Sponsorizzazioni
Fujifilm Italia sponsor unico al Festival della Fotografia Etica di Lodi
Una collaborazione che nasce da un comune presupposto: fare e sostenere la cultura fotografica, per affermare come la conoscenza del mondo passi anche attraverso la forza narrativa e descrittiva di uno scatto. Il festival è in programma a Lodi dal 17 al 19 e dal 24 al 26 ottobre.
Per la quinta edizionedel Festival della Fotografia Etica, Fujifilm Italia sarà sponsor unico dello 'Spazio Tematico: La violenza sulle donne nel mondo', cinque esposizioni che denunciano realtà drammatiche, che coinvolgono molte donne in tutto il mondo.
La scelta di Fujifilm di sponsorizzare questo Spazio Tematico vuole anche sottolineare la doppia valenza della fotografia sociale: momento artistico e di denuncia al tempo stesso, una sintesi tra arte ed espediente per approfondire la conoscenza della realtà umana e collettiva.
Il Festival della Fotografia Etica, nato da un'idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, presenterà mostre di fotoreporter di livello internazionale, dibattiti, incontri, workshop, letture portfolio, videoproiezioni e numerosi altri eventi tesi a indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia. Il tutto nella città di Lodi dal 17 al 19 e dal 24 al 26 ottobre.
Nella cornice dell’ex Chiesa di San Cristoforo a Lodi, in via Fanfulla 14, si potranno visitare i cinque lavori che lasciano lo sguardo incupito e l’animo scosso per quella violenza fisica o psicologica a cui ancora si assiste nei confronti delle donne. Scatti che si vestono di un coraggio e di una fermezza narrativa per mostrare senza filtri realtà e pratiche che ogni giorno si ripetono e si perpetuano.
- Jeddah Diary di Olivia Arthur, un’esplorazione del controverso e complicato mondo delle donne saudite, in bilico tra modernità e tradizione
- I Just Want to Dunk di Jan Grarup, uno sguardo sul basket femminile, sulla squadra nazionale somala che sfida le posizioni islamiche sui diritti delle donne ogni volta che gioca lo sport del nemico chiamato America
- Taken di Meeri Koutaniemi, un lavoro sulla mutilazione femminile, una pratica ancora viva in alcuni contesti e sulla disuguaglianza tra i sessi che costituisce un’estrema forma di discriminazione verso le donne
- Beautiful Child di Lærke Posselt, il lavoro sui concorsi di bellezza per giovanissime Miss in Alabama, Georgia e Carolina del Sud e sulla vita quotidiana di Sophia ed Evie, due concorrenti di due anni di età e su quanto tutto questo possa stravolgere un’infanzia
- In/visible di Ann-Christine Woehrl, un ritratto di quattro donne, provenienti da quattro stati differenti, sopravvissute alle aggressioni con acido o con fuoco.
La collaborazione con il Festival della Fotografia Etica continuerà dopo il concludersi della manifestazione: Fujifilm Italia sarà partner tecnico, per tutto il 2015, dei corsi e i workshop del progetto Educational del Gruppo Fotografico Progetto Immagine.
La serie X sarà a disposizione per essere testata sul campo dai partecipanti ai corsi e saranno organizzati una serie di incontri in cui parteciperanno fotografi professionisti che collaborano con Fujifilm.
La scelta di Fujifilm di sponsorizzare questo Spazio Tematico vuole anche sottolineare la doppia valenza della fotografia sociale: momento artistico e di denuncia al tempo stesso, una sintesi tra arte ed espediente per approfondire la conoscenza della realtà umana e collettiva.
Il Festival della Fotografia Etica, nato da un'idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, presenterà mostre di fotoreporter di livello internazionale, dibattiti, incontri, workshop, letture portfolio, videoproiezioni e numerosi altri eventi tesi a indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia. Il tutto nella città di Lodi dal 17 al 19 e dal 24 al 26 ottobre.
Nella cornice dell’ex Chiesa di San Cristoforo a Lodi, in via Fanfulla 14, si potranno visitare i cinque lavori che lasciano lo sguardo incupito e l’animo scosso per quella violenza fisica o psicologica a cui ancora si assiste nei confronti delle donne. Scatti che si vestono di un coraggio e di una fermezza narrativa per mostrare senza filtri realtà e pratiche che ogni giorno si ripetono e si perpetuano.
- Jeddah Diary di Olivia Arthur, un’esplorazione del controverso e complicato mondo delle donne saudite, in bilico tra modernità e tradizione
- I Just Want to Dunk di Jan Grarup, uno sguardo sul basket femminile, sulla squadra nazionale somala che sfida le posizioni islamiche sui diritti delle donne ogni volta che gioca lo sport del nemico chiamato America
- Taken di Meeri Koutaniemi, un lavoro sulla mutilazione femminile, una pratica ancora viva in alcuni contesti e sulla disuguaglianza tra i sessi che costituisce un’estrema forma di discriminazione verso le donne
- Beautiful Child di Lærke Posselt, il lavoro sui concorsi di bellezza per giovanissime Miss in Alabama, Georgia e Carolina del Sud e sulla vita quotidiana di Sophia ed Evie, due concorrenti di due anni di età e su quanto tutto questo possa stravolgere un’infanzia
- In/visible di Ann-Christine Woehrl, un ritratto di quattro donne, provenienti da quattro stati differenti, sopravvissute alle aggressioni con acido o con fuoco.
La collaborazione con il Festival della Fotografia Etica continuerà dopo il concludersi della manifestazione: Fujifilm Italia sarà partner tecnico, per tutto il 2015, dei corsi e i workshop del progetto Educational del Gruppo Fotografico Progetto Immagine.
La serie X sarà a disposizione per essere testata sul campo dai partecipanti ai corsi e saranno organizzati una serie di incontri in cui parteciperanno fotografi professionisti che collaborano con Fujifilm.




