Evento pubblico

La XI edizione di Digital Meet, Festival italiano sulla Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale, porta 130 eventi e 220 relatori in tutta Italia

L'evento porta un approccio “friendly” alla digitalizzazione e alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale. Tema portante del 2023: "Dal Commodore 64 all'Intelligenza artificiale fino al Metaverso". Ovvero: da come abbiamo imparato dai vecchi computer a fare cose elementari che, allora sembravano mirabolanti, a come continueremo a utilizzare sempre nuove soluzioni per lo sviluppo umano.

Sono decine gli “ambassador” di Digital Meet 2023 e centinaia i volontari che stanno preparando eventi in tutta Italia per favorire l’alfabetizzazione digitale e sostenere la crescita delle conoscenze e del sapere digitale.

A Roma l’incontro venerdì 27 ottobre dalle 16,00 è dedicato al “Metaverso e AI: sfide e opportunità” alla Casa delle Tecnologie emergenti, Piazzale Tiburtina. A Bologna, al Museo Industriale, mercoledì 25 ottobre dalle ore 9.30, ci sarà una illustrazione di casi pratici sulle “Smart City”. A Salerno, venerdì 27 ottobre dalle ore 15.30 gli ambassador digitali proporranno “Society 5.0: tecnologie, reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi per valorizzare il capitale umano.” Lunedì 23 ottobre alle ore 14.3, a Feletto Umberto, Udine, si andrà in dettaglio sull’argomento: “Cybersecurity: tra “Meet(o) e realtà”.

E poi tanti altri convegni, incontri e laboratori: a Potenza giovedì 19 ottobre il dibattito sarà su: “AI vs IO”, sulla rivoluzione digitale. Ad Aosta, alla Biblioteca Salvadori, lunedì 23 si propone l’argomento: “Creare e apprendere il digitale”. Così come nel vicentino, a Valdagno prima e poi a Thiene e Schio, venerdì 27 e sabato 28 una serie di incontri per “insegnare” a districarsi tra Spid e Cie e facilitare l’approccio con i sistemi della Pubblica Amministrazione. Molti eventi anche dell’Urban Hub di Belluno tra lunedì 23 e giovedì 26 ottobre: tra nuove opportunità digitali e lancio del progetto di un incubatore di talenti. Mentre l’Urban Digita Center di Rovigo, con Innovation Lab si occuperà di “Metaversi in evoluzione.”. Ad Arezzo, mercoledì 25 si parlerà di memoria e tecnologia.

E queste sono soltanto alcune delle iniziative che ruoteranno attorno al Festival e che gli “ambassador” di tutta Italia proporranno nella settimana tra il 23 e 28 ottobre, giornate clou della kermesse.

UNDICESIMA EDIZIONE. L’undicesima edizione di Digital Meet, la rassegna diffusa che ha contribuito all’alfabetizzazione digitale degli italiani, sta avviando i motori per questo 2023. Alcune attività sono già in corso e sono programmate a partire dalla prossima settimana. “La competenza digitale”, spiega Gianni Potti, founder DIGITALmeet “dovrebbe essere considerata come competenza di cittadinanza. Oggi chi non è in grado di saper usare un cellulare o di affrontare con un minimo di sapere digitale situazioni quotidiane: acquistare un biglietto del treno o dell’autobus, prenotare una visita medica, richiedere documenti alla Pubblica Amministrazione e quant’altro, è come se vivesse in un contesto arretrato e con garanzie di cittadinanza diminuite. Dobbiamo fare in modo che le competenze digitali siano considerate come una necessità e non un’opzione e fare scelte come quando, agli inizi degli anni Sessanta, si introdusse la scuola media inferiore obbligatoria per tutti. La competenza digitale è da considerarsi, ormai, una competenza di cittadinanza.”

