Evento pubblico
L'Estonia si presenta all'interno dell'iniziativa 'Roma verso Expo'
In esposizione il meglio dell'arte XX secolo. La mostra vuole mettere in evidenza il legame che si creò tra gli artisti estoni e l’Italia. I prossimi Paesi che esporranno nella cornice 'Roma verso Expo' sono il Madagascar - dal 3 al 18 febbraio presso il Terminal 3 dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci - e la Grecia - dal 16 al 26 febbraio presso il Complesso del Vittoriano.
Dal 29 gennaio al 12 febbraio l’Estonia si presenta al pubblico nella cornice di 'Roma verso Expo' con la mostra 'I colori del nord. L’arte estone tra il 1910 e il 1945 dalla collezione di Enn Kunila' nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano (Ala Brasini, via san Pietro in Carcere).
La mostra è a ingresso gratuito ed è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. L’inaugurazione è stata giovedì 29 gennaio alle ore 18.30 alla presenza di S.E. l’Ambasciatore della Repubblica d’Estonia in Italia Celia Kuningas-Saagpakk, del segretario generale del Ministero della Cultura Paavo Nõgene e del vice commissario del Padiglione estone a Expo Milano 2015 Andres Kask.
L’Estonia si presenta a Expo Milano 2015 come un Paese nordeuropeo giovane, dinamico e in rapido sviluppo, dove è possibile scoprire paesaggi naturali intatti, cibi biologici ed eccellenze sia nella tradizione che nella tecnologia.
La mostra è a ingresso gratuito ed è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. L’inaugurazione è stata giovedì 29 gennaio alle ore 18.30 alla presenza di S.E. l’Ambasciatore della Repubblica d’Estonia in Italia Celia Kuningas-Saagpakk, del segretario generale del Ministero della Cultura Paavo Nõgene e del vice commissario del Padiglione estone a Expo Milano 2015 Andres Kask.
L’Estonia si presenta a Expo Milano 2015 come un Paese nordeuropeo giovane, dinamico e in rapido sviluppo, dove è possibile scoprire paesaggi naturali intatti, cibi biologici ed eccellenze sia nella tradizione che nella tecnologia.
All’interno del Padiglione l’attenzione dei visitatori è rivolta su due aspetti: tecnologia e sostenibilità. Il Padiglione è costruito con materiali ecologici e sostenibili, per il 50% riciclati. I due ristoranti, un take away all’esterno e uno all’interno, danno a tutti la possibilità di assaggiare i cibi più freschi e sostenibili sotto la guida di esperti chef.
La collezione in mostra di Enn Kunila è una delle più grandi del suo genere nell’Europa nordorientale e accoglie opere realizzate tra il 1900 e il 1945, il periodo d’oro della pittura estone durante il quale è nata la pittura professionale nazionalista.
La collezione in mostra di Enn Kunila è una delle più grandi del suo genere nell’Europa nordorientale e accoglie opere realizzate tra il 1900 e il 1945, il periodo d’oro della pittura estone durante il quale è nata la pittura professionale nazionalista.
L’esposizione si concentra particolarmente sulle possibilità dell’uso del colore. Il progetto espositivo, di Tõnis Saadoja, introduce gli sviluppi del modernismo estone attraverso 45 opere di 19 celebri autori della prima metà del XX secolo come Konrad Mägi, Nikolai Triik, Hans Laikmaa e molti altri.
La mostra vuole mettere in evidenza anche il legame che si creò tra gli artisti estoni e l’Italia nel corso del secolo che va dal 1840 al 1940. In particolare l’isola di Capri e Roma hanno attirato la loro attenzione. Ants Laikmaa racconta la storia di come avesse previsto di fermarsi a Capri solamente per un giorno, e di come la bellezza dell’isola lo avesse 'costretto' a fermarsi lì per un anno e mezzo.
Anche Konrad Mägi passò molti mesi in Italia agli inizi del 1920. Questo periodo è considerato, nell’insieme del lavoro creativo di Mägi, una nuova fase ascendente. L’Italia lo ispirò in tal misura che l’arte estone della pittura si arricchì di spettacolari, eccezionali serie di rappresentazioni di gondole veneziane, parchi di Roma e misteriosi edifici capresi. La mostra documenta come gli artisti estoni innamorati dell’Italia ne hanno descritto le bellezze naturali utilizzando tecniche artistiche moderne.
La mostra vuole mettere in evidenza anche il legame che si creò tra gli artisti estoni e l’Italia nel corso del secolo che va dal 1840 al 1940. In particolare l’isola di Capri e Roma hanno attirato la loro attenzione. Ants Laikmaa racconta la storia di come avesse previsto di fermarsi a Capri solamente per un giorno, e di come la bellezza dell’isola lo avesse 'costretto' a fermarsi lì per un anno e mezzo.
Anche Konrad Mägi passò molti mesi in Italia agli inizi del 1920. Questo periodo è considerato, nell’insieme del lavoro creativo di Mägi, una nuova fase ascendente. L’Italia lo ispirò in tal misura che l’arte estone della pittura si arricchì di spettacolari, eccezionali serie di rappresentazioni di gondole veneziane, parchi di Roma e misteriosi edifici capresi. La mostra documenta come gli artisti estoni innamorati dell’Italia ne hanno descritto le bellezze naturali utilizzando tecniche artistiche moderne.



