
Congresso - convegno
Roma sceglie i grandi eventi come leva strategica per lo sviluppo turistico, economico e culturale. Onorato: "Il turismo è una scienza, non un caso"
Roma ha ospitato una giornata di approfondimento e confronto dedicata al valore strategico dei grandi eventi per lo sviluppo turistico, economico e culturale della Capitale.
Il convegno “Roma Città dei Grandi Eventi”, promosso da Il Messaggero in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e con il Ministero del Turismo, andato in scena nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali, manager di grandi manifestazioni, esperti di turismo e giornalisti italiani e internazionali.
L’iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism - Linea di Azione 3, finanziato dal Ministero del Turismo, e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dello sport, della moda, della musica e dell’informazione internazionale, che si sono confrontati sui risultati della ricerca SWG dedicata alla percezione dei grandi eventi da parte di cittadini e stakeholder.
I dati della ricerca sono stati illustrati da Riccardo Grassi, Head of Research di SWG, che ha evidenziato come "la maggioranza dei cittadini riconosca nei grandi eventi un impatto positivo sull’immagine di Roma e sulla qualità dell’offerta turistica". La Ricerca evidenzia come negli ultimi tre anni, i grandi eventi organizzati a Roma abbiano generato un incremento medio dell’indice di Vivacità Urbana che è passato dal 7% del 2023, al 13% del 2024 al 9% del 2025. Secondo la base intervistata, poi, i grandi eventi realizzati a Roma hanno avuto effetti positivi sull’offerta turistica, sull’immagine e la reputazione della città, sull’economia locale così come sul miglioramento delle infrastrutture cittadine.
A questi elementi si è affiancata l’analisi di Emiliano Briante, Partner di TEHA Group, secondo cui "la conversazione digitale sui grandi eventi contribuisce in modo determinante alla proiezione globale della Capitale".
Al centro del dibattito dell'intera giornata, il ruolo degli eventi nazionali e internazionali come strumenti di policy urbana, capaci di generare crescita economica, occupazione, attrattività internazionale e miglioramento della qualità della vita cittadina.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di analizzare, in modo scientifico e condiviso, l’impatto degli eventi nazionali e internazionali sulla crescita urbana, sulla competitività della Capitale e sulla qualità della vita dei cittadini.
A tracciare la linea politica e strategica è Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale, che ha ribadito la necessità di superare l’improvvisazione nella gestione di settori chiave per l’economia cittadina.
"Roma deve diventare la capitale dei grandi eventi e un laboratorio di una nuova governance del turismo – ha spiegato – basata su analisi dei dati, programmazione e collaborazione tra pubblico e privato. Turismo, sport, cultura e grandi eventi non sono accessori: producono occupazione, ricchezza e valore sociale".
Nel suo intervento, Onorato ha richiamato l’attenzione sui numeri delle presenze turistiche, spesso dati per scontati dai romani: 49 milioni nel 2023, 51,4 milioni nel 2024 e quasi 53 milioni nel 2025, anno del Giubileo. "Parliamo di record storici – ha sottolineato – che dimostrano come il Giubileo non abbia frenato il turismo, ma si inserisca in una crescita già in atto".
L’assessore è tornato anche sul tema dei flussi giubilari, distinguendo tra pellegrinaggi e turismo vero e proprio. "I 30 milioni di pellegrini indicano il numero di persone che attraversano le Porte Sante, non di turisti che dormono in città. Confondere questi dati è un errore metodologico", ha affermato, invitando ad affrontare il tema "con competenza e serietà, non con slogan".
Tra gli indicatori più significativi citati da Onorato, l’aumento della permanenza media, passata da 2,3 a 4,1 giorni. "Questo risultato non è frutto del caso – ha spiegato – ma di una strategia che punta su grandi eventi sportivi, culturali, musicali, legati alla moda e al congressuale, capaci di rendere Roma più attrattiva e di incentivare soggiorni più lunghi".
Un esempio concreto è la Maratona di Roma, cresciuta in quattro anni da 8mila a 35mila partecipanti, con una quota di stranieri arrivata all’80%. "È il risultato di una strategia internazionale precisa e di accordi mirati", ha precisato l’assessore.
Dal punto di vista economico, il turismo ha prodotto nel 2024 ricadute per 13,3 miliardi di euro, un valore superiore a quello generato complessivamente da città come Venezia, Milano, Firenze e Napoli. "Dietro questi numeri ci sono lavoratori e famiglie", ha ricordato Onorato, sottolineando anche la crescita dell’occupazione nel settore (+5,5% annuo da tre anni) e l’apertura, nello stesso periodo, di 27 hotel cinque stelle e 79 quattro stelle.
In apertura dei lavori è intervenuto il sindaco Roberto Gualtieri, che ha evidenziato come i grandi eventi rappresentino uno strumento di politica urbana a tutti gli effetti. "Non sono qualcosa da cui difendersi – ha detto – ma una leva scientifica e industriale di crescita economica e di miglioramento della qualità della vita".
