
Evento pubblico
Skincare, soft clubbing e nuovi linguaggi per incontrare le community: CeraVe sperimenta alla Milano Beauty Week il Glow Club, format esperienziale targato Everlab
La skincare cambia ritmo e si apre a nuovi territori di comunicazione, contaminandosi con musica, intrattenimento e socialità. È in questo scenario che si inserisce il CeraVe Glow Club, il format esperienziale, realizzato in collaborazione con Everlab, con cui il brand interpreta il fenomeno del soft clubbing e porta la dermocosmesi in una dimensione più vicina ai linguaggi e agli interessi delle nuove generazioni.
Dopo un primo test durante la Milano Design Week, il progetto approda alla Milano Beauty Week con il concept In My Recharge Era. Il 20 settembre, Terrazza Martini si trasforma in una vera e propria Recharge Station, uno spazio in cui il concetto di ricarica diventa il filo conduttore di un’esperienza che combina skincare, entertainment e cura di sé.
L’iniziativa nasce dall'evoluzione delle modalità di vivere la socialità, in particolare tra i pubblici più giovani, sempre più attratti da format diurni e accessibili, nei quali musica e community convivono con una maggiore attenzione al benessere. Da questa tendenza prende forma il progetto di CeraVe, che costruisce un parallelismo tra il recupero delle energie personali e la cura della barriera cutanea.
Il risultato è un’esperienza che traduce il DNA dermatologico del brand in un contesto lifestyle, mantenendo al centro i suoi principali asset scientifici: ceramidi, barriera cutanea, Vitamina C ed efficacia di prodotto.
Il Glow Club interpreta una trasformazione più ampia nella comunicazione beauty: il prodotto non è più necessariamente l'unico fulcro dell'esperienza, ma diventa parte di un racconto che coinvolge interessi, abitudini e passioni del pubblico.

La sfida consiste nel coniugare due esigenze complementari. Da una parte, consumatori sempre più informati ricercano ingredienti, risultati, efficacia e credibilità scientifica. Dall'altra, soprattutto tra i più giovani, cresce l'interesse per una skincare integrata nel proprio lifestyle, capace di dialogare con la cultura contemporanea e con occasioni di intrattenimento e condivisione.
In questo contesto si inserisce il beautainment, approccio che combina beauty ed entertainment attraverso eventi, partnership e passion point. Per CeraVe, questa logica permette di rendere la dermocosmesi più accessibile e coinvolgente, senza rinunciare alla componente scientifica che caratterizza il posizionamento del marchio.
Il Glow Club diventa così uno strumento per costruire una relazione con il pubblico attraverso molteplici dimensioni: education, prova prodotto, consulenza, creatività e partecipazione. Un'evoluzione del tradizionale evento beauty, che punta a trasformare il contatto con il brand in un'esperienza più articolata e memorabile.
Il concept In My Recharge Era prende forma attraverso un percorso composto da diverse stazioni tematiche, ciascuna progettata per contribuire alla narrazione della ricarica personale.
Protagonista beauty dell'attivazione è il Siero alla Vitamina C della gamma Skin Renewing di CeraVe, inserito in un itinerario dedicato alla luminosità della pelle. La vitamina C diventa anche un elemento distintivo dell'allestimento, attraverso tonalità arancioni e dettagli visivi che richiamano il prodotto. A completare l'atmosfera, spremute d'arancia da gustare con vista sullo skyline milanese.
All'ingresso, ogni partecipante riceve una Battery Card, da completare attraversando le diverse aree del Glow Club. La card accompagna così il pubblico in un percorso che unisce skincare, intrattenimento e connessioni, trasformando il concetto di ricarica in un'esperienza concreta.
Tra le tappe previste figura The Energy Bar, dedicata a una pausa a base di spremuta d'arancia, mentre Tarot Energy introduce una componente ludica e personale, invitando i partecipanti a esplorare il proprio mood attraverso le carte.
La dimensione più strettamente dermocosmetica trova spazio in Skin Check, dove le Derm Expert CeraVe offrono consulenze personalizzate per aiutare il pubblico a comprendere meglio le esigenze della propria pelle e della propria routine.

