
Evento integrato
Festival MiM: venti associazioni e un ricco programma di talk per raccontare la "fioritura" della città
Torna l’appuntamento con il Festival MiM - Milano IncontraMi, in programma da venerdì 15 a domenica 17 maggio 2026 nella cornice delle Colonne di San Lorenzo, con un ricco palinsesto di incontri, testimonianze, musica, una mostra originale, laboratori per bambini e ragazzi e attività aperte a tutti. L’obiettivo della seconda edizione - dal titolo “Fiorire a Milano” - è di raccontare una Milano diversa: una città che costruisce, crea e semina bene, capace di generare legami, accogliere e far crescere le persone.
L’edizione di quest’anno mette a tema l’educazione come fioritura della persona: un percorso che attraversa tutta la vita e si costruisce dentro relazioni, contesti educativi, esperienze di cura e di comunità. Il festival darà voce a realtà milanesi che operano in diversi ambiti - dall’educazione dei più giovani al sostegno agli adulti, dalle famiglie al lavoro, fino alle fragilità sociali - con una grande ambizione: mostrare come sia possibile far crescere l’essere umano anche nelle sfide quotidiane, coltivando un vero e proprio “giardino” di esperienze in cui le persone possono fiorire.
Venti le associazioni che prenderanno preso parte alla manifestazione per raccontare il proprio operato: Fondazione Andrea Mandelli e Antonio Rodari ETS, Fondazione Enaip Lombardia, Fondazione AVSI – ETS, Cooperativa Sociale Pandora, Calcio Seduto - ASD Fatima Traccia, KAYROS - ETS, Accademia Scherma Milano SSD, FOM - Fondazione Oratori Milanesi, Fondazione Sacro Cuore, Centro di Solidarietà "Olianas", Associazione Venkì, Cidiesse Cooperativa Sociale, SCUOLE FAES, Associazione Retemanager, ASLAM Cooperativa Sociale, Scuola La Traccia, Centro Asteria, Banco di Solidarietà del Vigentino M.Bollani ODV, La Mongolfiera ODV, Associazione Portofranco Milano ODV.
Gli incontri del Festival MiM
Ad aprire il Festival MiM 2026, alle ore 19:00 di venerdì 15 maggio, l’incontro inaugurale dal titolo “Da solo non basto”, una riflessione su come un incontro possa aprire crepe nei muri dell’isolamento e rimettere in moto il desiderio di vivere insieme. Protagonisti del dialogo Don Claudio Burgio, fondatore e presidente di Kayros ETS e cappellano del carcere minorile Beccaria, e Alberto Bonfanti, presidente dell’Associazione Portofranco Milano onlus, due voci che da anni accompagnano adolescenti e giovani in percorsi di riscoperta di sé.
La seconda giornata del Festival MiM, sabato 16 maggio, si apre alle ore 11:00 con l’incontro “Tu sei un valore”, uno sguardo che riconosce, sostiene e fa crescere il valore unico di ogni ragazzo. Ne dialogheranno Alessandro D’Avenia, insegnante, scrittore e sceneggiatore tra i più amati dal pubblico italiano, e Matteo Severgnini, rettore della Scuola Regina Mundi. Alle ore 12:00 sarà la volta di “Profezie per la pace”, un percorso alla ricerca di storie che illuminano i conflitti e mostrano spiragli di pace possibile, raccontato dai ragazzi di Gioventù Studentesca, organizzatori del progetto. Nel pomeriggio, alle ore 15:00, l’incontro “Per fare tutto ci vuole un fiore” esplorerà la musica come linguaggio in grado di raggiungere il cuore e di far sbocciare in ciascuno la bellezza di sentirsi parte di un insieme. Interverranno Simona Favari, coordinatrice dell’Orchestra CinqueQuarti, ispirata al Sistema Abreu – “Dalla classe all’orchestra” – e Giovanni Grandi, musicista e insegnante, presidente ass. Mauro Moruzzi Cremona. Alle ore 17:00 il dialogo “Per educare ci vuole un villaggio” racconterà come una compagnia che accoglie, sostiene e fa crescere possa diventare un “noi” capace di far fiorire ogni vita. Sul palco Don Marco Perrucchini, direttore generale dell’AFP Patronato San Vincenzo, Antonio Baldissarri, fondatore di Cidiesse Coop e Alberto Sportoletti, fondatore di Rete Manager. Alle ore 19:00, l’incontro “Una presenza carica di significato” porterà letteratura e arte sul palco del Festival MiM. Protagonisti Don Paolo Alliata, vicario della Parrocchia di Santa Maria Incoronata e rettore del Liceo Montini, e Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano.
