Evento culturale

‘Settima Arte Festival’: 400 studenti all’evento conclusivo a Oriocenter

La kermesse cinematografica, promossa e organizzata da Oriocenter, ha coinvolto oltre 1.200 studenti impegnati in un progetto capace di unire mondi apparentemente separati: scuola e cinema, il tutto all’interno di un mall.

Il cortometraggio “Game of roles” del Liceo delle Scienze Umane Secco Suardo di Bergamo è il vincitore della prima kermesse cinematografica “Settima Arte”, promossa e organizzata dal mall bergamasco Oriocenter, che ha coinvolto oltre 1.200 studenti impegnati in un progetto capace di unire mondi apparentemente separati: scuola e cinema, il tutto all’interno di un mall.  

La Sala IMAX di UCI Cinemas a Oriocenter ha ospitato stamane quattrocento studenti, dai 16 ai 18 anni, di differenti Istituti scolastici della bergamasca che, per la prima volta, hanno avuto l’opportunità di vedere i cortometraggi realizzati all’interno del percorso Settima Arte, sullo schermo più largo d’Europa. 

Un evento conclusivo che conferma il successo dell’intero progetto, inaugurato nel novembre del 2018. Dodici gli Istituti scolastici coinvolti in un’esperienza innovativa che ha assolto l’arduo compito di far incontrare la scuola e il cinema all’interno di Oriocenter - il mall più grande e famoso d’Italia - promotore dell’evento. 

Paolo Ferrari, ideatore del progetto, ha salutato i giovani protagonisti sottolineando l’aspetto di festa dell’evento. 

Claudia Fasola, conduttrice degli eventi che si sono succeduti finora, ha presentato la giuria d’eccezione, composta dal giornalista Giorgio Bardaglio, conduttore della trasmissione Via Novelli Social Club in onda su BergamoTV, format degli studenti del Mediacenter Che Classe de L’Eco di Bergamo, dal produttore Beppe Manzi, da Antonia Latino in rappresentanza di Oriocenter e dagli ospiti: l’attore bergamasco Giorgio Marchesi e i Nirkiop, i cinque youtuber tarantini. 

Sono stati loro a decretare il cortometraggio vincitore dell’intero progetto. 

Marchesi, evidenziando il suo particolare legame con la città di Bergamo, ha affermato: “Sono curioso di vedere il lavoro delle giovani leve. Il mio è stato un percorso canonico, ma non sono mai partito pensando solo al successo, bensì per il desiderio di esprimere qualcosa di me. Il consiglio per questi ragazzi è quello di seguire sempre i loro sogni”.  

Anche i Nirkiop, incantati dalla presenza di così tanti giovani e con alle spalle un percorso del tutto differente da quello di Marchesi, sono intervenuti sottolineando l’importanza della perseveranza. Loro che hanno ottenuto il successo quasi per gioco, grazie a un video caricato su Youtube che in una sola notte ha superato le 100.000 visualizzazioni, sono consapevoli delle difficoltà che il percorso cinematografico può presentare. “I muri che incontrerete - hanno detto - vanno considerati come dei trampolini dai quali saltare”. 

Nel corso dell’evento sono stati visionati i vari corti: per primi quelli in gara oggi, gli inediti, “Behind the scenes”, dell’Istituto Superiore Federici di Trescore Balneario e “Into the shopper”, dell’ISIS Romero di Albino, il più fantascientifico. 

A seguire la carrellata dei cortometraggi che hanno vinto precedentemente: “Left the lift” del Liceo Linguistico Falcone di Bergamo, “Buttati che è morbido” del Centro Scolastico La Traccia di Calcinate, “The burger games”, del Liceo Artistico Manzú di Bergamo, l’unico horror presente, “Game of roles” del Liceo delle Scienze Umane Secco Suardo di Bergamo e “Una scala per due”, dell’Istituto Superiore Don Milani di Romano di Lombardia.

Non è mancata l’attività didattica che ha previsto la stesura di una breve sceneggiatura, ma questa volta a gareggiare sono stati anche i giudici, Marchesi e i Nirkiop. Un evento davvero ricco, che ha fatto da preludio alla seconda edizione del Festival che si terrà nel 2020, nella quale verranno coinvolti, oltre a sei scuole bergamasche, anche altri Istituti scolastici, provenienti da diverse regioni del Nord Italia. Prima di decretare il corto vincitore, ci sono state le nomination: miglior attore, miglior soggetto. I premi messi in palio da Oriocenter per gli studenti in gara sono state delle gift card, oltre ovviamente all’agognata statuetta. 

Il premio come miglior attore, consegnato dal Direttore di Oriocenter Ruggero Pizzagalli, è andato a Emanuele Di Fiore, del liceo artistico Manzù, uno dei protagonisti dell’horror “The burger games”. 

Il premio come miglior soggetto è andato a “Game of roles” del Liceo delle Scienze Umane Secco Suardo. La giuria speciale ha decretato poi il vincitore della prima kermesse cinematografica “Settima Arte”: il cortometraggio “Game of roles”, premiato dagli ospiti d’eccezione, i Nirkiop e Giorgio Marchesi. 

Si è conclusa così, con molte emozioni, la kermesse che ha visto protagonisti i ragazzi, non solo come attori, sceneggiatori, cameramen, ma come interpreti di un progetto strutturato su misura per loro.   

MG