
Congresso - convegno
MICE: con 350 partecipanti è record storico di affluenza per la XVII Convention Nazionale di Federcongressi&eventi a Trieste
La XVII Convention Nazionale di Federcongressi&eventi segna un record nella storia dell’associazione italiana dei congressi e degli eventi business. Ben 350 professionisti rappresentanti delle più importanti e qualificate imprese del MICE hanno partecipato alla manifestazione presso Generali Convention Center di Trieste.
Un numero di iscritti mai raggiunto nelle precedenti edizioni che avvalora non solo lo stato di buona salute del settore ma anche il consolidamento dello spirito associativo, elemento fondamentale perché, come sottolineato dalla Presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile in apertura di Convention: “La forza di Federcongressi&eventi non risiede solo nella sua struttura ma nella partecipazione attiva dei suoi membri. Nella capacità di fare rete. Nel senso di appartenenza. Perché solo insieme siamo più credibili, più rappresentativi e più forti. A PromoTurismo FVG un sentito ringraziamento per avere contribuito a organizzare un evento così significativo nella storia dell’associazione ”.
Alla cerimonia di apertura della Convention sono intervenuti: Daniela Garnero Santanchè, Ministro del Turismo (in videocollegamento); Matteo Zoppas, Presidente ICE; Massimiliano Fedriga, Presidente Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia; Sergio Emidio Bini, Assessore regionale alle attività produttive e turismo Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia; Roberto Dipiazza, Sindaco Comune di Trieste e Roberto Morelli, Presidente Generali Convention Center.
In tutti gli interventi i rappresentanti delle istituzioni hanno evidenziato quanto il MICE sia un settore strategico non solo per qualificare e destagionalizzare il turismo ma anche per creare indotto economico sui territori e rafforzare la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy. La meeting industry italiana genera un impatto economico di oltre 14,8 miliardi di euro: un comparto solido, sul quale continuare a investire anche consolidando il dialogo tra pubblico e privato e interassociativo.

