Evento pubblico

Expo 2015, i Paesi Partecipanti iniziano i lavori al cantiere

Mentre la Germania avvia la costruzione del proprio padiglione, che occuperà un'area di 4.913 mq, l'Ungheria compie il gesto simbolico della piantumazione di un melo, l’albero scelto come simbolo della partecipazione all’Esposizione.
Continuano i lavori al cantiere di Expo Milano 2015, sia da parte dell’Organizzatore che dei Paesi Partecipanti e la Germania sale sul podio come primo Paese ad avviare la costruzione del proprio Padiglione.

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La Repubblica Federale di Germania ha iniziato a scavare le fondamenta dopo il primo, simbolico via dato da Giuseppe Sala, Commissario Unico del Governo Italiano per Expo Milano 2015, e Dietmar Schmitz, Commissario Generale del Padiglione Tedesco e direttore per la politica fieristica e la partecipazione a Expo nel Ministero Federale per l’Economia e la Tecnologia (BMWi).

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Seconda Nazione ad aver firmato il contratto di partecipazione già nel 2012, la Germania costruirà uno dei Padiglioni più grandi della prossima Esposizione Universale (4.913 mq) mostrando ai visitatori, con il tema 'Fields of Ideas', una nuova immagine del Paese e tutto l’impegno profuso per la tutela ambientale attraverso scelte politiche, progetti di ricerca d’avanguardia, imprese innovative e uno straordinario contributo della società civile. Le opere strutturali dovrebbero concludersi il prossimo autunno.

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Il Commissario del Governo ungherese, Géza Szocs, invece, ha collocato una capsula del tempo all’interno dell’area assegnata all’Ungheria, come ideale primo passo per la partenza dei lavori di costruzione
All’interno della capsula, è stato posto il contratto di partecipazione dell’Ungheria a Expo Milano 2015, un pegno per il presente e il futuro degli investimenti del Paese magiaro a Milano. 

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A questo gesto dal forte significato è seguita la piantumazione di un melo, l’albero scelto dall’Ungheria come simbolo della partecipazione all’esposizione. L’alberello piantato appartiene a una specie che arrivò nei Carpazi in un’epoca che coincide con la fondazione della nazione ungherese.

Il padiglione ungherese si ergerà in uno spazio di 1.910 mq, e al termine della manifestazione sarà smontato e ricostruito a Szombathely (nell’Ungheria occidentale), dove ospiterà un centro culturale per la protezione dei valori della tradizione. Il padiglione è quindi destinato, in entrambi i luoghi in cui sarà collocato, a suscitare attenzione verso uno stile di vita sano e sostenibile.

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Ad oggi sono 147 i Partecipanti Ufficiali (Paesi e Organizzazioni Internazionali) che hanno aderito alla manifestazione che con i suoi 60 Padiglioni Self-Built (contro i 42 di Shanghai 2010) stabilisce un record di tutte le Esposizioni Universali.

Risposta straordinaria anche per i 9 Cluster, l’innovativa formula di partecipazione introdotta da Expo Milano 2015 che supera il tradizionale raggruppamento dei Joint Pavillions e riunisce, sotto lo stesso progetto architettonico, Paesi accomunati da specifiche filiere alimentari (Caffè, Riso, Cacao, Spezie, Frutta e Legumi, Cereali e Tuberi) o interessati a sviluppare un tema condiviso e rappresentativo (Agricoltura e Nutrizione in Zone Aride, Mare e Isole, gli ecosistemi del Bio-Mediterraneo).