Evento pubblico

Milano Cortina 2026, Filmmaster celebra il successo delle Cerimonie di chiusura olimpica e apertura paralimpica all’Arena di Verona

I costumi dell’Opera realizzati con materiali di riciclo, la performance aerea di Roberto Bolle, l’Inno d’Italia cantato da Mimì con il Gruppo Vocale del Novecento e Ginevra Nervi, la performance di Chiara Bersani, sono solo alcuni dei momenti memorabili che hanno contribuito al grande successo di pubblico e critica italiana e internazionale, che i due eventi hanno registrato.

Le Cerimonia di Chiusura Olimpica (22 febbraio, leggi newse la Cerimonia di Apertura Paralimpica (6 marzo,  leggi newsdi Milano Cortina 2026, entrambe presso l'Arena di Verona, hanno rappresentato uno dei momenti più spettacolari e simbolici dell’evento, confermando il ruolo centrale della creatività e della produzione italiana nella realizzazione di grandi eventi a visibilità globale. A sottolinearlo sono i vertici di Filmmaster, la società che ha ideato e prodotto le due Cerimonie.

"Due grandi spettacoli che hanno confermato la capacità di Filmmaster di trasformare idee ambiziose in esperienze uniche e memorabili – dichiara il CEO Antonio Abete – Ideare e produrre eventi di questa portata significa combinare creatività, produzione esecutiva e cura dei dettagli. Il successo delle Cerimonie dimostra come la nostra esperienza nella realizzazione di grandi eventi possa lasciare un’impronta duratura, unendo il saper fare italiano alle competenze di un team internazionale al servizio di un progetto con visibilità mondiale".

Un successo che, secondo la direzione creativa, è stato evidente anche nella risposta del pubblico e dei media internazionali. "Le Cerimonie hanno avuto un successo straordinario, in Italia e all’estero – afferma Alfredo Accatino, Direttore Artistico delle Cerimonie e Presidente di Filmmaster, – Abbiamo visto i valori Olimpici e Paralimpici prendere vita davanti agli occhi del mondo: la forza, la determinazione, l’inclusione e la bellezza dello sport sono stati protagonisti insieme all’arte e all’emozione. “Beauty in Action” e “Life in Motion” hanno trovato la loro forma perfetta, mostrando come la trasformazione e l’armonia tra persona e ambiente possano ispirare chiunque. La risposta del pubblico e dei media è stata incredibile, e ha confermato quanto la forza della narrazione sia fondamentale in queste occasioni: raccontare emozioni, storie e valori trasforma lo spettacolo in un’esperienza che resta nel cuore".

Sulla stessa linea anche Adriano Martella, Direttore Creativo delle Cerimonie e Head Of Creative di Filmmaster, che sottolinea il valore culturale e simbolico dello spettacolo: "Abbiamo raccontato un’Italia sorprendente, vestita di bellezza e dinamismo – dichiara – Abbiamo fatto leva sulle nostre eccellenze, in scena e dietro alla scena, rinnovando l’immagine del nostro Paese agli occhi del mondo. Abbiamo attinto al nostro patrimonio culturale, aprendolo al dialogo con l’Umanità intera e con tutte le generazioni. Soprattutto, abbiamo messo in scena due cerimonie tanto differenti tra loro in un luogo unico e incomparabile, l’Arena, dove la storia e il futuro dei Giochi si sono incontrati in due serate che non dimenticheremo mai".

Le Cerimonie hanno così unito spettacolo, sport e cultura in uno dei luoghi più iconici d’Italia, trasformando l’Arena in un palcoscenico globale capace di raccontare, attraverso immagini ed emozioni, i valori universali dello sport e l’identità contemporanea del Paese.

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CERIMONIA DI CHIUSURA OLIMPICA

Concept: "Beauty in Action".

Team Filmmaster:

Antonio Abete – CEO Filmmaster

Alfredo Accatino – Artistic Director della Cerimonia e Presidente di Filmmaster

Adriano Martella – Creative Director della Cerimonia e Head of Creative di Filmmaster

Stefania Opipari – Show Director della Cerimonia

Fabrizio Audagnotto – Executive Producer

Stefano Ciammitti – Costume Designer 

Michele Braga – Music Director & Composer

Diego Tortelli – Head of Choreography

Giò Forma – Set designer

MA+RIO – Props and Scenic Design

Blearred – Lighting Design

La cerimonia di chiusura è stata un viaggio tra sogno e realtà con Rigoletto come padrone di casa. Una struttura narrativa che ha alternato film e palco, dove la tradizione lirica ha incontrato la tecnologia e anche la sostenibilità, grazie ai costumi-scultura realizzati con materiali di recupero, veri manifesti di creatività italiana, ora donati al Museo Olimpico di Losanna. L’Inno d’Italia è risuonato in Arena in una versione intensamente emotiva, introdotta dalla tromba jazz di Paolo Fresu e cantata dal coro della Fondazione Arena dal Teatro Filarmonico. La parata degli Atleti è stata accompagnata da storiche canzoni italiane cantante da Calibro 35Margherita Vicario e Davide Shorty, mentre il ringraziamento ai volontari è stato sottolineato dal set di Gabry Ponte. Toccanti i contributi del fotografo Marco Delogu e dell’ultranovantenne mastro vetraio di Murano Lino Tagliapietra. Il tributo alla danza del segmento “Elevation” con Ramon AgnelliAterballetto e gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma.

