Evento pubblico

Il cibo è piacere: Padiglione Svizzero presenta la mostra interattiva di Expo 2015

Sviluppata da Nestlé Research Center e Nestlé Institute of Health Science e dall’Istituto Auxologico Italiano, la mostra interattiva indaga la relazione tra persona e cibo e spiega i motivi per cui mente e corpo interagiscono allo stimolo del cibo.

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Il Padiglione Svizzero ha presentato il progetto che verrà ospitato all’interno degli spazi espositivi nel corso dell’Esposizione Universale, dal 1° maggio al 31 ottobre. 

Alla conferenza intitolata 'L’alimentazione e le sue verità. Emozioni, gusto e scienza', hanno preso parte Dante Martinelli, Commissario Generale della Svizzera per Expo Milano 2015, Robin Tickle, Head of Corporate media relation Nestlé Global, Cecilia Invitti, rappresentante dell’Istituto Auxologico Italiano, oltre a Fabio Pisani, chef con Alessandro Negrini del ristorante 'Il Luogo di Aimo e Nadia', coinvolto nella presentazione per mostrare, attraverso la preparazione di un piatto, come i sensi e le emozioni entrino nella realizzazione di una ricetta.

La mostra interattiva indaga la relazione tra persona e cibo e spiega i motivi per cui mente e corpo interagiscono allo stimolo del cibo. Perché proviamo piacere a mangiare? Un gesto quotidiano e scontato, quello del mangiare, che nasconde in realtà segreti meccanismi, la conoscenza dei quali ci aiuterebbe a correggere le nostre abitudini alimentari e il nostro patrimonio genetico.

Sviluppato da Nestlé Research Center e Nestlé Institute of Health Science e dall’Istituto Auxologico Italiano, il progetto si basa su una piattaforma in cui è possibile condividere tutte le conoscenze, tendenze e prospettive sul tema della nutrizione. Come ha raccontato Robin Tickle, “nasce per favorire una maggiore conoscenza sulle connessioni tra alimentazione e corpo umano: abbiamo tradotto solidi riferimenti scientifici in un progetto che saprà divulgare attraverso l’interazione e il divertimento”. 

Il percorso espositivo è composto di quattro tappe

Si parte dalla prima fase, quella della crescita del cervello, ovvero i primi mille giorni di vita durante i quali la nutrizione è fondamentale per la salute del bambino. E’ in questa fase che il cervello comincia a sviluppare delle scelte in termini di gusto e piacere attraverso i sensi e la memoria. 

Si prosegue con la seconda tappa, dedicata alla fame e alla sazietà, e con la terza, dedicata al ruolo dei sensi e delle emozioni nel processo di nutrizione. Il percorso si chiude sul futuro, che non smetterà di interrogarsi sulla relazione esistente tra salute e cibo. 

Cecilia Invitti ha raccontato i rapidi progressi di una delle ultime frontiere della ricerca nel campo della nutrizione, la nutrigenomica: “L’accensione e lo spegnimento dei geni nel proprio Dna - ha sottolineato la dottoressa - è reversibile in base a quello che si mangia, la nostra dieta influenza i nostri geni e di conseguenza la salute nostra e dei nostri figli. Per moltissimo tempo abbiamo pensato che il cibo fosse solo questione di calorie. A portarci un po’ di chiarezza in questo quadro è arrivata la nutrigenomica, definita la ‘medicina del futuro’, che studia gli effetti che gli alimenti hanno all’interno delle nostre cellule e che aprirà nuove prospettive alla scienza della nutrizione”.

“Siamo lieti di poter mostrare ai visitatori del Padiglione Svizzero - dichiara Dante Martinelli, Commissario generale della Svizzera per Expo Milano 2015 –  la diversità della Confederazione Svizzera: dalle competenze in nutrizione, salute e benessere di un gruppo leader al mondo come Nestlé, al polo agricolo rappresentato dalle specialità alimentari svizzere tradizionali”. 

Presente all’Esposizione Universale con un theme statement intitolato Confooderatio Helvetica.

Primo Paese ad aver aderito all’evento, la Svizzera intende riflettere sulla scarsità delle risorse alimentari nel mondo. Quattro torri piene, rispettivamente, di acqua, sale, caffè e mele, dalle quali chiunque potrà attingere fino al loro termine, il progetto rappresenta un Paese sostenibile e responsabile – dopo il 31 ottobre le torri saranno riutilizzate nelle città svizzere come serre urbane e il 75 per cento del materiale utilizzato nel Padiglione potrà essere recuperato alla fine dell'evento - ma anche fedele alle proprie tradizioni.