
Evento pubblico
Negli Studios di Cinecittà torna Altaroma, la fashion week capitolina che con ‘In town’ apre i suoi eventi alla città
Dal 2 al 4 febbraio gli studi di Cinecittà diventano teatro dei fashion show della settimana della moda romana.
Al via Altaroma, una tre giorni che porterà nella Capitale le nuove leve della moda rigorosamente made in Italy, nomi emergenti troppo spesso oscurati dalle grandi maison, certezze di pubblico e stampa. Sono loro i portavoce della cosiddetta moda etica: direttori creativi alle prese con bilanci, organizzazione e marketing, imprenditori di sé stessi che guardano a consapevolezza produttiva, sostenibilità, economia circolare e innovazione.
"In un periodo in cui la complessità è tornata ad angosciarci, ce l'abbiamo fatta", racconta Adriano Franchi, direttore generale Altaroma, "non ci siamo scoraggiati soprattutto perché ci occupiamo dei giovani, quei talenti che altrimenti non avrebbero i mezzi per portare avanti un percorso d'impresa o addirittura di iniziarlo". Sono circa 100 i marchi che in questa edizione 2022 parteciperanno, dividendosi tra sfilate singole, collettive e Showcase, il progetto di punta della manifestazione, che consente ai brand di confrontarsi a rotazione ogni giorno con buyer e giornalisti, agevolando contatti, opportunità e nuove collaborazioni.
L'edizione di quest'anno sarà phygital: in presenza per gli addetti ai lavori e in diretta sulla piattaforma digital runway (https://digitalrunway.altaroma.it/it/) per tutti coloro che non riusciranno a raggiungere Roma. La nuova App Altaroma - scaricabile dal primo Febbraio - aprirà invece la fashion week a quel pubblico che vorrebbe la moda molto più vicina, mostrando catwalk e collezioni anche a chi non è del settore.
"A proposito di innovazione e futuro", aggiunge Adriano Franchi, "Altaroma è stata partner di Lazio Innova con un progetto che ci ha portato a Dubai. Team di giovani studenti e designer hanno incontrato esperti del gaming: c'è uno scenario con un nuovo mercato che porta la moda nei videogame e trova nuovi consumatori di prodotti di lusso".
La manifestazione quest'anno si apre anche alla città con ‘In town’, l’area della programmazione della kermesse destinata a raccogliere una rete di iniziative e attività che avvengono fuori dal contesto delle sfilate, aperte quest’anno per ovvi motivi solo a un numero contingentato di addetti ai lavori.
‘In town’ ha l’obiettivo di coinvolgere strade, botteghe, atelier e boutique del lusso e renderle protagoniste della fashion week per creare nuove sinergie e portare bellezza in città.
La manifestazione accende i riflettori anche a via Margutta dove, dalle ore 17 del 2 febbraio, nella Galleria d’arte Marchetti, Gaia Caramazza presenterà ‘Ritmo’, la collezione del suo brand ‘Gaia Italian Handmade Jewellery’.
La designer è ispirata dal teatro e dalle sue varie forme di espressione: dai riti che si susseguono quotidianamente sui palcoscenici, scadenzati da un fattore comune: il ritmo. Sono circa venti i gioielli realizzati a mano, in argento e bronzo, con le tecniche della fusione a cera persa e al banchetto, con giochi di movimento e sinuosità. Il processo creativo di Gaia Caramazza ruota attorno a quattro parole, ‘arte’, ‘inerte’, ‘rito’ e ‘diritto’, che hanno in comune con ‘ritmo’ la radice sanscrita ‘rt’.
Il secondo appuntamento ‘In town’ della Roma Fashion Week è con la performance ‘Le cicatrici preziose’. L’evento, in programma alla Galleria Plus Arte Puls di viale Mazzini 1 alle ore 18 del 3 febbraio, unisce moda, arte e poesia per raccontare la bellezza dell’essere sopravvissuto e rinato dopo la malattia. Il progetto nasce da un’idea dell’hair stylist Alessandro Messina insieme al giornalista e poeta Paolo Gambi, fondatore del movimento Rinascimento Poetico e a Gabriella Carlucci, conduttrice televisiva e manager di eventi culturali internazionali.
La performance mette al centro la donna e i percorsi bui e dolorosi che, partendo dalla malattia oncologica, lasciano segni indelebili sul corpo e nella psiche per arrivare poi fino alla rinascita e a una ritrovata consapevolezza.
Ad affiancare Gabriella Carlucci, che sarà anche la madrina dell’evento, ci saranno la fashion editor Agnese Sanchez e l’attrice e regista Eleonora Albrecht che si occuperà di orchestrare in maniera puntuale e capillare la regia della performance.
Donne comuni, segnate da malattie gravi ed invasive, sfileranno come punti di un ricamo luminoso, indossando le creazioni di ‘Mariel’ impreziosite dai gioielli dei designer di ‘Officine di Talenti Preziosi’, ad accompagnarle saranno le note soavi della soprano Maristella Mariani e la lettura di alcuni versi del poeta Paolo Gambi. Lo stesso Gambi darà vita poi a un ‘live painting’ sul corpo di alcune modelle
Al termine della performance la ‘Susan G. Komen Italia’, associazione di volontariato in prima linea nella lotta dei tumori al seno, porterà la testimonianza di come le cicatrici possano diventare un bene prezioso e trasformare il dolore in una nuova linfa vitale.
L’evento, aperto al pubblico munito di super green pass con mascherina FFP2, si chiuderà con un messaggio importante dedicato alla prevenzione.

