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Gedda presenta l'ultima Cayman Art, in collaborazione con Porsche
L’artista Alessandro Gedda dichiara amore al colore blu presentando una futuristica tela 3D su base Porsche Cayman e una nuova collezione di tele ad olio. L'esposizione è a Bolzano dal 5 al 7 marzo e a Milano dal 25 marzo al 12 aprile.
Alessandro Gedda presenta le sue nuove creature ad olio ispirate al colore blu. Protagonista di questa ultima corrente è la terza interpretazione di Cayman Art, progetto nato nel 2007 dalla passione del pittore per i bolidi tedeschi Porsche, pura forza dinamica e sensualità delle forme. La macchina, fornita dalla casa automobilistica, si plasma a tela 3D, grandi superfici sulle quali sprigionare abilità intellettuale e pittorica.

La prima Cayman Art fu una rivisitazione astratta della vettura di Stoccarda, multicromia e pennellate ampie, vibranti e veloci come fossero schegge impazzite. Nel 2008 prende vita la seconda tela a quattro ruote, sulla quale l’artista adagia un bouquet di fiori ispirandosi all’intramontabile tema della femminilità. Terza espressione della perfezione è l’ultima Cayman Art datata 2010. Il pittore torna all’astrattismo delle origini, pennellate veloci e sicure che graffiano la macchina e ne valorizzano il design. Il colore blu celebra la dinamicità insita nell’arte futuristica di Gedda.
A complemento della vettura dipinta, l’artista ha realizzato una collezione di dipinti ad olio su tela. Il colore blu si conferma grande protagonista interpretato nel più puro astrattismo. I prossimi appuntamenti con la mostra fotografica dedicata a Cayman Art e la collezione di quadri ad olio ispirati al mondo Porsche saranno a Bolzano dal 5 al 7 marzo in occasione di KunStart 2010 dove sarà esposta anche la vettura e successivamente a Milano dal 25 marzo al 12 aprile presso Town House 12 di Piazza Gerusalemme.

Dice di lui il critico e giornalista Paolo Manazza il 5 gennaio scorso sul Corriere della Sera: "Se Balla e Boccioni fossero vissuti centovent’anni avrebbero invidia di Alessandro Gedda. Chi come loro ha sognato il colore e la forma solcare temerari e arditi le tele alla ricerca dell’essenza stessa della velocità, non avrebbero dubbi. Starebbero frementi, all’idea che il pennello possa accarezzare un bolide capace di sciogliere con i suoi gioiosi metalli l’aria serale del vespro a trecento chilometri l’ora.”

La prima Cayman Art fu una rivisitazione astratta della vettura di Stoccarda, multicromia e pennellate ampie, vibranti e veloci come fossero schegge impazzite. Nel 2008 prende vita la seconda tela a quattro ruote, sulla quale l’artista adagia un bouquet di fiori ispirandosi all’intramontabile tema della femminilità. Terza espressione della perfezione è l’ultima Cayman Art datata 2010. Il pittore torna all’astrattismo delle origini, pennellate veloci e sicure che graffiano la macchina e ne valorizzano il design. Il colore blu celebra la dinamicità insita nell’arte futuristica di Gedda.
A complemento della vettura dipinta, l’artista ha realizzato una collezione di dipinti ad olio su tela. Il colore blu si conferma grande protagonista interpretato nel più puro astrattismo. I prossimi appuntamenti con la mostra fotografica dedicata a Cayman Art e la collezione di quadri ad olio ispirati al mondo Porsche saranno a Bolzano dal 5 al 7 marzo in occasione di KunStart 2010 dove sarà esposta anche la vettura e successivamente a Milano dal 25 marzo al 12 aprile presso Town House 12 di Piazza Gerusalemme.

Dice di lui il critico e giornalista Paolo Manazza il 5 gennaio scorso sul Corriere della Sera: "Se Balla e Boccioni fossero vissuti centovent’anni avrebbero invidia di Alessandro Gedda. Chi come loro ha sognato il colore e la forma solcare temerari e arditi le tele alla ricerca dell’essenza stessa della velocità, non avrebbero dubbi. Starebbero frementi, all’idea che il pennello possa accarezzare un bolide capace di sciogliere con i suoi gioiosi metalli l’aria serale del vespro a trecento chilometri l’ora.”

