Sponsorizzazioni

Maria Sharapova positiva al doping. E gli sponsor sospendono i contratti

La prima è stata la Nike, seguita dall'azienda di orologi svizzera Tag Heuer. Le aziende che, a diverso titolo, hanno appoggiato la tennista russa in questi anni hanno deciso di interrompere i contratti di sponsorizzazione in attesa che le indagini facciano il proprio corso.

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La campionessa di tennis, con una conferenza stampa di lunedì 7 marzo ore 21 (ora italiana) ha annunciato di essere risultata positiva a un controllo antidoping agli Australian Open di Melbourne.

Sotto accusa il Mildronate, farmaco che, come ha ammesso la tennista siberiana, avrebbe assunto per dieci anni su consiglio del medico di famiglia e che, a partire dal gennaio 2016, è entrato nella lista dei farmaci proibiti della Wada (Agenzia Mondiale Antidoping) con il nome del Meldonium in quanto migliora il metabolismo e l'approvvigionamento energetico dei tessuti.

"Ho deluso i miei fan, ho deluso lo sport. Non voglio che la mia carriera si concluda in questo modo. Spero di avere un'altra possibilità": Maria Sharapova ha ammesso le proprie responsabilità. 

Dal punto di vista sportivo rischia una condanna di due anni (partendo dal presupposto che abbia assunto la sostanza non per migliorare le sue prestazioni fisiche), soggetta a riduzione in considerazione del grado di responsabilità.

Legati allo sport e alla sua immagine ci sono però anche gli sponsor.
Un giro d'affari che per Masha, lo scorso anno, tra premi e sponsorizzazioni è valso ben 30 milioni di dollari.

Il primo sposnor ad annunciare il ritiro è stato la Nike, che con la tennista aveva rinnovato l'accordo nel 2010 per un valore di 70 milioni di dollari in otto anni.
Il comunicato Nike recita così: "Siamo rattristati e sorpresi dalla notizia su Maria Sharapova. Abbiamo deciso di sospendere il nostro rapporto con Maria mentre l’inchiesta procede. Continueremo a monitorare la situazione".

Poco dopo è arrivato un altro comunicato, questa volta dell’azienda di orologi svizzera Tag Heuer, che spiegava di non voler rinnovare il contratto di sponsorizzazione con la tennista russa dopo lo scandalo doping in cui è rimasta coinvolta.

Si aspettano ora le reazioni di American Express, Avon, Evian, Porsche e degli gli altri main sponsor della tennista russa.