Evento pubblico

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia 'vola' all'aeroporto di Roma Fiumicino

Venti momenti musicali fino a maggio 2016 per allietare i passeggeri e portare la buona musica in luoghi inaspettati: un repertorio a tutto campo che va dal Barocco al jazz passando per Haydn, Mozart, i romantici, Chopin, Rossini, Verdi, il Novecento.
Il nome della rassegna è più che mai indovinato: 'Santa Cecilia al volo'
Addirittura triplice il senso.

Intanto il più ovvio: mini-concerti estemporanei dell’Accademia di Santa Cecilia nell'aeroporto di Roma Fiumicino.

Ma, appunto, estemporanei: musica classica – suonata bene da talenti in erba – in 'confezione easy', da ascoltare in attesa dell’imbarco, col bagaglio a mano accanto: dunque 'al volo'. 

E c’è anche un terzo senso possibile: Santa Cecilia che dedica 'al volo' alate sequenze di arpeggi e terzine. Come dire: un crescendo è in fondo una cabrata e un diminuendo un abbassamento di quota, prima di atterrare sulla cadenza finale.
 
Giovedì 16, al terminal 1, c’era Antonio Pappano in persona al pianoforte con il primo violino di Santa Cecilia, Carlo Maria Parazzoli. Insieme hanno eseguito Brahms e la Csárdás di Vittorio Monti.
E per venti minuti il terminal s’è librato in aria come un aliante, senza interrompere il suo affaccendato tran-tran di zaini e chiamate dagli altoparlanti.

Dopo il blasonato esordio, 'Santa Cecilia al volo' si ripete all’aeroporto Leonardo Da Vinci ogni giovedì, agli imbarchi B e D. 
Suonano giovani pianisti dei corsi di alta formazione dell’Accademia, allievi della JuniOrchestra, coristi e cantori ceciliani.

Venti momenti musicali fino a maggio 2016, un repertorio a tutto campo che va dal Barocco al jazz passando per Haydn, Mozart, i romantici, Chopin, Rossini, Verdi, il Novecento, la canzone napoletana…
 
E con questa rassegna arrivano a Fiumicino ben quattro pianoforti a coda, suonabili anche dai passeggeri che possono registrare le loro performance e, se vogliono, mandarle online sui profili social di Aeroporti di Roma.

Ciascuno dei quattro pianoforti a coda, posizionati oltre i varchi di sicurezza e presso le Aree imbarco B e D, è affiancato da un totem, dotato di un tablet e di una telecamera.
 
Un’indovinata operazione di marketing culturale. E un bel modo di dare il benvenuto ai turisti e ai pellegrini del Giubileo. 

Il nuovo palcoscenico per i giovani talenti viene inaugurato dal Maestro Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.