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Danone Italia: 60 anni di valore tra inclusione e business. Investimenti adv in crescita a doppia cifra nel 1° semestre 2026. Focus su Activia, Actimel, Danacol con una nuova campagna con Elio, Alpro e HiPro
In occasione del suo 60° anniversario, Danone Italia festeggia un traguardo d’eccellenza riconfermando la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), rilasciata da Bureau Veritas. La certificazione, ottenuta per la prima volta nel marzo 2023, evidenzia l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento a valorizzare le persone in tutte le fasi della loro vita professionale e personale, grazie a politiche di sostegno alla genitorialità e alle attività di cura, all’empowerment femminile e all’inclusione.
Questo risultato importante è stato celebrato durante l’evento “60 anni di Danone: crescere creando valore. Oltre la parità di genere: salute, persone e cura per un impatto positivo”, svoltosi presso la sede di Milano dell’azienda. L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto su come la parità di genere possa generare valore per le persone e per la società. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle Istituzioni – tra cui Alessandra Locatelli, Ministra per le Disabilità; Simona Tironi, Assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano - e del mondo aziendale, arricchendo il dibattito con testimonianze dirette su inclusione, lavoro e valore condiviso. Per suggellare simbolicamente la giornata, si è inoltre svolto il taglio del nastro dei nuovi uffici aziendali, progettati con attenzione al benessere dei “Danoners”, a conferma della centralità del capitale umano nella strategia di Danone Italia.

I numeri dell'eccellenza e l'impatto sul business
Nel 2026 Danone ha raggiunto un punteggio di ricertificazione pari a 95,7 su 100, registrando un miglioramento di 5 punti rispetto all’anno precedente. Un risultato sostenuto da dati tangibili: nel 2025 le donne costituiscono il 62% dei dirigenti, il 73% delle promozioni totali è stato assegnato a donne e il 68% delle donne ha una delega di budget(contro il 32% degli uomini). Inoltre, il 100% dell'organizzazione beneficia di una remunerazione variabile equa.
“Questo riconoscimento è il risultato di un impegno collettivo che negli anni ha rafforzato politiche e processi misurabili,” ha commentato Pietro Paolo Origgi, HR Director di Danone Nutricia. “Per il business, significa maggior attrattività dei talenti, processi decisionali più efficaci e un vantaggio competitivo solido in sede di gare e nei rapporti con gli stakeholder.”
I quattro pilastri della cura: un modello strutturato
La visione di Danone si poggia su un sistema integrato che riconosce l’unicità della persona attraverso quattro direttrici:
- Culturale: Rispetto e valorizzazione delle diversità lungo tutto il percorso professionale.
- Psico-affettivo: Supporto emotivo costante, sportelli psicologici e community interne di ascolto.
- Economico: Strumenti di welfare e sostegno finanziario per i momenti di maggiore bisogno.
- Organizzativo: Flessibilità reale e programmi dedicati per l'equilibrio vita-lavoro.
Policy all'avanguardia: Oncology, Caregiver e Parental
L'azienda ha implementato soluzioni pionieristiche per rispondere alle fragilità. La Oncology Recovery Policy prevede l’estensione del periodo di comporto a 365 giorni e supporto al rientro, mentre la Caregiver Policy (introdotta nel 2020) si arricchirà nel 2026 con 10 giorni di congedo retribuito per l'assistenza familiare.
Risultati ottimi arrivano dalla Parental Policy: il 100% delle mamme rientra al lavoro dopo la maternità e il 100% dei papà utilizza i 20 giorni di congedo retribuito messi a disposizione (il doppio della normativa italiana). Questo ecosistema ha portato il tasso di natalità aziendale al 2%, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale.
Il valore delle istituzioni e della certificazione
Simona Tironi (Regione Lombardia) ha sottolineato come la parità si costruisca con politiche misurabili, ricordando che la Lombardia è prima in Italia per numero di certificazioni. Alessia Cappello (Comune di Milano) ha invece definito Danone un modello per sperimentare formule innovative di conciliazione in un'epoca che necessita di "cura" verso i collaboratori.
Infine, Nicoletta Palese di Bureau Veritas Italia ha dichiarato: “La testimonianza di Danone è in grado di ispirare le aziende della filiera, promuovendo quell’evoluzione culturale che oggi non solo è necessaria, ma anche improrogabile”.
Le strategie di comunicazione di Danone Italia
La conferenza stampa a Milano è stata l'occasione per fare il punto sulle attività di comunicazione dei brand del Gruppo con Yoann Steri, Digital & Data Director Danone Italy.
Come ha spiegato ad ADVexpress il manager: " Danone Italia prosegue nel rafforzamento del proprio impegno in ambito pubblicitario, incrementando progressivamente i budget e rinnovando l’approccio strategico. L’attenzione si concentra sempre di più sul retail media e sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle ricerche online".
"Le attività di comunicazione continueranno a focalizzarsi sui brand principali – Activia, Actimel e Danacol – che saranno supportati da campagne continuative, rinnovate periodicamente per valorizzare le più recenti innovazioni di prodotto. Nel segmento plant-based continuiamo a investire su Alpro, non solo in TV ma con un approccio molto legato al territorio e alle nuove tendenze di consumo Parallelamente, prosegue il percorso di HiPro, che mantiene una comunicazione coerente facendo leva sulla collaborazione con il testimonial Carlos Alcaraz, elemento chiave per rafforzare il posizionamento del brand. Tra le novità, Danacol tornerà presto in comunicazione con una nuova campagna creativa, che vedrà nuovamente la partecipazione di Elio, volto già noto al pubblico, per garantire continuità e riconoscibilità al messaggio".
"Nel corso del 2024 e del 2025 gli investimenti pubblicitari sono cresciuti in modo costante su tutto il portafoglio, e questo trend prosegue anche nel 2026, con un supporto continuo ai marchi storici del segmento yogurt, nei quali l’azienda detiene posizioni di leadership. Il 2026 si prospetta come un ulteriore anno di espansione degli investimenti: il primo semestre è atteso in crescita a doppia cifra, mentre per la seconda parte dell’anno si adotterà un approccio più flessibile, influenzato dall’attuale scenario macroeconomico e dall’andamento dei consumi".

