Evento pubblico
In 16.000 al lavoro sul sito di Expo: presentato il 'pacchetto lavoro' per i Paesi Partecipanti
La cifra comprende sia la fase di preparazione sia i sei mesi dell'Esposizione Universale. Individuato attraverso procedura pubblica, il partner per le risorse umane è Manpower Group.
“Saranno 15/16.000 le persone che lavoreranno sul sito di Expo, tra preparazione e semestre di Esposizione – ha spiegato Giuseppe Sala, Commissario Unico per Expo Milano 2015, durante la conferenza stampa di presentazione degli accordi sul lavoro per i Paesi Partecipanti.
La cifra è da suddividere nel seguente modo:
- 4.000 persone per il Cantiere
- circa 1.000 persone alle dipendenze dirette di Expo durante i sei mesi di esposizione
- 8.000 persone impiegate da aziende collegate ad Expo
- circa 3.000 per la gestione dell'evento da parte dei Paesi
Per dare certezza del diritto del lavoro agli investitori stranieri sono quindi stati chiusi due accordi con le parti sociali.
“Ci sono quattro livelli di intervento per fornire la flessibilità necessaria - ha continuato Sala -. C'è la possibilità di escludere i limiti quantitativi dei contratti a tempo determinato (per le assunzioni nella fase di costruzione) o almeno la possibilità di prevedere specifici limiti (per le assunzioni nella fase di costruzione).
La cifra è da suddividere nel seguente modo:
- 4.000 persone per il Cantiere
- circa 1.000 persone alle dipendenze dirette di Expo durante i sei mesi di esposizione
- 8.000 persone impiegate da aziende collegate ad Expo
- circa 3.000 per la gestione dell'evento da parte dei Paesi
Per dare certezza del diritto del lavoro agli investitori stranieri sono quindi stati chiusi due accordi con le parti sociali.
In base a quanto stabilito dai testi presentati, i Partecipanti e i loro appaltatori possono decidere di sottoscrivere un Accordo Quadro riferito alla fase di costruzione dei Padiglioni e un Accordo Quadro riferito alla fase di gestione dell'Evento.
“Ci sono quattro livelli di intervento per fornire la flessibilità necessaria - ha continuato Sala -. C'è la possibilità di escludere i limiti quantitativi dei contratti a tempo determinato (per le assunzioni nella fase di costruzione) o almeno la possibilità di prevedere specifici limiti (per le assunzioni nella fase di costruzione).
È previsto l'utilizzo dell'apprendistato come forma di stimolo per l'occupazione giovanile.
È stata infine introdotta una procedura in grado di prevenire o risolvere le controversie su discipline contrattuali e sindacali, evitando così dichiarazioni di sciopero".
Questo 'pacchetto lavoro' è stato presentato ai Paesi partecipanti il 23 luglio e “ho personalmente constatato un ritorno immediato di grande soddisfazione”, ha riferito Sala durante la conferenza stampa.
Per aiutare i Partecipanti nella gestione dei contratti di lavoro è stato individuato, attraverso procedura pubblica, un partner per le risorse umane, Manpower Group (vedi notizia correlata a fondo pagina), che sta già fornendo assistenza ai Paesi.
“Mettiamo a disposizione la nostra competenza affinché ogni nuovo posto di lavoro in Expo sia chiaro e trasparente”, ha dichiarato Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Group Italia e Iberia.
Affinché l'occupazione creata da Expo Milano 2015 non si chiuda con il finire dell'Esposizione, si sta già pensando al ricollocamento dei lavoratori che sono e verranno coinvolti.
Per il rappresentante della Cisl “occorre capire come gestire il dopo Expo” dal punto di vista occupazionale. “I lavoratori saranno presi in carico come tutoraggio e questo gli permetterà di ricollocarsi”.
Questo 'pacchetto lavoro' è stato presentato ai Paesi partecipanti il 23 luglio e “ho personalmente constatato un ritorno immediato di grande soddisfazione”, ha riferito Sala durante la conferenza stampa.
Per aiutare i Partecipanti nella gestione dei contratti di lavoro è stato individuato, attraverso procedura pubblica, un partner per le risorse umane, Manpower Group (vedi notizia correlata a fondo pagina), che sta già fornendo assistenza ai Paesi.
“Mettiamo a disposizione la nostra competenza affinché ogni nuovo posto di lavoro in Expo sia chiaro e trasparente”, ha dichiarato Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Group Italia e Iberia.
Affinché l'occupazione creata da Expo Milano 2015 non si chiuda con il finire dell'Esposizione, si sta già pensando al ricollocamento dei lavoratori che sono e verranno coinvolti.
Per il rappresentante della Cisl “occorre capire come gestire il dopo Expo” dal punto di vista occupazionale. “I lavoratori saranno presi in carico come tutoraggio e questo gli permetterà di ricollocarsi”.