Tra i vertici dello show il “Water Cycle”: Roberto Bolle, sospeso in aria dentro un cerchio che si trasforma in sole, ha danzato sulle acque sceniche accompagnato dalla voce di Joan Thiele, trasformando l’Arena in un poema visivo sull’acqua che unisce Alpi e Laguna, sport e arte, che è bellezza in movimento. La conclusione è stata affidata al ritmo dei Major Lazer con vari ospiti e Achille Lauro.

Trasmessa in prima serata su Rai1 ha registrato il 30,9% di share.

Rivedi su RaiPlay www.raiplay.it/video/2026/02/Olimpiadi-Invernali-Milano-Cortina-2026---Cerimonia-di-Chiusura---22022026-6ded0f0f-b3cd-44fe-9346-6e3cca8c4fe1.html.

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CERIMONIA DI APERTURA PARALIMPICA

Concept: “Life in Motion”.

Team Filmmaster:

Antonio Abete – CEO Filmmaster

Alfredo Accatino – Artistic Director della Cerimonia e Presidente di Filmmaster

Adriano Martella – Creative Director della Cerimonia e Head of Creative di Filmmaster

Marco Boarino – Show Director della Cerimonia

Fabrizio Audagnotto – Executive Producer

Silvia Ortombina – Costume Designer 

Vittorio Cosma – Music Director & Composer

Yoann Bourgeois – Head of Choreography

Chiara Bersani – Performer & Consultant for Performers with disabilities

Diana De Paolis – Visual Show Designer Video Art Director

Giò Forma – Set designer

MA+RIO – Props and Scenic Design

Blearred – Lighting Design

La Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi ha intrecciato arte, musica e corpi, senza distinzione tra performer con e senza disabilità. Le percussioni di Elisa Helly MontinStewart Copeland (Police) e Cornel Hrisca-Munn (nato senza avambracci e con una malformazione alla gamba destra) hanno accesso il ritmo. Il corpo di ballo si è distinto in tre performance emozionanti: in “Vibes” la performance ha raccontato la complessità e la bellezza delle emozioni umane, impreziosita dalle opere di JAGO e Emiliano Pellisari; in “Spaces” ha fatto riflettere su come una porta chiusa possa essere per alcuni un’opportunità ma per altri una barriera architettonica e come stia a noi avere il coraggio e il desiderio di trasformare lo spazio, accompagnata da Dardust e dall’arte di Marina Apollonio; in “Loves” il corpo di ballo ha interagito con la poesia originale di Emilio Isgrò “Tutte le guerre cancellano la parola Amore”. Emozionante l’Inno d'Italia cantato da Mimì, italiana di seconda generazione, insieme a Ginevra Nervi e al Gruppo Vocale Novecento, un ponte tra generazioni unite dal Canto di Mameli. La parata degli Atleti è stata salutata dai Meduza, seguiti da Miky Bionic (dj con una protesi mioelettrica). Bebe Vio ha portato la fiamma paralimpica all’interno dell’Arena mentre Carlotta Bertotti e Veronica Yoko Plebani la bandiera italiana. Tanti gli artisti e ospiti di rilievo con disabilità che si sono avvicendati sul palco: Daniele Terenzi, ballerino con protesi transfemorale, Marco Galli, uno dei pionieri italiani della wheelchair dance, Andrew Gregory, campione del mondo di Para-Pole Dance, Valentina Irlando, violoncellista con una rara malattia muscolare, Carmen Diodato, ballerina di danza classica non udente, Michaela Benthaus, ingegnera aerospaziale e prima persona in sedia a ruote a raggiungere lo spazio. Grandissimo il contributo della performer Chiara Bersani, affetta da osteogenesi imperfetta, che, oltre ad essersi esibita in uno dei momenti più emozionanti, è stata consulente della Cerimonia. Ma non finisce qui, una Cerimonia ricca di ospiti e di interazioni, capace di emozionare e far riflettere, che ha trovato nel finale con la chain song “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, arrangiata da Vittorio Cosma, un’esplosione di voci sul palco e sugli schermi che ha coinvolto tutto il mondo.

Trasmessa in prima serata su Rai1 ha registrato il 17% di share.

Rivedi su RaiPlay www.raiplay.it/video/2026/03/Paralimpiadi-Invernali-Milano-Cortina-2026---Cerimonia-di-Apertura---06-03-2026-3c89ab72-d785-4d6d-9cff-42edc57e9fbe.html.