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Il Gruppo Unipol sostiene la mostra itinerante "Carlo Alberto Dalla Chiesa: l'uomo, il generale 1982-2022”. A Milano la tappa lombarda
E' stata inaugurata a Palazzo Reale, alla presenza di rappresentanti istituzionali e dell’Arma dei Carabinieri, l’edizione milanese di “Carlo Alberto Dalla Chiesa: l’Uomo, il Generale 1982-2022”.
Presente per Unipol, che ha sostenuto quest’iniziativa per tener vivo il ricordo del personaggio, Vittorio Verdone, Direttore Communication & Media Relations. “E’ importante per il nostro Gruppo diffondere la conoscenza e sottolineare l’importanza dei valori su cui si fonda la società civile di cui il Generale Carlo Alberto Della Chiesa è stato straordinario interprete”.
La mostra, curata dal giornalista Andrea Pamparana, è partita da Roma nel settembre scorso e verrà successivamente allestita anche Torino e Palermo, oltre che disponibile in streaming e on line attraverso i principali siti social sul web.
L’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere, alla cittadinanza e soprattutto ai giovani delle scuole, la vita straordinaria di un uomo, Carlo Alberto dalla Chiesa, che fu un “servitore dello Stato”, un Carabiniere che in ogni suo atto ha confermato che il motto dell’Arma “fedele nei secoli” non è uno slogan, ma una predisposizione dell’animo. Fino al sacrificio finale a Palermo, il 3 settembre 1982, nel suo nuovo incarico di Prefetto, dopo aver a lungo combattuto la mafia e contribuito alla sconfitta del terrorismo negli anni di piombo, che hanno tragicamente insanguinato il nostro Paese.
Carlo Alberto Dalla Chiesa rappresenta un punto fermo della nostra storia per il valore professionale e morale dimostrato, portatore di un messaggio di legalità da trasmettere alle nuove generazioni. Lui non si sarebbe certamente definito un eroe, piuttosto una persona integra e attenta a coloro per cui dobbiamo essere massimamente responsabili, come traspare dalle sue parole: “Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli. ”