Congresso - convegno

Exhibitionist: la sostenibilità è decisiva per la crescita di fiere, eventi e turismo d'affari. Serve una 'Circular Revolution'. E' emerso alla 21esima edizione dell'evento di Fondazione Fiera Milano e Meet The Media Guru

Protagonista della serata Guy Bigwood, Direttore Generale Global Destinations Index, che ha parlato degli obiettivi green da raggiungere nella customer experience nelle fiere attraverso case study di successo.

Martedì 1 ottobre alle ore 19 presso il Centro Culturale Svizzero a Milano, Fondazione Fiera Milano con la collaborazione di Meet The Media Guru ha presentato la 21esima edizione di Exhibitionist, il ciclo di incontri edutainment sulla contaminazione digitale, nato alla fine del 2012 e pensato per avvicinare al mondo delle fiere, delle esposizioni commerciali e degli eventi business, non solo gli addetti ai lavori, ma anche tutti coloro che hanno interesse personale, di studio o di professione. Exbitionist ha l'obiettivo di approfondire modelli innovativi, aggiornamenti continui sui trend internazionali nella comunicazione live, casi di successo e cross fertilisation tra fiere ed eventi. Realtà che sperimentano l'integrazione con le tecnologie digitali nelle loro diverse forme. Protagonista della serata è stato Guy Bigwood, Direttore Generale Global Destinations Index (nella foto). 

Presentato da Maria Grazia Mattei, Presidente e Ceo di Meet Digital Culture Center, e Enrica Baccini, Area Studi e Sviluppo Fondazione Fiera Milano, l'incontro, dal titolo 'Creare valore con la sostenibilità', è stato dedicato proprio all'applicazione di quest'ultima nel mondo degli eventi e delle destinazioni Mice, con focus su integrazione nelle strategie aziendali, ricadute nelle scelte operative e bisogno di soddisfare le aspettative degli stakeholder. 

Negli ultimi 15 anni, Bigwood ha collaborato con città, istituzioni e il mondo degli eventi e dell'ospitalità con l'obiettivo di aiutarli a sviluppare e accelerare i programmi green e i processi operativi collegati. Attualmente è appunto all'interno del Global Destinations Sustainability Index, un programma che ne misura, confronta e migliora la strategia di città e destinazioni del turismo d'affari nel mondo. Ad oggi più di 60 città partcipano a www.gds-index.com. Tra queste Barcellona, Copenaghen, Washington, bangkok, Bruxelles, Ginevra, Francoforte, Oslo, Houston, Stoccarda e Sydeny.

Bigwood ha portato sul palco i dati dell'Event Industry Council e attualmente l'industria degli eventi porta 26 milioni di posti di lavoro, 1,5 trilioni nel PIL globale e 1,5 miliardi di partecipanti in più di 180 paesi. Perciò le città e il business si devono preperare per una visione di rigenerazione e di sviluppo sostenibile, in quanto gli eventi sono catalizzatori di movimento e ogni giorno si può innescare un processo di cambiamento in tutti gli ambiti della società. Il relatore ha posto l'accento in particolare su un quesito: abbiamo bisogno di una rivoluzione o di un'evoluzione? 

La risposta che è stata proposta è 'Circular Revolution', ovvero una rivoluzione circolare all'interno delle quali aziende e clienti debbano sostenere tre punti fondamentali nell'ambito degli eventi: rigenerare i sistemi naturali, ridisegnare il modo di smaltimento e utilizzo dei rifiuti e mantenere in circolo o in uso prodotti e materiali. Tutto parte dalla customer experience, che in questo caso Bigwood definisce come Sustainable Customer Experience, all'interno della quale bisogna applicare collaborazione e innovazione nel politiche governative, ottimizzazione dell'uso dell'energia negli hotel e nelle sedi operative degli eventi, miglioramento dell'esperienza food, utilizzo delle energie rinnovabili e del circular design e misurazione e reportistica. La competitività delle aziende avrà i suoi principi non solo nell'attratività verso i clienti e nel costruire il valore di un brand o evento, ma anche su investimenti resposanbili, ottimizzazione dei costi, rigenerazione del pianeta e manifestazione di un reale impatto sociale

Infatti Bigwood ha illustrato attraverso dei case study precisi i motivi per cui le abitudini e i comportamenti di acquisto si stanno modificando, in particolare tra i millenials, dove il 66% è disposto a spendere cifre maggiori per i brand che applicano una politica sostenibile, e come di conseguenza anche i distributori stanno spingendo sull'acceleratore green. Nelle fiere ed eventi, il 78% dei visitatori pensano che sia importante che una fiera dimostri attenzione alla sostenibilità per minimizzare i potenziali impatti negativi e generare un beneficio per la community coinvolta.

Inoltre sono stati presentati due case italiani: MIDO, evento internazionale dedicato al settore mondiale dell' eyewear, con oltre 52.000 presenze e più di 1.200 espositori da tutto il mondo a Fiera Milano Rho, e il contest lanciato da Fiera Milano per gli stakeholder. Nel primo caso, l'organizzazione dell'evento è partita dal 'Path towards sustainability', ovvero una serie di azioni per contribuire alla cultura della sostenibilità tra gli operatori dell'industria. Ciò è stato portato a termine con alcuni atti concreti come l'uso di tappetti riciclabili o riciclati, la riduzione dello spreco di carta, la riduzione di Co2 e l'organizzazione di 'Stand up for green', il premio dedicato agli espositori per lo stand più eco-sostenibile. Il secondo caso ha visto invece nell'aprile 2019 il lancio di un progetto rivolto a tutti i dipendenti del gruppo, usando come chiave il coinvolgimento delle persone. Il percorso di innovazione del progetto mirava a migliorare la cultura della sostenibilità attivando idee e azioni concrete attarverso 4 aree di impatto: disuguaglianze, economia circolare, cambiamenti climatici e acqua. Costruito il business plan, il 27 giugno 8 gruppi hanno presentato le idee migliori nel Pitch Day e la commissione ha valutato quali implementare, trasformando l'idea in un piano reale. 

Claudia Barbieri