Evento pubblico

Con il 402° Festino di Santa Rosalia targato Odd Agency e CoopCulture, Palermo celebra la sua Santuzza tra fede, cultura e un indotto da milioni di euro. Il Sindaco Lagalla: "Abbiamo trasformato l'evento in un brand internazionale"

La manifestazione che ha interessato 400 mila partecipanti, forte dei riconoscimenti al BEA World e al BEA Italia con le edizioni precedenti, vanta una produzione artistica di alto livello e una strategia di internazionalizzazione che punta a rendere Palermo sempre più attrattiva.

Quando il carro di Santa Rosalia ha lasciato Palazzo Reale per imboccare il Cassaro, Palermo era già una città diversa. L'antico asse di corso Vittorio Emanuele, che attraversa il centro storico fino a Porta Felice e al Foro Italico passando per i Quattro Canti, si è trasformato nel cuore pulsante della festa. Strade chiuse, balconi gremiti, bancarelle, locali aperti fino a tarda notte e il profumo dello street food – panelle e crocchè, sfincione, pane con la milza, stigghiole e dolci della tradizione – hanno accompagnato il corteo lungo tutto il percorso.

Il 14 luglio non è stato soltanto la più importante celebrazione dedicata alla Santuzza, ma anche il momento in cui Palermo ha concentrato in poche ore una straordinaria massa di consumi, coinvolgendo ristorazione, commercio, trasporti e servizi.

Dietro il corteo si è mossa una grande macchina produttiva. Per il terzo anno consecutivo l'organizzazione è stata affidata a Odd Agency, in collaborazione con CoopCulture, con la direzione artistica di Luca Pintacuda e il carro trionfale firmato dall'architetto Mario Cucinella.

Il progetto 2026 ha raccontato la figura di Rosalia Normanna attraverso un innovativo bio-carro: un giardino mediterraneo in movimento nel quale architettura, natura e memoria storica si sono fuse lungo il percorso cittadino. "La sfida che oggi dobbiamo affrontare è l'emergenza climatica e ambientale", ha spiegato Mario Cucinella. "Il Carro vuole diventare un dispositivo di dialogo che invita a passare dalla dimensione individuale a una riflessione collettiva."

Le cinque tappe – Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice e Foro Italico – hanno coinvolto artisti, scenografi, costumisti, tecnici, artigiani e creativi digitali. Nel racconto hanno trovato spazio anche Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano

Il 402° Festino di Santa Rosalia si è confermato un grande evento culturale, turistico e identitario capace di parlare al mondo. Per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla (a destra in foto), intervistato da e20express, la manifestazione rappresenta oggi uno degli strumenti principali con cui la città racconta sé stessa, unendo tradizione, innovazione e sviluppo economico.

Il tema dell'edizione 2026, "Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità", racchiude il significato più profondo della manifestazione.

"Il dramma è la peste, ma il dramma appartiene sempre alle comunità, soprattutto in un'epoca come la nostra. Il rito serve a fissare l'identità e la devozione, ma anche a rigenerare speranza. È quella speranza che vogliamo possa ricadere positivamente sulla comunità, affinché sia sempre più inclusiva, generosa e capace di superare disuguaglianze e disparità".

Negli ultimi anni il Festino ha assunto una dimensione sempre più internazionale, diventando anche un modello di produzione culturale contemporanea, che ha collezionato importanti riconoscimenti a livello italiano e mondiale.

Il 400° Festino (2024) realizzato da Odd Agency in coproduzione con Balich Wonder Studio ha ottenuto la medaglia d’argento nella categoria Cultura al BEA World e la medaglia di bronzo nella classifica generale, collocando Palermo sul podio mondiale. Con il 400°+1 Festino (2025) l’evento si è confermato ai vertici anche in Italia, aggiudicandosi la medaglia d’Oro al BEA Italia come Evento culturale dell’anno e la medaglia di bronzo nella categoria Celebrazione/ricorrenza.

