto, curato da Federica Sala e progettato da Balich Wonder Studio, con la direzione creativa di Claudio Sbragion, si avvale della collaborazione artistica del designer inglese Luke Edward Hall le cui illustrazioni ad acquerello danno forma al concept narrativo dell’esperienza.
L’installazione si configura come un “tempio contemporaneo dell’acqua”, dove l’immaginario classico si intreccia con l’universo marino. Il punto di partenza è la figura dello storione, simbolo antico e prezioso che diventa filo conduttore di un racconto più ampio dedicato ai fiumi, ai mari e alla cultura del caviale.
Il percorso espositivo si sviluppa come un ambiente scenografico ispirato alle architetture neoclassiche e ai santuari greco-romani dedicati alle divinità marine. Sulle superfici architettoniche si alternano figure mitologiche come Nettuno, Tritoni e Sirene, costruendo una narrazione visiva che celebra il legame ancestrale tra uomo e mare.

Aquae Mirabiles si presenta come un progetto corale che intreccia arte, design e memoria storica, trasformando lo spazio espositivo in una narrazione immersiva. L’obiettivo, come sottolinea Alessandro Marini, producer assistant del progetto, è quello di costruire “un universo simbolico che parta dallo storione e racconti il rapporto tra natura, storia e cultura gastronomica”.
L’allestimento evoca una vera e propria Atlantide immaginaria: uno spazio sospeso tra storia e mito, in cui il visitatore attraversa ambienti che richiamano il teatro delle acque e le profondità sottomarine.
Il percorso si apre con un’anticamera scenografica: un caleidoscopio di specchi in cui si riflettono storioni in argento e una ricca composizione di flora e fauna marina sospesa dall’alto. L’effetto immersivo introduce immediatamente il visitatore nel linguaggio estetico della maison.
Segue la Sturgeon Room, spazio simbolico in cui lo storione diventa protagonista assoluto, per poi arrivare alla Caviar Room, concepita come una sala da banchetto contemporanea. Qui una grande tavola, modellata come un’onda, accoglie la Caviar Collection, mentre i Paper Artwork Sakura di Mauro Seresini dialogano con l’allestimento, amplificandone la dimensione poetica.
Le pareti illustrate da Luke Edward Hall accompagnano il visitatore in un viaggio iconografico che ripercorre la storia del caviale e dello storione: dall’antica Roma alle rappresentazioni popolari, fino ai fasti rinascimentali. Tra questi, il leggendario matrimonio tra Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, per il quale si narra fosse stato servito caviale in abbondanza, in un evento legato anche alla figura di Leonardo da Vinci.
Ai lati della sala si sviluppano otto nicchie allegoriche che raccontano la storia dello storione attraverso epoche e immaginari differenti: la pesca tradizionale, il consumo nell’antichità, le iconografie popolari e i riferimenti storici più significativi. Un dispositivo narrativo che trasforma l’installazione in un percorso quasi museale, dove mito e documentazione si sovrappongono.
Al centro dell’esperienza si colloca la Caviar Collection, espressione della tradizione orafa della maison e del suo celebre motivo a microsfere, reinterpretato in chiave contemporanea. Posate, vassoi, ciotole, piatti e set da servizio costruiscono un linguaggio coerente che unisce alta manifattura e sperimentazione formale.
L’installazione diventa così anche una riflessione sul gesto del banchetto e sulla cultura della tavola, in cui l’argenteria si trasforma in elemento narrativo oltre che funzionale.
Con questa installazione, Buccellati porta alla Milano Design Week 2026 un’esperienza che unisce artigianalità italiana, immaginario mitologico e ricerca contemporanea, confermando il dialogo costante tra heritage e innovazione che caratterizza la maison.

