
Evento pubblico
Un carro-giardino, 400 mila spettatori e una nuova narrazione per Santa Rosalia. Pintacuda (Odd Agency): "In scena uno spettacolo capace di toccare tutte le corde dell’emotività”
Il Festino di Santa Rosalia non è soltanto la notte del 14 luglio. È una produzione culturale che prende forma nell'arco di un'intera settimana, con appuntamenti che preparano il momento culminante del corteo lungo il Cassaro.
"È un evento che si sviluppa nell'arco di circa sette giorni – racconta ad e20express Luca Pintacuda (in foto), Ceo e Founder di Odd Agency e direttore artistico dell'evento– con una serie di eventi anticipatori e poi il grande corteo del 14 luglio. È un progetto molto più ampio della sola serata finale".
Per Odd Agency si tratta della terza produzione consecutiva, dopo le pluripremiate edizioni del 400° e del 400°+1 Festino, riconosciute ai BEA World e ai BEA Italia. Un'eredità importante che ha alzato ulteriormente l'asticella creativa.
Se trovare nuove chiavi narrative per una manifestazione con quasi quattro secoli di storia non è semplice, Pintacuda è convinto che l'edizione 2026 abbia trovato una strada originale.

"Negli anni il Festino ha assunto tantissime forme. L'originalità è sempre più difficile da raggiungere, ma quest'anno siamo riusciti a costruire uno spettacolo che riesce a toccare tutte le corde dell'emotività."
La chiave è stata quella di alternare linguaggi diversi lungo il percorso.
"Abbiamo attraversato differenti metodi narrativi: le proiezioni a Palazzo dei Normanni, uno spettacolo prevalentemente coreografico e scenografico alla Cattedrale, un monologo teatrale ai Quattro Canti e poi la spettacolarità dei droni e dei fuochi d'artificio nel finale. È uno spettacolo completamente crossmediale."

L'obiettivo, spiega, era accompagnare il pubblico in un racconto capace di cambiare registro senza perdere coerenza.
Il vero protagonista, però, resta il pubblico. Con 400 mila persone, trasforma il centro storico in un'enorme platea urbana.
"La vera festa è il pubblico. Lo spettacolo lo fanno loro. Non siamo dentro uno stadio o in un teatro, ma lungo il corso più antico della città. La cosa più emozionante è riuscire a emozionarsi insieme, tutti per una sera, superando le divisioni e celebrando noi stessi."
È questo il significato più profondo del tema dell'edizione 2026, "Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità".
"Abbiamo deciso che fosse arrivato il momento di dire quanto straordinaria sia questa festa. In qualche modo abbiamo voluto celebrare il Festino dentro il Festino. È un evento unico che ogni anno si rinnova con una profondità incredibile e volevamo raccontare proprio questo senso di appartenenza."
Per Pintacuda il Festino di Palermo rappresenta un caso quasi unico nel panorama italiano.
"È molto distante da una festa puramente folkloristica. È certamente una festa patronale, ma è anche una festa civica e non esclusivamente religiosa. Questo ci permette di essere molto più trasversali sia nelle tecniche narrative sia nel racconto."
Un'identità costruita nel tempo, soprattutto a partire dalla trasformazione introdotta negli anni Novanta.
"Il Festino, così come lo conosciamo oggi, nasce nel 1995 con Pino Caruso e Studio Festi, che hanno portato la manifestazione nella sua dimensione notturna introducendo teatro, danza e arti performative. Da allora è diventato un grande evento culturale oltre che devozionale."
Dietro le quinte lavora una macchina organizzativa imponente.
"Il team creativo è composto da circa circa 50 persone nella produzione diretta, che poi aumentano sensibilmente durante gli allestimenti e nelle diverse venue."
Un elemento distingue questa produzione. "Siamo particolarmente orgogliosi perché direttori musicali, attori, artisti, coreografi, autori dei testi, compositori e musicisti sono quasi tutti giovani professionisti siciliani. Anche Odd Agency continua ad avere un'unica sede, a Palermo."
Tra le novità più significative c'è il carro trionfale progettato da Mario Cucinella, alla sua prima esperienza con il Festino.
"Mario è rimasto colpito dal progetto dell'anno scorso durante una premiazione. Eravamo seduti vicini, abbiamo iniziato a parlare e da lì è nato tutto."
Il risultato è un progetto radicalmente diverso dalla tradizione.
"È la prima volta che viene realizzato un carro completamente vegetale, un vero giardino in movimento. Più che una nave, che storicamente rappresentava il modello del carro trionfale, oggi abbiamo una vera architettura contemporanea ricoperta di piante. Il feedback del pubblico è stato straordinario ancora prima della notte del Festino, perché il carro era già visitabile."
Quello del 2026 rappresenta il terzo successo consecutivo di Odd Agency nella produzione del Festino.
Il primo progetto, quello del 400° anniversario, ha visto l'agenzia palermitana coinvolta insieme a Balich Wonder Studio.
"Fummo noi a proporre a Balich di venire a Palermo. Si innamorò immediatamente del progetto e vincemmo quella gara."
Nel 2025 e nel 2026 Odd Agency ha invece guidato direttamente la produzione, confrontandosi con una concorrenza particolarmente qualificata.
"Quest'anno la gara è stata molto impegnativa, con grandi operatori nazionali e numerose società partecipanti. Ma conoscere così bene il Festino ci permette ogni volta di partire dagli errori e dall'esperienza delle edizioni precedenti."
E aggiunge un'ultima riflessione sul processo creativo.
"Ci sono progetti che nascono fortunati, in cui la creatività scorre naturalmente e tutto trova il proprio posto. Questo è stato uno di quei progetti."
Con un racconto che intreccia tecnologia, teatro, musica, architettura e partecipazione collettiva, il 402° Festino ha confermato come uno dei più antichi riti popolari italiani possa continuare a rinnovarsi, mantenendo intatta la propria identità e trasformando, almeno per una notte, Palermo in un'unica grande comunità.

