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Calciobalilla e spuma, operazione chef
Vinciguerra, Tassa, Leung, Taglienti, Cannavacciuolo: una squadra che non teme rivali, nemmeno a calciobalilla. Sono una decina gli chef che a Identità Golose non hanno saputo resistere al fascino intramontabile del biliardino.

Dopo Milano i biliardini di Spumador, che da oltre 70 anni produce la mitica Spuma Nera 'Tipo 1938', hanno fatto tappa a Parma, presso il Museo dell’Olio di San Secondo alla serata inaugurale del congresso nazionale dei Giovani Ristoratori d’Europa che si è svolta il 21 febbraio.
Il connubio tra i giovani cuochi e la Spuma non è casuale. I ristoratori di oggi ricercano in ogni piatto la semplicità della materia prima e l’originalità delle loro proposte. Due aspetti che li accomunano alla filosofia di Spumador che è parte dello stile di vita di chi privilegia la convivialità e il piacere di stare insieme con semplicità.
La fortuna di Spumador inizia alla fine dell’Ottocento, quando nei pressi di Como la famiglia Verga fa conoscere agli italiani la prima Gazzosa. Un successo immediato cui fece seguito nel 1938 la Spuma Nera, che ha accompagnato generazioni di consumatori fino ai giorni nostri.
Prodotta ancora oggi con una ricetta segreta a base di 17 erbe officinali, la Spuma è diventata il simbolo di uno stile di vita che si richiama alla semplicità e all’autenticità del “bere vero”.

