Evento privato

Antonia Sautter a Palazzo Vecchio per il "Gran Ballo", l'evento inaugurale della quarta edizione del Carnevale di Firenze

La serata, in programma il 31 gennaio 2026, , trasformerà il Salone dei Cinquecento in un palcoscenico onirico dove storia e immaginazione si fondono. Gli ospiti, accolti da artisti e armigeri, parteciperanno a un'esperienza immersiva tra maschere, performance di danza e sfilate di abiti sartoriali ispirati a grandi icone storiche.

Presentata ufficialmente a Palazzo Vecchio, la quarta edizione del Carnevale di Firenze, la kermesse di musica, arte e spettacolo promossa dall’omonima associazione  che vivacizzerà piazze e monumenti del capoluogo toscano nell’ultimo weekend di gennaio. I festeggiamenti della quarta edizione del Carnevale di Firenze prenderanno ufficialmente il via il 31 gennaio 2026 in uno dei luoghi simbolo della città: Palazzo Vecchio, cuore politico e civile di Firenze, testimone secolare della sua storia, delle sue dinastie e delle grandi trasformazioni che ne hanno segnato il destino. A partire dalle ore 20.00, le sale del Palazzo accoglieranno gli ospiti del “Gran Ballo” la cui direzione artistica è stata affidata per la terza edizione consecutiva alla stilista e creatrice di eventi veneziana Antonia Sautter, anima e mente de Il Ballo del Doge (ilballodeldoge.com

L’onirico  viaggio degli ospiti di Palazzo Vecchio li condurrà in una serata sospesa tra storia e immaginazione e verrà salutato, al loro arrivo,  da degli armigeri in costume, accompagnati da artisti e giullari. Nel suggestivo Cortile di Michelozzo, a ciascun partecipante verrà rivolto un invito simbolico: indossare la maschera, celare il proprio volto ed entrare così nel personaggio che ognuno sceglierà di interpretare per la serata, abbandonando il quotidiano per immergersi nel gioco, nel mistero e nella libertà espressiva del Carnevale. 

Dopo l’aperitivo di benvenuto, il Maestro di Cerimonia guiderà i convenuti verso il maestoso Salone dei Cinquecento, trasformato per l’occasione in una grande scacchiera, animata da colori, musica e movimento. Sarà questa la magnificente cornice del Gran Ballo delle Regine “orchestrato” da Antonia Sautter, creatrice e direttrice artistica de Il Ballo del Doge, celebre gala internazionale di Carnevale che si tiene ogni anno a Venezia con un titolo e tema diverso. Per l’edizione del 2026, che si terrà a Venezia il prossimo 14 febbraio 2026, il titolo scelto per Il Ballo del Doge è “moreAmore”.

Invece, lo spettacolo  ideato da Antonia Sautter per la quarta edizione del Carnevale di Firenze si articolerà in due quadri scenici di forte impatto evocativo che metteranno in scena un onirico Pantheon del Carnevale. Protagonista dello spettacolo sarà una rappresentazione allegorica del Carnevale stesso, nato dall’incontro simbolico tra Firenze (fu Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico a connotare il Carnevale del suo caratteristico stile espressivo con parate di carri, travestimenti e colori) e la sua "maschera” di Enigma, declinata nelle sue molteplici anime: Eccesso, Ebbrezza, Euforia ed Estasi. 

Questo ventaglio di emozioni imprimerà allo spettacolo un respiro contemporaneo e visionario; compendio di ogni emozione sfileranno alcuni abiti sartoriali, simbolo della collezione di Antonia Sautter, che raccontano le grandi icone della storia europea: Elisabetta I d'Inghilterra, Maria Antonietta, Luigi XIV e la Contessa di Castiglione. Ogni personaggio diventerà così incarnazione di una diversa tensione emotiva, in un dialogo senza tempo tra storia e immaginazione dove gli ospiti verranno guidati dal racconto del Maestro di Cerimonie. 

La sfilata delle regine e delle emozioni die Carnevale orchestra da  Antonia Sautter sarà intervallata da momenti di intrattenimento musicale e performance di danza, contribuendo a creare per gli ospiti del Gran Ballo di Palazzo Vecchio  un’esperienza immersiva, sospesa tra teatro, arte e sogno.

“Sono convinta che il Carnevale sia un potente strumento per condividere la migliore tradizione del savoir faire italiano, ciò che ci rende amati, grandi e conosciuti in tutto il mondo. Lavorare con la storia e le tradizioni creando abiti d’epoca sartoriali è il mio modo per traghettare l’alto artigianato nel futuro. Quest’anno, infatti, le mie “Regine” porteranno a Palazzo Vecchio la consueta e magnificente classe del passato ma anche un nuovo tocco di modernità sartoriale per ricordarci quanto il lavoro artigianale, concreto e fatto con le mani, sia importante per rinnovare la nostra società e farci riscoprire il potere della creatività e dell’amore per la bellezza e le cose ben fatte” ha dichiarato Antonia Sautter.