La giornata conclusiva del Festival MiM, domenica 17 maggio, si apre alle ore 10:30 con l’incontro “Io non posso stare fermo”, dedicato alla sfida che fa crescere: nello sport il limite diventa occasione per mettersi in gioco e fiorire. Ne parleranno Demetrio Albertini, ex calciatore e dirigente sportivo, e Alberto Capetti, insegnante e responsabile del progetto Calcio seduto. Alle ore 15:00, l’incontro “Crescere connessi” affronterà il tema delle relazioni tra Intelligenza Artificiale e umano. Interverranno Luca Botturi, professore ordinario di Media in educazione presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana – SUPSI, Matteo Fabris, pedagogista della FOM – Fondazione Oratori Milanesi e Fabio Mercorio, professore ordinario di AI e direttore del master in AI e Data Analytics dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. A chiudere il festival, alle ore 17:00, l’incontro “Disegnare nuove mappe di speranza”: l’educazione come proposta di un nuovo “umanesimo integrale”, che permette a ogni vita di fiorire. Protagonisti del dialogo conclusivo Mons. Luca Bressan, vicario episcopale della Diocesi di Milano e Don Emmanuele Silanos, sacerdote missionario della Fraternità San Carlo Borromeo.
Una mostra immersiva, tra storie e fioriture
Cuore del festival sarà la mostra “Educare: far fiorire l’essere”, un percorso da esplorare attraverso cinque installazioni espositive a forma di elementi vegetali che guideranno i visitatori in una riflessione sul tema dell’educazione, scaturita dall’incontro con le associazioni milanesi. Un racconto che metterà al centro non le organizzazioni in sé, ma i contenuti, le persone e le esperienze che rendono possibile la crescita e la fioritura dell’umano.
Il Giardino Ragazzi: laboratori e sport per i più piccoli
Una delle novità della seconda edizione del Festival MiM è il Giardino Ragazzi, uno spazio dedicato ai più piccoli e alle famiglie all’interno dell’oratorio di San Lorenzo, con una mostra dedicata, micro-laboratori creativi e attività sportive pensati per offrire esperienze dirette e coinvolgenti. Tra le proposte: “Cantico delle Creature secondo Van Gogh”, mostra-percorso a cura di Itaca Edizioni che invita bambini dai 4 ai 9 anni e famiglie a scoprire, tra arte e natura, la meraviglia di guardare il mondo come dono, accompagnati da Vincent van Gogh e San Francesco d’Assisi.
I laboratori artistici proporranno percorsi diversi per fasce d’età. “Così proprio come sei” (4-5 anni), a partire dalla lettura dell’albo illustrato Cosa faccio qui?, invita i bambini a riflettere sul proprio valore e sulla bellezza dell’unicità realizzando un fiore personale che andrà a comporre un grande prato collettivo. “È bello che tu ci sia” (6-10 anni) propone ai bambini di mettersi nei panni di un illustratore e disegnare un nuovo fiore amico, ispirandosi allo stile grafico dell’albo. “Il mio primo bouquet” (6-12 anni) unisce arte floreale e piccoli esperimenti scientifici sulla capillarità, mentre “Ricama un fiore” (6-12 anni) introduce i partecipanti all’arte del filo attraverso i punti base del ricamo classico, per realizzare una creazione unica fatta a mano.
Non manca un laboratorio scientifico, con “Bio-Lab: in viaggio con l’acqua” (6-12 anni), che attraverso esperimenti pratici – dal “fiore d’acqua” all’acquedotto in miniatura, fino alla costruzione di filtri a colonna – racconta il ciclo dell’acqua e il legame tra la risorsa e la salute del verde urbano. Sul fronte sportivo, due appuntamenti aperti a tutti dagli 8 anni in su: rapatennis, gioco-sport inclusivo nato in Italia che combina racchettoni, padel e tennis con regole semplici e immediate; e l’attività di scherma a cura di Accademia Scherma Milano, rivolta sia ad atleti normodotati sia ad atleti con disabilità (in carrozzina, non vedenti, con disabilità intellettivo-relazionali).
Musica, area food e momenti di incontro
Ad accompagnare le serate del festival, due appuntamenti musicali in programma venerdì 15 maggio alle ore 21:00 con il concerto degli Scantinato Soul Machine e sabato 16 maggio, sempre alle 21:00, con Bugs Bunny Band – Bad University Guys. L’area food del festival, la MiM Flower Kitchen, e i momenti conviviali contribuiranno a rendere queste tre giornate un’occasione di incontro autentico e condiviso.
Una città che si incontra
Il Festival MiM vuole essere un luogo di incontro: uno spazio aperto in cui fermarsi, ascoltare, condividere e lasciarsi provocare da storie che mostrano un modo diverso di vivere la città. Un’occasione per scoprire che, anche in una metropoli spesso raccontata attraverso le sue criticità, esiste una trama viva di esperienze che costruiscono bellezza, legami e speranza. Promosso dall’associazione MilanoIncontraMi ETS, il festival è un’iniziativa indipendente e finanziata grazie a numerosi sponsor e donatori che hanno scommesso su questa iniziativa ideata da un gruppo di giovani e adulti per condividere uno sguardo capace di valorizzare il bene che abita la città e offrire spunti concreti a chi la vive ogni giorno.
Il programma completo del Festival MiM è disponibile qui