Con il percorso di quest'anno: "Abbiamo voluto valorizzare il talento artistico siciliano e palermitano, ma anche estendere il messaggio del Festino a tutta la città. Attraverso una serie di eventi collaterali abbiamo portato concerti, spettacoli e iniziative culturali anche nei quartieri più periferici e marginali, quelli sui quali questa amministrazione ha investito maggiormente in termini di rigenerazione urbana, sociale e culturale", ha commentato Lagalla.

Tra gli esempi citati dal sindaco ci sono i concerti del Teatro Massimo, replicati anche nelle periferie cittadine. "La sensibilizzazione artistica è un fatto educativo straordinario".

Da qui nasce anche l'idea di trasformare il Festino in un vero brand territoriale. "Abbiamo pensato che il Festino di Santa Rosalia potesse diventare il brand della città. Per questo lo abbiamo internazionalizzato sempre di più, avviando una collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri sul turismo delle radici, parlando alle comunità di origine siciliana nel mondo e coinvolgendo gli Istituti Italiani di Cultura e i principali operatori del turismo internazionale. L'obiettivo è rafforzare l'identità dei palermitani e, allo stesso tempo, aprire Palermo al mondo".

Una strategia che, secondo il sindaco, trova riscontro nei numeri del turismo. "Nella settimana del Festino registriamo ogni anno incrementi a doppia cifra. Quest'anno l'aumento dei visitatori è stato del 15% rispetto all'anno scorso e Palermo, ormai da due anni, è la città italiana con il maggiore incremento dei flussi turistici nell'arco dell'intera stagione".

Per Lagalla il Festino è anche il simbolo della trasformazione che Palermo sta vivendo.

"È una città che vive ancora molte contraddizioni, ma è una città in cammino. L'aumento dei flussi turistici, la crescita dei passeggeri dell'aeroporto, i nomadi digitali che scelgono Palermo come luogo dove vivere e lavorare, il fatto che sia la città italiana che consuma più gigabyte dimostrano che stiamo riuscendo a coniugare innovazione e tradizione".

Ed è proprio il percorso del carro trionfale a sintetizzare questo messaggio.

"Il nostro è un racconto che dice che dal buio si può risorgere. Non è un caso che il carro parta dall'oscurità di Piazza del Palazzo Reale e arrivi a Porta Felice nella luce e nella gioia di Santa Rosalia".

Accanto al valore simbolico cresce anche quello economico della manifestazione. Per il 402° Festino erano attese circa 400 mila persone, contro le oltre 350 mila dell'edizione precedente. Le circa 50 mila presenze aggiuntive hanno rappresentato un potenziale incremento dei consumi compreso tra 500 mila e 750 mila euro.

Il sindaco richiama anche una valutazione più ampia. "La distribuzione della ricchezza nella sola serata del Festino è stimata intorno ai 12 milioni di euro. Ancora più importante è l'effetto nel lungo periodo: il richiamo turistico e la promozione della città possono generare un indotto superiore ai 150 milioni di euro all'anno".

Anche il settore alberghiero ha evidenziato il valore della manifestazione. Secondo Federalberghi Palermo, il Festino si conferma un attrattore turistico capace di generare benefici per tutta la filiera dell'accoglienza.

"Il Festino si conferma uno dei principali attrattori turistici della Sicilia e un appuntamento capace di generare benefici concreti per tutta la filiera dell'accoglienza, della ristorazione, del commercio e dei servizi", ha dichiarato la presidente Rosa Di Stefano.

Dopo l'incremento dell'8% registrato nel 2025, gli operatori stimavano per il 2026 un ulteriore aumento delle presenze del 10%, con una crescita soprattutto della componente internazionale. La permanenza media è salita da 2,8 a 3,2 notti, mentre negli alberghi a tre e quattro stelle la spesa media si è attestata intorno ai 120 euro per persona.

Dopo 402 anni, il Festino continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il proprio significato originario e rafforzando il ruolo di Palermo come destinazione internazionale capace di trasformare una tradizione secolare in una leva di cultura, turismo e sviluppo economico.