130 EVENTI, 220 RELATORI. Digital Meet è portatore di un approccio “friendly” alla digitalizzazione e alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale: per diffondere le competenze digitale non bisogna averne paura. Tema portante del 2023: "Dal Commodore 64 all'Intelligenza artificiale fino al Metaverso". Ovvero come abbiamo imparato dai vecchi computer a fare cose elementari che, allora sembravano mirabolanti, a come continueremo a utilizzare sempre nuove soluzioni per lo sviluppo umano. Quest’anno, dalla Campania alla Valle d’Aosta, dal Lazio al Veneto, dall’Emilia-Romagna alla Basilicata, sono previsti oltre 130 eventi con 220 relatori che affronteranno il tema dell’Intelligenza artificiale, digitalizzazione e Metaverso. Il loro impiego nella sanità, pubblica amministrazione, nelle aziende e nella formazione. Ma anche come tutto questo viene gestito e vissuto nei diversi continenti. Questa volta sarà approfondito lo stato delle cose in Asia: dialogheranno i principali esperti di sicurezza informatica e IA provenienti dalla Cina, dall'India, dall'Australia e da Taiwan.

FEDERICO FAGGIN: “5.0”Al Teatro Olimpico di Vicenza, il 22 ottobre ha tenuto una lezione magistrale inedita su “5.0” di Federico Faggin, fisico, scienziato inventore del primo microprocessore al mondo. Tra i relatori Nello Cristanini informatico, docente della University of Bath in Gran Bretagna, Chia-Mu Yu, docente di sicurezza informatica della National Yang Ming Chiao Tung University, Jacopo Pantaleoni, esperto in calcolo ad alte prestazioni con un lungo trascorso a NVIDIA corporation e autore del libro The Quickest Revolution: An Insider's e tantissimi altri ospiti, tra i quali esperti del Comitato scientifico di Digital Meet: il professor Alessandro Sperduti, biomatematico e il professor Paolo Gubitta esperto di organizzazione aziendale.

Il 13 ottobre, Digital Meet  si è presentato nella sede del Senato della Repubblica. Presente il senatore Antonio De Poli, sono stati presentati i risultati di una ricerca svolta nell’arco degli ultimi 5 anni e che rivela i dati sull’andamento della domanda e dell’offerta delle imprese e delle attività produttive di competenze digitali, matematiche e informatiche. Si chiuderà a Firenze, il 30 ottobre, con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux con il convegno su: “Intelligenza Artificiale e cultura – il ruolo del digitale tra letteratura e scienza” al Teatro Niccolini.

Digital Meet, da dieci anni, promuove l’alfabetizzazione digitale di cittadini e imprese e ha una consolidata rete di utenti raggiunti; circa 1 milione, con oltre 3.000 speackers coinvolti, un migliaio di eventi proposti in tutta Italia e centinaia di partner. Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e founder di Digital Meet racconta che “ogni anno si sono aggiunti al Festival digitale nuovi territori fino a raggiungere tutte le regioni italiane. E’ con molta soddisfazione che abbiamo traguardato i primi dieci anni e ora continuiamo con più decisione nel nostro obiettivo di unire i diversi tessuti imprenditoriali e sociali del Paese nel dare nuovo slancio alla diffusione della ricerca scientifica e tecnologica e all'implementazione di nuove tecnologie. Tutto questo è reso possibile grazie al lavoro, soprattutto volontario, di tantissime persone: dal Comitato Scientifico alle Sezioni Regionali di Fondazione Comunica, dagli “Ambassador” e “Digital Evangelist” sparsi per tutta Italia e che sono l’anima del Festival, dediti alla divulgazione e alla condivisione diffusa del sapere digitale.”

“Oggi quasi tutti abbiamo sentito parlare di Intelligenza Artificiale (96%, +14 punti dal 2019)” spiega Potti, “un tema a cui i giovani sono più esposti ma che cattura l'attenzione anche delle generazioni precedenti: 8 su 10 dei cosiddetti boomer conoscono il tema. Ma non tutti vedono l'IA come qualcosa di positivo. A preoccuparci sono soprattutto per le sue implicazioni nel lavoro (37%) e nei rapporti di forza uomo-algoritmo (35%).”