Evento pubblico
Al via a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo
Cinque giorni, oltre 200 eventi e 600 speaker da 34 Paesi diversi. Il tutto rigorosamente a ingresso libero.
Le difficoltà dell’editoria, le nuove frontiere della comunicazione politica italiana, la situazione dei media in Russia e in Ucraina, la censura in Turchia, la copertura mediatica dell'emergenza Ebola e la libertà di stampa in Messico; il giornalismo investigativo trasnazionale da Luxleaks a Swissleaks, sicurezza e sorveglianza a due anni dal Datagate, come raccontare le nuove guerre, la libertà di espressione, il rapporto tra attivismo e giornalismo, dall’analisi del programma mediatico in Cina fino alla propaganda online costruita dall’Isis.
E, ancora, il ruolo dei talk show in Italia, il giornalismo vissuto dai freelance, Mafia Capitale e Tangentopoli, le sfide del fact checking, il ruolo dei social media nell’informazione, l’emergenza ambientale: nord e sud Italia a confronto, media e calcio, realtà virtuale applicata al giornalismo, crowdfunding, tech vs journalism…
Sono questi alcuni dei temi del Festival Internazionale del Giornalismo 2015.
Cinque giorni, oltre 200 eventi - tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali - 600 speaker da 34 Paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero.
L’economia del dono, la condivisione di saperi e competenze, il confronto e lo scambio sono il cuore del Festival, e spiegano gran parte del suo successo. Ecco perché lo slogan di questa edizione è: #ijf15 everybody learning from everybody else.
Tra gli ospiti stranieri ci saranno Alexander Klopping, 27 anni, fondatore di Blendle, un sistema olandese per il giornalismo basato sul modello di iTunes e supportato dal New York Times e dall'editore tedesco Axel Springer, George Brock, professore di giornalismo alla City University di Londra e autore del libro 'Out of Print', Anabel Hernandez, tra le più note giornaliste investigative messicane, Awal Bakare, co-fondatore e ceo di Ebola Alert, Ignacio Escolar, fondatore e direttore di eldiario.es, dove è autore di escolar.net, il più seguito blog politico spagnolo, vincitore di due Bitácoras (2008 e 2009).
Tra gli ospiti italiani, l’editorialista del Giornale Vittorio Feltri, il presidente Ipsos Nando Pagnoncelli, il portavoce del presidente del Consiglio Filippo Sensi, il fondatore de Il Foglio Giuliano Ferrara, Enrico Mentana direttore del Tg LA7, Massimo Russo, direttore di Wired, Alessandro Baricco, preside e fondatore della scuola Holden, Erri De Luca, Riccardo Iacona, Augusto Minzolini, Corrado Formigli, Beppe Severgnini.
Protagonisti di questa IX edizione anche la presidente di Emergency Cecilia Strada e il fotografo Oliviero Toscani, con due interviste condotte da David Parenzo sulla libertà di espressione (a cura di TIM).
E, ancora, il ruolo dei talk show in Italia, il giornalismo vissuto dai freelance, Mafia Capitale e Tangentopoli, le sfide del fact checking, il ruolo dei social media nell’informazione, l’emergenza ambientale: nord e sud Italia a confronto, media e calcio, realtà virtuale applicata al giornalismo, crowdfunding, tech vs journalism…
Sono questi alcuni dei temi del Festival Internazionale del Giornalismo 2015.
Cinque giorni, oltre 200 eventi - tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali - 600 speaker da 34 Paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero.
L’economia del dono, la condivisione di saperi e competenze, il confronto e lo scambio sono il cuore del Festival, e spiegano gran parte del suo successo. Ecco perché lo slogan di questa edizione è: #ijf15 everybody learning from everybody else.
Tra gli ospiti stranieri ci saranno Alexander Klopping, 27 anni, fondatore di Blendle, un sistema olandese per il giornalismo basato sul modello di iTunes e supportato dal New York Times e dall'editore tedesco Axel Springer, George Brock, professore di giornalismo alla City University di Londra e autore del libro 'Out of Print', Anabel Hernandez, tra le più note giornaliste investigative messicane, Awal Bakare, co-fondatore e ceo di Ebola Alert, Ignacio Escolar, fondatore e direttore di eldiario.es, dove è autore di escolar.net, il più seguito blog politico spagnolo, vincitore di due Bitácoras (2008 e 2009).
Tra gli ospiti italiani, l’editorialista del Giornale Vittorio Feltri, il presidente Ipsos Nando Pagnoncelli, il portavoce del presidente del Consiglio Filippo Sensi, il fondatore de Il Foglio Giuliano Ferrara, Enrico Mentana direttore del Tg LA7, Massimo Russo, direttore di Wired, Alessandro Baricco, preside e fondatore della scuola Holden, Erri De Luca, Riccardo Iacona, Augusto Minzolini, Corrado Formigli, Beppe Severgnini.
Protagonisti di questa IX edizione anche la presidente di Emergency Cecilia Strada e il fotografo Oliviero Toscani, con due interviste condotte da David Parenzo sulla libertà di espressione (a cura di TIM).
Niccolò Ammaniti, per la prima volta nella veste di regista, sarà a Perugia con il suo documentario-reportage dall’india 'The Good Life', sul palco del Teatro Morlacchi insieme a Giovanna Zucconi; ci saranno Chef Rubio e Zerocalcare in un originale incontro dal titolo Social fighters; Linus e Giuseppe Cruciani insieme in un incontro per parlare di radio, fra informazione e intrattenimento.