Commentando poi i risultai della ricerca di SWG, il sindaco ha aggiunto: "La proiezione sui social è impressionante. Se parliamo delle “impression” del ciclo dei grandi eventi parliamo in termini di miliardi, con tutte le ricadute conseguente sull’immagine della Capitale. C’è stata piena percezione del salto di qualità che l’Amministrazione ha deciso di dare a questa linea di policy".
Nel corso dei lavori della mattina, il primo panel ha dato voce ai protagonisti dei grandi eventi mondiali. Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute, ha ribadito: "La cosa importante per noi è capire i trend, fornire un'offerta adeguata. Noi abbiamo cambiato perché vogliamo essere sempre più competitivi. Bisogna creare le condizioni perché Roma sia scelta per l'offerta che tu dai".
Accanto a lui sono intervenuti Raffaele Ranucci, AD della Fondazione Musica per Roma, e Tamás Kádár, CEO dello Sziget Festival. Sul fronte della musica classica hanno invece preso parte all’evento Massimo Biscardi, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, e Aviel Cahn, Direttore del Grand Théâtre de Genève.
Ampio spazio è stato riservato alla moda con Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, che ha sottolineato che "tra Roma e la moda c’è un legame forte e tutto ciò che viene fatto a Roma ha fortissimo riverbero in tutto il mondo". Nello stesso panel sono intervenuti il Presidente di Tod’s Spa, Diego Della Valle, in collegamento, e Jean-Christophe Babin, CEO di Bvlgari, che ha dichiarato: "Roma non è un museo a cielo aperto, ma un luogo vivo di eventi che non solo sono sport, ma cultura a tutto tondo"
Lo sport è stato al centro dell’intervento di Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha spiegato: "Ci sono due Olimpiadi: una è quella che comincerà a giorni qui in Italia, la Milano-Cortina. Sarà una olimpiade diffusa. Poi però comincerà un'altra olimpiade che non è quella delle gare, degli atleti, degli spettatori. Ma è un qualcosa che si lega all'eredità, la legacy. Quella è la partita altrettanto importante. Si vive capitalizzando i grandi investimenti, anche materiali". Al dibattito con Giovanni Malagò sono anche intervenuti Pierre Rabadan, Vicesindaco di Parigi, al fianco della Campionessa di velocità su ghiaccio e medaglia olimpica, Francesca Lollobrigida.
Nel pomeriggio il confronto si è spostato sul tema del turismo sostenibile, con approfondimenti sul Giubileo 2025 e sull’ambizione di Roma di essere sempre più, per l’arte e la cultura, capitale del mondo.
Sul tema del turismo è intervenuto prima di tutti il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, intervistata dal direttore del Messaggero Roberto Napoletano. "L’Italia – ha dichiarato il Ministro – è un Paese che emoziona e Roma è un nostro vantaggio competitivo. Con il Giubileo ha potuto beneficiare anche di una nuova luce e i grandi eventi sono un catalizzatore molto importante per destagionalizzare il turismo». E sul tema dell’over-tourism il Ministro Santanchè ha aggiunto: «Sono d'accordo con il ticket a Fontana di Trevi. Penso che sia la strada giusta. Così potremo regolare i flussi: dobbiamo mettere a reddito il nostro patrimonio".
Su questo anche l’Assessore Onorato ha affermato: "Oggi chiunque va in questo monumento unico al mondo vede che l'ingresso è ordinato. Questo è un metodo civile di vivere un monumento e tutelarlo".
Il panel dedicato a congressi e fiere ha visto l’intervento di Claudio Carserà, AD di EUR S.p.A., che ha dichiarato: "EUR SpA ha nel proprio DNA l’organizzazione di grandi eventi. Nel 2025 le strutture dell’EUR, inclusa la gestione diretta del Palazzo dello Sport, hanno attirato oltre 1,5 milioni di visitatori. L’azienda ha avviato un piano di investimenti da oltre 40 milioni di euro per il triennio 2026-2028 per ammodernare e valorizzare i propri asset. Crediamo che vi debba essere una condivisione e un coordinamento tra i player del settore che partecipano a sviluppare il brand Roma".
Alla sessione pomeridiana ha preso parte anche il Prefetto di Roma Lamberto Giannini dichiarando: "Il voto a Roma per l'anno del Giubileo? 9,5. Non 10 perché penso si possa fare sempre meglio. È stato un percorso lungo e bello, di scommesse. In sede di organizzazione degli eventi ad esempio. Pensavamo che alcuni non sarebbero potuti essere stati ospitati in determinati luoghi. È stata una scommessa riuscita".
A questo aggiungono i dati positivi del turismo sul territorio nazionale riportati da Elena Nembrini, Direttrice Generale ENIT S.p.A.: "Il 2025 è stato un anno record per il turismo italiano. Le ultime previsioni parlano di un totale di consumi turistici stranieri pari a 60,4 miliardi di euro, che si sommano ai 124,6 miliardi di consumi domestici. Una crescita significativa quella del turismo internazionale nel nostro Paese, di oltre il 9%".

