Evento pubblico

Su il sipario sul Carnevale di Venezia 2020 con una festa sull'acqua lunga due giorni. In 20 mila hanno assistito allo spettacolo inaugurale "Amoris Causa"

L'opening che sabato 8 febbraio ha radunato un pubblico festante sulle rive del Rio di Cannaregio, ha dato il via alla kermesse che in 18 giorni metterà in scena 50 eventi. Nel fine settimana di apertura anche il tradizionale corteo di barche che ha attraversato il Canal Grande.

«Amoris causa, onore alla più saggia delle follie» è il suggestivo show firmato Wavents che sabato 8 febbraio ha aperto la Festa Veneziana sull'acqua e dato il via all'edizione 2020 del Carnevale di Venezia, kermesse che in 18 giorni metterà in scena 50 eventi  (leggi news).

Lo spettacolo ha celebrato l'incontro tra due elementi, acqua e aria, con acrobati e giocolieri, mangiatori di fuoco e ballerine che con i loro movimenti ed evoluzioni hanno raffigurato corteggiamenti e danze amorose sull'acqua.

Nel Rio di Cannaregio tra un pubblico festante di 20 mila persone assiepato sulle rive, in una cornice unica, con i palazzi veneziani affacciati sul canale illuminati con giochi e proiezioni luminose, hanno sfilato una decina di imbarcazioni.

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Il suono ammaliante degli archi ha accompagnato l'inizio dello show. Nel primo quadro scenico protagonista un giocoliere che ha incantato i presenti maneggiando il fuoco, seguito poi dalle evoluzioni di un ballerino in abiti bianchi all'interno di una bolla.

Poi le note di 'Sound of Silencè, classico di Simon&Garfunkel, hanno accompagnato la coreografia di una danzatrice dentro una sfera trasparente e un acrobata che, in cima ad un braccio meccanico, ha volteggiato sospeso nell'aria.

Il tema del fuoco è ritornato nella barca successiva con una donna dalle ali fiammeggianti su di un cavallo, poi due amanti vestiti di rosso che volteggiavano e si rincorrevano su una pedana coperta di fiori incontrandosi e suggellando finalmente la loro storia d'amore.

Il tutto mentre un funambolo ballava nel cielo notturno di Venezia appeso ad una nuvola di palloncini rossi.

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Gli applausi del pubblico hanno salutato lo spettacolo nel Rio di Cannaregio che per una notte è diventato il palcoscenico open air di questo spettacolo dedicato alla dolce pazzia che ogni innamorato prova, quella insania che lo porta a vedere, sentire e vivere il mondo in maniera diversa e unica.

Oltre settemila persone, dopo la kermesse inaugurale "Amoris Causa", hanno partecipato il giorno successivo, domenica 9 febbraio, alla seconda parte della Festa Veneziana sull'acqua, nel segno delle più autentiche tradizioni della Serenissima. Protagonisti della giornata, come da consuetudine, lo sport veneziano per eccellenza, la voga alla veneta, e il buon cibo distribuito negli stand dislocati sulle rive del Rio di Cannaregio.

Migliaia di persone lungo le fondamenta e gli imbarcaderi hanno salutato il passaggio del corteo di barche che, partito da Punta della Dogana, ha attraversato il Canal Grande. Dopo il consueto alzaremi davanti al Ponte di Rialto, la moltitudine di barche colorate, ognuna "travestita" con un tema differente, dal gallo al gabbiano, dal drago al delfino, si è diretta per il gran finale a Cannaregio.

Il momento più suggestivo e atteso della Festa è stato a mezzogiorno con lo "Svolo della Pantegana" di cartapesta, che a bordo della sua "peata", arrivata al Ponte dei Tre Archi, è esplosa lanciando in aria un tripudio di coriandoli e stelle filanti, rievocando il tradizionale "svolo" nato come parodia del tradizionale Volo dell'Angelo che che apre ufficialmente il carnevale in piazza San Marco. 

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Ad aprire la manifestazione erano state le Regate di Carnevale, donne su gondolini e uomini su sandoli in una gara molto avvincente. "Si tratta della festa veneziana per eccellenza - ha detto il consigliere delegato alla tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto - che coniuga la tradizione del remo con l'anima golosa della ristorazione veneziana. Il Carnevale si protrarrà per oltre 16 giorni con eventi e iniziative. Molti pensano che Venezia sia una città museo in cui si entra e si esce, ma non è così. La nostra è una città che vive".

Al termine della manifestazione gli stand enogastronomici allestiti lungo le rive del Rio di Cannaregio hanno iniziato a proporre i tradizionali "cicchetti" e i piatti tipici dell'enogastronomia veneziana: dai bigoli in salsa al baccalà, passando per i dolci tipici del Carnevale, frittelle e galani.

"La festa veneziana - ha aggiunto il direttore Artistico del Carnevale di Venezia, Massimo Cecchetto - si è consolidata ormai come apertura del Carnevale registrando una grande partecipazione dei veneziani e dei turisti".   

Lo spettacolo ha celebrato l'incontro tra 2 elementi, acqua e aria, con acrobati e giocolieri, mangiatori di fuoco e ballerine che con i loro movimenti hanno raffigurato corteggiamenti e danze amorose sull'acqua. Nel Rio di Cannaregio hanno sfilato una decina di imbarcazioni.