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Evento musicale

Il programma delle celebrazioni per i 160 anni de Il Sole 24 Ore si concluderà con un Concerto Celebrativo che si terrà nell'esclusiva cornice del Duomo di Milano

L'Orchestra Filarmonica della Scala, diretta dal Maestro Lorenzo Viotti, eseguirà un repertorio basato sul tema del destino, con la Ciaccona di Bach e la Sinfonia n. 5 di Čajkovskij. L'evento, organizzato in collaborazione con la Veneranda Fabbrica, è un omaggio a Milano e simboleggia la storia e la visione del quotidiano.

Sarà un evento di rara intensità a chiudere il programma delle celebrazioni per i 160 anni del Sole 24 Ore, che ha visto un fitto palinsesto di iniziative durante il corso di tutto l’anno. Mercoledì 19 novembre, nella cornice unica del Duomo di Milanol'Orchestra Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Lorenzo Viotti si esibirà nel Concerto Celebrativo dei 160 anni del quotidiano, offrendo al pubblico un'esperienza musicale di grande valore artistico e dal forte significato simbolico. 

L'appuntamento, organizzato grazie all’ospitalità della Veneranda Fabbrica del Duomo, rappresenta il culmine di un anno dedicato a celebrare l'evoluzione del giornale attraverso tre secoli e il suo ruolo nel sistema economico, culturale e informativo del Paese. Milano – città che da sempre ospita la sede principale del quotidiano e ne ha accompagnato la crescita – diventa il palcoscenico naturale di un evento concepito come omaggio alla città e alla sua comunità di lettori. Nella suggestiva cornice del Duomo, luogo di spiritualità, arte e memoria collettiva, la musica diventa ponte tra tradizione e futuro, in un gesto culturale che unisce storia, visione editoriale e grande produzione sinfonica. A dare il benvenuto alla speciale serata saranno Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, la Presidente del Gruppo 24 ORE Maria Carmela Colaiacovo, l’Amministratore Delegato del Gruppo 24 ORE Federico Silvestri e il Direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini.

Il Programma del Concerto. Il repertorio è stato concepito come un percorso sul tema del destino, parola chiave sia nella storia del giornale sia nella lettura musicale proposta. Come spiegato nel libretto di sala, curato dal Direttore artistico del concerto Piero Maranghi, Direttore di Sky Classica, la riflessione sull'epoca della nascita de Il Sole, il 1° agosto 1865 come voce della borghesia liberale e innovatrice, conduce immediatamente alla Milano post-unitaria e alla riconciliazione del rapporto tra la città e Giuseppe Verdi; da qui la scelta di un programma che, nella sua monumentalità ed energia, evocasse le grandi forze della storia e dello spirito umano. Il percorso musicale si sviluppa attraverso due grandi pagine del repertorio:

Johann Sebastian Bach – Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004. Trascrizione per orchestra di Hideo Saito. Scelta come apertura del concerto in omaggio al carattere sacro del Duomo, la Ciaccona è una delle opere più imponenti del repertorio violinistico e una delle pagine bachiane più trascritte nella storia. Nata come ultima danza della Partita n. 2 per violino solo (1720), è qui presentato nella versione orchestrale del musicista giapponese Hideo Saito, trascrizione che unisce rigore bachiano e sensibilità tardo-romantica. Una pagina di grande intensità architettonica e spirituale, oltre che di virtuosismo, che crea un ponte ideale tra introspezione, monumentalità e dimensione sacra del luogo che la accoglie.

Pëtr Il'ič Čajkovskij – Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64. 1. Andante. Allegro con anima; 2. Andante cantabile con alcuna licenza; 3. Valse. Allegro moderato; 4. Finale. Andante maestoso. Allegro vivace. Cuore del programma è la Quinta Sinfonia, opera intrisa – come sottolineano le note di sala – dal tema del fato, espresso da un'idea tematica ricorrente che percorre l'intera partitura. Čajkovskij compone la sinfonia nel 1888, in un momento di intensa attività creativa: un'opera che affronta musicalmente la tensione tra oscurità e redenzione, fino alla trasformazione finale del tema del destino in un inno luminoso. Una scelta dettata dalla grandezza, lirismo e monumentalità di questa sinfonia che ne fanno un potente simbolo di rigenerazione e visione, perfetto per celebrare un anniversario così significativo.