Evento pubblico
Il dopo Expo. Sala: "Sfruttare i padiglioni in attesa di definire la destinazione dell'area"
Israele, Emirati Arabi e Kazakistan hanno già messo i propri padiglioni a disposizione per un utilizzo successivo alla chiusura dei cancelli dell'Esposizione Universale.
"Qualunque ipotesi venga scelta per il post Expo, va previsto un periodo transitorio durante il quale potrebbe essere utile l'utilizzo di alcuni dei padiglioni".
Queste le parole, e la proposta, del commissario unico di Expo 2015 e amministratore delegato di Expo S.p.A. Giuseppe Sala, il quale si inserisce nella vicenda dell'affidamento sul futuro dei terreni ricordando che per alcuni padiglioni vi è già una piena disponibilità di utilizzo per il periodo successivo alla chiusura dei cancelli dell'Esposizione Universale.
Israele, ad esempio, ma anche Emirati Arabi (FOTO 2) e Kazakistan, aggiungendo che "anche per alcune strutture che sta realizzando la società Expo, a partire dal Padiglione Zero, si potrebbe rinviare il momento dello smontaggio".
A fare chiarezza anche il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, che ha svelato che "c'è anche chi ha chiesto di poter rimontare il proprio padiglione in città".
In attesa di capire la destinazione dell'area, per la quale è stata incaricata specificamente la società Arexpo, dunque, la possibilità di poter utilizzare alcuni dei padiglioni sembra sempre più plausibile.
Una cosa è per ora certa: sulla base dei contratti già definiti proprio con Arexpo, resteranno operativi anche dopo l'Esposizione Universale Cascina Triulza, sempre affidata al terzo settore, Palazzo Italia (FOTO 3), candidato a divenire il Palazzo dell'Innovazione di Camera di Commercio e la collina delle biodiversità.
Nel frattempo, per la gestione dell'area nel post Expo, dopo la gara, andata deserta, per trovare uno "sviluppatore di progetto", i soci Comune di Milano, Fiera Milano e Regione Lombardia hanno chiesto agli atenei milanesi, guidati da Politecnico e Statale, di definire tale progetto.
Poiché non vi è stata una seconda gara per l'affidamento del progetto agli atenei, si è in attesa di capire se il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone darà l'ok al presidente di Arexpo Luciano Pilotti circa la possibilità di dare ai due atenei un contratto di ricerca, per il quale è consentito l'affidamento diretto.




