Evento pubblico
Agema porta a Roma la storia del fumetto italiano
Inaugurata il 27 febbraio, la mostra è ospitata nel Museo di Roma in Trastevere, fino al 24 aprile.
'Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati' è una mostra che raccoglie circa trecento tavole originali di fumetti italiani dal 1967 a oggi, per raccontare cosa è stato il fumetto italiano nel tempo.
Inaugurata il 27 febbraio, è ospitata nel Museo di Roma in Trastevere, fino al 24 aprile.
La mostra è stata ideata, creata e prodotta da Agema e farà tappa poi in altre importanti località italiane.
Come dichiarano gli organizzatori, il successo della mostra, a qualche giorno dall’inaugurazione, è già superiore a ogni aspettativa.
La mostra raccoglie quaranta 'romanzi disegnati' firmati da altrettanti artisti – autori sia delle sceneggiature sia dei disegni – che raccontano cinquant’anni di storia del fumetto italiano, di elevatissimo pregio artistico e di enorme valore commerciale.
Agema Corporation è sempre stata molto attiva in ambito culturale, sostenendo iniziative di grande prestigio, ed è così che si è potuto realizzare questo evento in collaborazione, per Roma, con la Sovraintendenza di Roma Capitale e il
patrocinio della Regione Lazio.
L’alta professionalità dei curatori e la forte qualità del progetto hanno permesso ad Agema di presentarsi non attraverso il freddo vocabolario del business ma con quello più elevato della cultura.
Come dichiarano gli organizzatori, il successo della mostra, a qualche giorno dall’inaugurazione, è già superiore a ogni aspettativa.
La mostra raccoglie quaranta 'romanzi disegnati' firmati da altrettanti artisti – autori sia delle sceneggiature sia dei disegni – che raccontano cinquant’anni di storia del fumetto italiano, di elevatissimo pregio artistico e di enorme valore commerciale.
Agema Corporation è sempre stata molto attiva in ambito culturale, sostenendo iniziative di grande prestigio, ed è così che si è potuto realizzare questo evento in collaborazione, per Roma, con la Sovraintendenza di Roma Capitale e il
patrocinio della Regione Lazio.
L’alta professionalità dei curatori e la forte qualità del progetto hanno permesso ad Agema di presentarsi non attraverso il freddo vocabolario del business ma con quello più elevato della cultura.