Completano il percorso il Pannello delle Connessioni, pensato per stimolare associazioni tra concetti ed emozioni, e Meet Me on the Bright Side, una photo opportunity che utilizza lo skyline di Milano come sfondo per immortalare l'esperienza.
La prova prodotto resta una componente centrale dell'attivazione: durante la mattinata è possibile scoprire le texture dei prodotti CeraVe e ricevere una selezione di sample, integrando il coinvolgimento esperienziale con un contatto diretto con la gamma.
Il percorso culmina nella Glow Terrace, cuore del progetto e spazio in cui la skincare lascia progressivamente il posto alla musica e alla socialità.
La terrazza ospita i DJ set di Demetrina, PollyandPamy e LunaeDeFactum, introducendo nella beauty experience una componente musicale e community-driven. È qui che il concept del soft clubbing trova la propria espressione più immediata, attraverso un ambiente diurno in cui il pubblico può condividere un momento di intrattenimento all'interno di un contesto dedicato al benessere e alla cura di sé.
La combinazione tra consulenza skincare, attività interattive, prova prodotto e musica contribuisce a ridefinire il format dell'evento beauty. Il brand non viene raccontato soltanto attraverso le caratteristiche dei prodotti, ma attraverso un insieme di esperienze che ne rendono riconoscibili i valori e il posizionamento.
Il Glow Club si colloca così all'incrocio tra cultura beauty e lifestyle, con l'obiettivo di intercettare le community attraverso codici più vicini alle loro abitudini e ai loro interessi.

L'esperienza fisica rappresenta una componente di un ecosistema di comunicazione più ampio, nel quale social, creator, advocacy, media, PR, retail ed e-commerce concorrono con funzioni differenti alla costruzione della relazione con il consumatore.
Social e advocacy sostengono conversazione, education e consideration attraverso creator, expert e community. Gli eventi permettono invece di tradurre il racconto digitale in un'esperienza concreta, nella quale il pubblico può provare i prodotti, ricevere una skin analysis e confrontarsi direttamente con gli esperti.
Media e PR contribuiscono all'amplificazione del progetto e alla costruzione dell'autorevolezza, mentre retail ed e-commerce intervengono nelle fasi successive del customer journey, accompagnando il consumatore verso l'acquisto.
In questa strategia integrata rientra anche il coinvolgimento del canale farmacia. La gamma Skin Renewing è supportata da una meccanica promozionale dedicata, materiali di comunicazione collegati al Glow Club e un QR code che consente di proseguire la relazione con CeraVe attraverso il canale WhatsApp.
Parallelamente, è prevista una promozione dedicata su Notino, a conferma di un impianto che collega attivazione sul territorio, advocacy, media, CRM e conversione online e offline.
L'obiettivo è prolungare la relazione oltre la singola giornata, facendo del Glow Club un punto di contatto capace di accompagnare il consumatore lungo l'intero percorso: dalla scoperta del brand all'esperienza diretta, fino alla scelta d'acquisto.
La Milano Beauty Week rappresenta un nuovo capitolo nello sviluppo del Glow Club, ma non un'iniziativa isolata. Il progetto nasce con l'ambizione di evolvere in un format continuativo e replicabile, capace di adattarsi a contesti e pubblici differenti.
Il percorso è iniziato con una prima sperimentazione durante la Milano Design Week, per poi raggiungere una scala più ampia in occasione della Milano Beauty Week. Il prossimo orizzonte guarda al 2027, con una possibile estensione del format in diverse città italiane.
La prospettiva di sviluppo si inserisce in una strategia che attribuisce alle attivazioni on field un ruolo crescente nella comunicazione dermocosmetica. Gli eventi diventano occasioni per avvicinare il pubblico al brand attraverso esperienze che affiancano all'educazione scientifica e alla prova prodotto una dimensione partecipativa e relazionale.
La costruzione di una piattaforma scalabile permette inoltre di mantenere una struttura riconoscibile, adattando al contempo contenuti, linguaggi e modalità di coinvolgimento alle caratteristiche delle diverse community locali.
Il Glow Club si inserisce in una progettualità che va oltre gli appuntamenti beauty e si sviluppa attraverso un calendario di comunicazione capace di alternare esigenze funzionali della pelle e momenti culturali.
La stagionalità offre occasioni legate a bisogni specifici: la protezione solare durante l'estate, l'idratazione e il supporto alla barriera cutanea nei mesi più freddi, oltre ai temi delle imperfezioni, della detergenza e dello skin renewal.
A queste direttrici si affiancano i passion point, che consentono di raggiungere le community attraverso contesti e linguaggi meno convenzionali. Il punto di partenza resta l'individuazione di una tensione reale del consumatore e del ruolo che il brand può ricoprire in modo credibile, per poi tradurla in una campagna, un contenuto o un'esperienza coerente.
È in questa prospettiva che il Glow Club assume un significato più ampio rispetto a quello di un singolo evento. Il format mette in relazione la credibilità scientifica della dermocosmesi con le modalità contemporanee di vivere il beauty, trasformando la skincare in un'occasione di partecipazione e condivisione.
Maria Ferrucci

